Lettere dall’America/ Alabama 11-2018 – Caso raro, caso non contemplato

 

Michael Flynn

 

 

Paolo Giacomoni  

19 Dicembre 2018

​Nei paesi di tradizione romano-napoleonica, la legge è scritta e proibisce certe azioni sicchè, nel compiere tali azioni, anche se non si lede nessuno (per esempio attraversando un incrocio col semaforo rosso alle tre del mattino con nessuno in giro), si è perseguibili.

​Nel mondo anglosassone, dove il dominio dei Cesari è stato di corta durata e la sua influenza mediocre, vige la common law, un sistema legale che si basa sostanzialmente sulla giurisprudenza e che evolve col tempo. Quando io un giorno volevo adire le vie legali perchè perchè il mio datore di lavoro faceva della pubblicità menzognera, mi sono sentito rispondere: se nessuno si è lamentato di un effetto in qualche modo deleterio del prodotto, il giudice non ti ascolterà. 

Nei paesi napoleonici, invece, la pubblicità menzognera è proibita e chi la fa è perseguibile, anche d’ufficio, se un GIP è di cattivo umore.

​Nei giorni scorsi Trump e i suoi sbirri si sono trovati di fronte a 17 capi d’accusa, tra cui alcuni che in Europa (si pensi al caso Lockheed) hanno condotto presidenti alle dimissioni, ministri in prigione e principi consorti alla gogna. Qui, no. Perchè? Perchè non c’è giurisprudenza sul crimine di tradimento. Nessuno, in 242 anni, ha mai tradito la patria americana, ove tradire vuol dire servire/aiutare il nemico in una guerra dichiarata…per cui il Consigliere della Sicurezza Nazionale Michael Flynn può essere considerato “non traditore” pur avendo percepito denaro (tanto) da un paese straniero (la Turchia) per violare le leggi di uno stato sovrano a cui ha giurato fedeltà e alla cui bandiera ha fatto sottomissione (gli USA, di cui è cittadino) per rapire e deportare un residente legale negli Stati Uniti che dà fastidio a un presidente parafascista (Erdogan) di un paese alleato ma non troppo (la Turchia stessa).

​Insomma, gli Stati Uniti sono nati da un “complotto” di persone, persone “perbene” secondo i canoni del XVIII secolo,  che non avevano previsto che personaggi di dubbia moralità avrebbero potuto salire le scale sociali ed ottenere il consenso popolare, dato che all’epoca, solo le persone riconosciute dai loro pari e con un reddito minimo ma non indifferente, potevano votare ed essere eletti, ed il demagogo di passaggio non aveva chances.

​Poi le cose hanno subito un’evoluzione, il suffragio universale si è imposto, l’economia va meno bene….ed eccoci qua.

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