Il dilemma del re dell’Epiro. Album delle figurine n.35, venerdì 17 agosto 2018.

A pagina 118 del libro intervista è scritto:
 
I cinque anni di grandi campagne in materia di lotta alla tossicodipendenza restano un unicum di metodo (programmazione strategica del contenuti) e di condizioni generali (copertura finanziaria per legge, briefing “al millimetro”, ampie e partecipate gare, valutazione degli impatti). Ma, scorrendo mentalmente, quell’album e quelle esperienze, devo ricordare con interesse le campagne per la regolarizzazione degli immigrati, quelle per affrontare le cosiddette “stragi del sabato sera”, le campagne per accompagnare l’opinione pubblica in materia di formazione del mercato unico europeo, le campagne per l’immagine internazionale dell’Italia (riprendendo il tema dei cinquecentenari e della continuità del Rinascimento), le campagne in materia di parità di genere. A poco a poco queste realizzazioni uscivano dal laboratorio sperimentale e diventavano prassi di un modo di intendere l’accompagnamento creativo (e socialmente molto visibile) delle politiche pubbliche”.
 
Foto
 
• Con il ministro Rosa Russo Jervolino (Affari Sociali) e con il presidente del CNEL Giuseppe De Rita alla presentazione in Sala Zuccari al Senato della prima campagna nazionale contro la tossicodipendenza
  
Pubblicazioni di ricerca del periodo 1985-1990 in materia di contrasto alla droga.
  
Campagne pubblicitarie istituzionali di quegli anni
Tossicodipendenza (Ministro Russo Jervolino)
Mercato Unico europeo (Presidente Andreotti)
Stragi “Sabato Sera” (Sottosegretario Cristofori)
Regolarizzazione Immigrati (Vicepresidente Martelli)

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