Il dilemma del re dell’Epiro. Album delle figurine n. 19, Mercoledi 1 agosto 2018.

A pagina 76 del libro-intervista “Il dilemma del re dell’Epiro” è scritto:
 
Il Poligrafico era prezioso dal punto di vista tecnico e tecnologico e aveva messo in piedi una squadra permanente di supporto alla nostra attività, che lavorava a pieno ritmo. Dall’esterno avevo portato solo un responsabile della identità visuale, Fulvio Ronchi, che aveva messo tutti in condizione di vivere anche una grande modernizzazione stilistica che avrebbe prodotto qualità e riconoscibilità, condizioni indispensabili per la reputazione presso il mondo professionale del nostro lavoro. Unico neo, la carenza assoluta commerciale del Poligrafico che rendeva i prodotti non fruibili in rete. Capaci di inviarli a migliaia di destinatari ma di non vendere neanche una copia. Il che è stato a lungo un cruccio, nella consapevolezza che avevo che un prodotto di comunicazione pubblica deve avere un prezzo e una circolabilità per essere del tutto fuori dal sospetto di essere propaganda”.
 
Foto
La squadra tecnica del Poligrafico a esclusivo supporto della attività editoriale del Dipartimento (tutti non abitualmente in cravatta, qui dopo una cerimonia di presentazione in Campidoglio). In dieci anni praticamente un pezzo editato ogni giorno di lavoro attivo (libri, riviste, manifesti, grafica espositiva, eccetera). Il secondo da destra, Fausto Giacometti, a capo del team. Tra me e lui, Fulvio Ronchi, già giovanissimo art director dell’Olivetti tra i primi grandi grafici delle aziende del nord passati ad una integrale esperienza di lavoro per le istituzioni.
– Le copertine dei due cataloghi (libri e audiovisivi) di dieci anni di realizzazioni.
  

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