Commissione UE: etichette e competenze

La presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen

Vedo che nessuno alza un dito sul fatto che alcune competenze molto importanti per l’identità e l’economia degli europei ( e segnatamente dell’Italia) sono uscite dal quadro delle etichette che configurano le competenze principali assegnate ai nuovi commissari. Per esempio sono sparite dalle etichette dei portafogli assegnati: la cultura, il patrimonio culturale, le industrie creative, persino la ricerca, la competenza ultrasimbolica di Erasmus . E altro.

Come mi ha ben spiegato Virgilio Dastoli (presidente del Movimento Europeo- Sezione italiana) bisogna recuperare le lettere individuali che la presidente Ursula von der Layen ha redatto e inviato a ciascun commissario per precisare, oltre alle etichette, un più ampio quadro di compiti. Dalle lettere si comprende che il grosso delle voci mancanti, prima citate, è assegnato alla signora Mariya Gabriel, bulgara, appartenente al gruppo dei Popolari. Che continuerà ad essere chiamata “Commissario per l’innovazione e la gioventù’”.

Non c’è più traccia neppure della competenza riguardante l’informazione ai cittadini , che continua a essere considerato il problema numero 1 e poi quando si stringe su bilanci e volontà politiche si finisce in cantina. Forse questo profilo potrebbe restare nelle stesse mani della Presidente, ma non se ne fa nemmeno cenno.

Insomma si può non essere d’accordo?

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