“Oltre la disintermediazione”. Seminario a Roma di Mondoperaio

Stefano Rolando
Pubblicato sulla pagina di FB da Stefano Rolando

Il seminario “Oltre la disintermediazione” (ieri e oggi alla Scuola nazionale delle ACLI, per iniziativa di FEPS, Ass. Socialismo e Mondoperaio) è stato un buon tentativo di incrociare un dibattito teorico sul supercambiamento messo in atto dalla TD (trasformazione digitale), tra cui il modo di fare e partecipare alla politica; e un dibattito sulle vie di uscita (rigenerazioni di modelli “sostenibili”) in cui non si predichi il neo-luddismo di rifiutare l’innovazione tecnologica rendendola unica colpevole della nuova destra, della nuova antipolitica, del nuovo populismo, ma ponendosi obiettivi oggi forse più praticabili in piccole realtà che non devono farsi carico di un eccesso di clientele e di professionismo politico, ma in cui prevalga valorialità e competenza.
Provo con queste poche parole a fare estrema sintesi del mio intervento che, questa mattina, con le conclusioni di Luigi Covatta (direttore di Mondoperaio) è stato proposto insieme all’intervento di Claudia Mancina (professoressa di Etica alla Sapienza, filosofa, già parlamentare).
Entrambi abbiamo criticato la cultura della democrazia diretta, lei pensando che la democrazia liberale si difende solo con una dimensione nazionale, io provando anche a immaginare un laboratorio di autonomia territoriale e di
federalismo italiano-europeo. Consegneremo a Mondoperaio i testi a breve.

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