Partidodiazione: tre grandi obiettivi e sette punti irrinunciabili nella costituzione oggi di un soggetto della buona politica

 

Il 20 settembre a Roma assemblea degli aderenti al partitodiazione

per definire fisionomia, nome, statuto e struttura

La storia del nostro paese, dall’unita d’Italia a oggi, ha conosciuto vicende gloriose e ingloriose.

  • Essa è stata scritta su pagine intitolate ai diritti e alla libertà. E su pagine intitolate al sopruso e all’incompetenza. Non c’è vero cambiamento se non si impara a riconoscere questi due percorsi. Insieme ai tanti punti di grigio che stanno in mezzo. Non c’è cambiamento se si taglia la memoria.
  • Questa stessa storia ha visto formarsi classi dirigenti capaci di lavorare insieme, mettendo ciascuno nelle condizioni di dare il meglio per gli altri. Ma ha visto anche cedere alla tentazione di trovare un “capo” – spesso presunto – per rinunciare alle responsabilità e cercare privilegi nel servilismo. Oggi vige un malinteso leaderismo che sta umiliando l’idea costituzionale che la politica si fa rispettando a fondo la democrazia interna di partiti e movimenti, non solo qualche regola formale su come quei “capi” vengono eletti.
  • Ancora, nei momenti di riscossa e di crescita di quella storia è stata essenziale la dialettica tra tutte le posizioni, un aperto confronto che aiutasse i cittadini a capire e a partecipare. Oggi prevale la rissa (dietro a cui spesso si annidano silenziosi interessi) e nessuno si confronta più davvero perché i contenuti sono meno importanti di altre esigenze: farsi notare, avere vantaggi demagogici, preferire gli anatemi alle soluzioni. Senza confronti di merito, la democrazia si riduce alle percentuali, non produce qualità civile.

Potremmo limitare a queste poche osservazione – che nell’esperienza del “Cantiere delle ragioni” abbiamo sentito per mesi  nel lavoro di ascolto e di preparazione al lancio di questa proposta – per dire che l’astensione che tende a sfiorare la metà degli elettori ha oggi ragioni più legate alla cattiva qualità della politica che al disinteresse della gente. Ed è per questo che – attraverso l’esperienza di chi ha ereditato e coltivato le memorie di un’Italia migliore ma cercando la partecipazione protagonista dei giovaniabbiamo ritenuto doveroso riprendere temi, metodi, competenze di una storia interrotta e aggiornare, grazie a quegli insegnamenti, le analisi attorno ai problemi più gravi dei nostri tempi. Nel dialogo con fondazioni, circoli, riviste che hanno lavorato per non disperdere un patrimonio di valori che è stato alla base di Risorgimento, Resistenza, Repubblica e Costituzione, e anche attraverso l’impegno di liste civiche locali interessate a un raccordo nazionale, abbiamo promosso – come in tanti momenti gravi della nostre comuni vicende – l’idea che il pensiero debba connettersi all’azione. Ed abbiamo per questo ripreso idealmente una storia interrotta, collocata senza indugi nei valori dell’Italia progressista, dando vita al

partitodiazione, nuovo soggetto di iniziativa politica della sinistra liberalsocialista e liberaldemocratica aperta al civismo

che rilancia i temi della storia interrotta dell’azionismo italiano.

 

Esso propone temi decisivi per le sorti immediate e future del nostro paese, in un documento costitutivo a cui tutti possono accedere e che si impegna – nel territorio, nella dimensione nazionale ed europea, attorno a sette punti cruciali che si richiamano ai sette punti attorno a cui, nel 1942, fu costituito clandestinamente, poggiandosi sulla forza dell’antifascismo in armi di “Giustizia e Libertà”, il Partito d’Azione.

  1. Rilancio dell’idea federale dell’Europa
  2. Riforma istituzionale per la riqualificazione della divisione dei poteri e per assicurare efficienza pubblica al servizio dei cittadini, della giustizia e della sicurezza.
  3. Equità e crescita progetto per l’economia, costruendo comunità di lavoro fondate sulla valorizzazione dell’impresa, sulla cittadinanza allargata e sul prioritario impegno per contrastare la proletarizzazione del ceto medio.
  4. Lotta all’evasione fiscale per sostenere investimenti, consumi e spesa sociale
  5. Riforma delle condizioni di trasparenza e di rappresentatività dei partiti e dei sindacati
  6. Laicità dello Stato e rispettosa ma netta separazione fra Stato e Chiesa.
  7. Investimento sociale prioritario sulla conoscenza e sul rapporto tra merito e bisogni nell’accesso al mercato del lavoro.

Le proposte di nuove regole per le istituzioni, l’economia, la società e la cultura nasceranno approvando altresì l fisionomia definitiva del progetto in una assemblea degli aderenti prevista per il 20 settembre.

Si prevede anche il varo di commissioni nazionali tematiche a cui i cittadini interessati potranno accedere in rete discutendo merito e priorità

Cantiere delle Ragioni – Via Boezio 14, 00193 Roma – tel +39 06.32111692.  – segreteria@ilcantieredelleragioni.it

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