Il dilemma del re dell’Epiro. Album delle figurine n. 26, mercoledì 8 agosto 2018.

A pagina 91 del libro-intervista “Il dilemma del re dell’Epiro” è scritto:

“Con la circolare del Ministero della Funzione Pubblica del 27 aprile 1993 n. 17/93 veniva infatti data attuazione all’art.12 del decreto legislativo del 3 febbraio 1993 n. 29 che istituiva gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP) e disciplinava le attività di comunicazione di pubblica utilità. L’elaborazione di quel provvedimento e degli atti di attuazione promossi dal Sottosegretario alla Funzione Pubblica del primo governo presieduto da Giuliano Amato) Maurizio Sacconi, ci impegnò e mi impegnò in modo particolare. Come ci impegnò la successiva necessaria direttiva della Presidenza del Consiglio, che tornerà sulla materia l’11 ottobre del 1994″.

L’argomento è ripreso a pagina 96:

“Il provvedimento complessivo dedicato ad aspetti riorganizzativi della funzione pubblica (che nel titolo ha la parola “razionalizzazione”) è frutto di una storia precedente e prolungata, con delicati negoziati ed evidenti resistenze (soprattutto sindacali), che ha sbocco in una fase di turbolenze politiche che si riverbereranno molto sul successivo quadro politico-istituzionale ma che lasciano in quel momento la porta aperta alla forma del “decreto legislativo”, cioè del provvedimento che – sulla base di indirizzi ricevuti dal Parlamento – il Governo può completare e formalizzare da solo. E ciò si deve alla determinazione riformistica del presidente di allora, Giuliano Amato, e del presidio intelligente, moderno e infaticabile assicurato dal sottosegretario Maurizio Sacconi che, se ricordo bene in assenza di ministro, esercitava la funzione delegata. Lo stesso Sacconi sarebbe voluto andare ancora più in là per il segmento che il provvedimento conteneva (due soli articoli) a proposito della costituzione dell’URP obbligatorio. Cioè avrebbe voluto dargli connotazioni che, in modo un po’ provocatorio, lui chiamava “commerciali”, nel senso di misurarle meglio sui bisogni dell’utenza più che intenderle come ambiti di trasferimento unilaterale delle amministrazioni. Sacconi fece una grande assemblea su questo tema. Si voleva anche dimostrare che non c’era un disarmo della politica e delle istituzioni rispetto all’uragano giudiziario e che l’obiettivo di modernizzazione dello Stato restava in agenda”.

Foto

Primo governo Amato (28 giugno 1992-22 aprile 1993). Qui – nella annuale cerimonia di consegna dei Premi della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – affiancano il presidente, Fernanda Contri segretario generale di Palazzo Chigi e il portavoce Gastone Alecci.

Maurizio Sacconi ( disegno), in quel governo Sottosegretario alla Funziine Pubblica.

La copertina di una delle prime pubblicazioni di stimolo e di orientamento alla creazione degli URP nelle amministrazioni centrale e territoriale.

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