Il dilemma del re dell’Epiro. Album delle figurine N. 33, mercoledì 15 agosto 2018

A pag. 110 del libro-intervista è scritto:

Grazie al mio francese lingua madre ma soprattutto grazie alla debolezza linguistica (almeno fino all’arrivo di Alberto Ronchey come ministro) dei ministri dei Beni Culturali (che per altro non avevano tutta l’estensione delle competenze che poi avrebbero conquistato), avevo potuto svolgere (dal tempo delle commissioni cinematografiche miste italo-francesi e poi nello sviluppo delle relazioni in materia di media, comunicazioni e cultura, quindi diciamo da Jack Lang a Michel Toubon, ministri con cui avevo avuto frequentazioni personali) una fitta trama di scambi bilaterali, ma anche con qualche rilievo anche europeo perché tra i paesi protezionisti europei (in cui svettava la Francia) e quelli ad orientamento di “mercato” nel campo culturale (i nordici) avevamo influenzato un ruolo italiano, pur in proprio abbastanza protezionistico, a svolgere ruoli di mediazione, di solito riuscita. Così che nel 1990 ricevetti all’Ambasciata di Francia a Roma – in quelle forme che solo i francesi sanno fare – l’inaspettata l’onorificenza di Officier de l’Ordre du Mèrite (concessa dal governo Rocard su originaria segnalazione dell’ambasciatore Gilles Martinet). Parimenti nel 1991 ricevetti a Roma dalle mani del rettore Omar Lima Quintana, alla presenza e nella sede del ministro italiano dell’Università Antonio Ruberti, la titolarità della cattedra h.c. in “Diritto e Scienze Sociali” dell’Università di Moròn-Buenos Aires, a cui in seguito andai per un ciclo di lezioni sull’identità italiana, anche qui per un’attenzione bilaterale che era soprattutto intervenuta (con la mediazione del direttore dell’Istituto italiano di cultura Riccardo Campa) nella fase in cui il paese consolidava il regime democratico dopo la dittatura militare”.

Foto

• Con Alberto Ronchey, ministro per i Beni Culturali nel 1992.


• Con Jack Lang ministro francese della Cultura (insieme a Massimo Fichera) nel 1985.


Con la presidente della Repubblica dell’Irlanda Mary Robinson, a Dublino nel 1992, per l’inaugurazione di una mostra dedicata all’editoria italiana.


• La cerimonia per l’attribuzione della cattedra h.c. in “Diritto e scienze sociali”,nella sede del Ministero dell’Università e della RS, presente il ministro prof. Antonio Ruberti (1991). Nella foto (rovinata dall’umidità in archivio) il prof. Omar Lima Quintana , rettore dell’Universita di Moron- Bunos Aires, consegna la pergamena.

Tra i presenti il prof. Walter Pedullà, ordinario di Letteratura italiana all’Università La Sapienza (e presidente della Rai), il prof. Riccardo Campa (direttore dell’’Istituto italiano di cultura a Buenos Ares) il prof. Scarascia Mugnozza (presidente della CRUI), mia moglie Renata e alcuni stretti collaboratori del Dipartimento (in primo piano Enrico Longo, Clara Abatecola, Carlo Gelosi)

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