“Più Europa”, in corsa a pari diritti

Ha ragione Emma Bonino: nella precarietà generale in cui si sta avviando questa campagna elettorale e’ intanto importante che tutte le più significative opzioni in gioco partano in condizioni paritarie ai blocchi di partenza.
Così un grande tema – come quello di mettere in priorità il cantiere degli Stati Uniti d’ Europa – può mettere tutte le sue energie non nella defatigante burocratica racconta di firme (procedura beffarda per il più vecchio partito della democrazia italiana, come quello radicale) ma sollevando temi e discutendo soluzioni per il Paese.
Per questo (glielo ho detto oggi di persona) grazie a Bruno Tabacci che ha assunto una iniziativa risolutrice.

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