Lettere dall’America. Alabama n. 9/2019 – Tra tre settimane 280 milioni di americani alle urne

Brett Kavanaugh e Donald Trump

 

 

Brancaleone d’America

 

Paolo Giacomoni

Con i democratici in campagna elettorale, sembra di vedere all’opera l’armata Brancaleone.

E intanto si aspettano le elezioni. I sondaggi ne dicono di tutti i colori: di sicuro c’è che un campione di qualche migliaia di persone che accettano di rispondere a un sondaggio, checché se ne dica, non è statisticamente rappresentativo di 280 milioni di elettori di cui la metà non andrà a votare.

Per giunta, se non si opera un distinguo relativo allo Stato a cui appartiene ogni “sondato”, si rischia di far lo stesso errore predittivo che è stato commesso nel 2016, cioè di considerare la risposta globale senza tener conto del fatto che, Stato per Stato e senza la rappresentazione proporzionale, un partito può ottenere la maggioranza dei voti e la minoranza dei seggi (come per esempio in Inghilterra, in Francia e anche in Italia).

Tutto ciò per dire che un sondaggio che trova come risultato 58% di intenzioni di voto democratico e 45% di intenzioni di voto repubblicano, dice ben poco, se non che ci sono 103% di persone che hanno espresso la loro intenzione di voto, e questo è un numero altamente sospetto.

Trump ha rimesso in auge la Real-politik: come se fosse il Padreterno ha deciso che la vita del giornalista del Washington Post, Kashoggi, vale meno di un contratto di vendita di armi all’Arabia Saudita. Quanti voti gli costerà?’

I democratici hanno scommesso tutto sulla lotta ad oltranza contro la persona Trump, non contro la sua politica: sarà una strategia efficace?

Gli americani pensano che quando uno è vittima di un sopruso, ha diritto ad un risarcimento cospicuo.

Per estensione, anche chi appare vittima di un sopruso è considerato degno di risarcimenti: pensiamo a quella persona che si era ustionata rovesciandosi addosso una tazza di caffè ed ha fatto causa al venditore perché tale caffè era troppo caldo. Il giudice ha condannato il venditore ad un risarcimento di un paio di milioni di dollari perché non aveva avvertito i clienti che il caffè era bollente. Nella medesima corrente di pensiero appare che chi è accusato di sexual harassment, sexual misconduct o peggio, è già considerato colpevole, ipso facto, da moltissimi singoli cittadini. Altri cittadini invece si ribellano e trovano assurdo che in questo capitolo della giustizia si rinneghi il principio della presunzione di innocenza.

L’anno scorso il candidato repubblicano alle elezioni senatoriali, un certo signor Roy Moore (giudice per ben due volte estromesso dalla Corte Suprema dell’Alabama perdelitti qualificati felonies) era stato accusato di aver messo le mani addosso, decine di anni fa,  a delle minorenni.  Il candidato democratico Doug Jones ha evitato il punto scabroso, non ha utilizzato le accuse…. e ha vinto ugualmente le elezioni senatoriali.

Quest’anno il signor Brett Kavanaugh, candidato alla Corte Suprema Federale, è stato accusato di aver tentato violenza, quando era al liceo ed aveva diciassette anni ed era ubriaco, sulla signora Ford che allora era una ragazzina di quindici anni. Invece di insistere sul fatto che Brett Kavanaugh aveva ripetutamente mentito sotto giuramento rispondendo a domande su traffici di influenza illeciti e simili frivolezze, i senatori democratici hanno insistito sulle sue risposte non convincenti quanto alla tentata violenza ed hanno dato spazio ad altre analoghe accuse. Per i senatori democratici della commissione senatoriale incaricata di valutare le qualità umane e professionali del candidato, il fatto che il Kavanaugh in questione sia un codino peggio del cardinal Siri (per chi se lo ricorda) ed anche una vera faccia di palta è, apparentemente, un’altra storia e non di rilievo.

Sarà, questa dei democratici, una strategia vincente? Quante donne voteranno convinte dalle accuse della signora Ford  e infuriate per gli eccessi del maschilismo trumpiano? E quante donne si diranno: ma che cavolo, una storia di quarant’anni fa al liceo, con questa tizia che aveva anche un costume da bagno ad un solo pezzo sotto a dei robusti blue jeans, e che comunque, malgrado i due maschiacci che la volevano stuprare, è riuscita a svignarsela? L’ultimo sondaggio diceva che il 60% delle donne voteranno democratico e 30% repubblicano…numeri che meritano gli stessi commenti sui sondaggi che facevo qui sopra, e con un 10% di donne che apparentemente se ne lava le mani.

Andiamo! Ancora tre settimane e sapremo tutto.

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