Lettere dall’America. California, 4/2019. Chi e’ Kamala Harris?

Kamala Harris. La stampa USA dice che è nata una stella. Dubbi e domande.

Kamala Harris, senatrice dem della California

Lettera di Paolo Giacomoni  

Sembrava proprio che il partito democratico avesse finito di portare il lutto per la morte della strategia clintoniana (la somma delle minoranze dà la maggioranza). E infatti al primo dibattito (mercoledi sera) i candidati discutevano di problemi sociali, di programmi rooseweltiani, di come ridare al partito l’essenza e l’immagine di un partito dei lavoratori.

E anche il secondo dibattito (giovedì) si avviava su questa strada finchè Kamala Harris (senatrice della California) rompendo il tacito accordo di non-aggressione, ha attaccato Biden accusandolo di quasi-razzismo perché si era opposto (quarant’anni or sono) al programma di rimescolare bambini bianchi e neri nelle varie scuole (lui si era opposto a che questo programma fosse federale perchè pensava, come lo penso io, che l’educazione per i bambini neri si migliora dando più soldi alle scuole dei quartieri poveri e non mettendo un bambino nero sullo stesso banco di un bambino bianco e lasciando il resto invariato).

E allora si sono messe a suonare le trombe di Gerico. Una donna, figlia di immigrati alla prima generazione, mezza indiana e mezza nera, che si batte per i diritti civili…l’erede indiscutibile della Hillary, la nuova leader messianica per condurre gli orfani di Hillary alla vendetta e al trionfo .

La stampa radical chic si è scatenata a cantare le laudi della senatrice Harris, la sola che ha osato attaccare il vice-presidente di Obama, la sola che ha messo in difficoltà questo uomo del passato, la sola che gli ha chiesto di scusarsi per il suo atteggiamento semi-razzista. In sintesi: è nata una stella, la sola che ha le palle per battere Trump.

Un momento,  chi è la Kamala Harris?

Figlia di un papà nero della Giamaica e di una mamma indiana di Madras, ha seguito una carriera giuridica fino a diventare Ministro della Giusizia (Attorney General) della California? Vediamo un po’ qualcuna delle sue idee.

Giustizia

Ha un concetto vendicativo della giustizia: E’ favorevole al mantenimento della pena di morte. Ha fatto ricorso in appello quando un giudice federale ha dicharato anticostituzionale la pena di morte in California 

Pensa che la pena non è comminata per favorire la rieducazione ma per punire e basta: È favorevole alla “three strike law”, una legge della Califogrnia (unica tra i 50 stati dell’Unione) che stipula che alla terza sentenza di “felony” (crimine punibile anche con meno di due anni di prigione) il colpevole viene ipso factocondannato all’ergastolo

Ha un concetto bacchettone e puritano della vita in società: Backpage è un sito web dove si mettono annunci per vendere l’automobile, cercare una casa, offrire servizi di baby sitter e di giardiniere etc. La Kamala Harris ha fatto mettere  in prigione il direttore di BackPage, per favoreggiameto e sfruttamento della prostituzione, perchè alcune signore ci mettevano annunci che offrivano la loro compagnia contro mercede.

Politica estera

È filosionista: quando Obama era presidente, la Harris ha votato in Senato una mozione di biasimo per le Nazioni Unite che avevano approvato una risoluzione di condanna a Israele, risoluzione per la quale, in Consiglio di Sicurezza, gli stati Unti si erano astenuti. Pochi giorni dopo un’azione israeliana che aveva ferito 92 palestinesi, ha dichiarato che “globalmente” Israele soddisfa i criteri di rispetto dei diritti civili. 

Recreational Drugs

È stato scritto che considera cosa risibile la decriminalizzazione dell’uso di marijuana (che è la causa di un numero elevatissimo di sentenze carcerarie).

Altre quisquilie

È una di quelle persone che vogliono interrompere le relazioni commerciali con i paesi che non soddisfano certi criteri di rispetto per i diritti civili.  Quali criteri? Quali diritti? L’omicidio dei dissenzienti o l’obbligo di mostrare il viso al poliziotto che ti chiede di toglierti il velo per un controllo d’identità? Interrompiamo i rapporti commerciali con l’Arabia Saudita e con la Francia? Mi si perdoni il sarcasmo, ma interromperebbe  le relazioni commerciali anche con gli Stati Uniti? E poi, se stiamo attenti, non saremo troppo stupiti quando la Presidente Kamala Harris mostrerà di essere una guerrafondaia irresponsabile.

Scriverò al mio senatore di fare il possibile per fermare la Harris sul bagnasciuga!! 

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