Nella discussione nella rete dei circoli Rosselli di Milano

 

La mia noterella ha indotto alcuni partecipanti della rete on line dei circoli Rosselli milanesi ( tra cui il coordinatore di questo “dialogo continuo”, mio amico e collega, prof. GIovanni Scirocco, a dire la loro. Reputo giusto darne conto qui (con le mie piccole repliche).

Caro Stefano,
se è ancora vero, come recitava un vecchio manifesto socialista, che “la storia è l’avvenire” questa è la ragione profonda per cui molti di noi difendono con le unghie e con i denti la storia dei socialisti e la difendono da tutte le storpiature a partire da quelle Scalfariane e non lo facciamo per elitariamo ma per la Verità. Fraterni saluti.
Dario Allamano

Lo so, lo capisco, lo faccio anch’io (quasi tutta la mia scrittura su Mondoperaio, da anni, è di difesa di quella memoria) ma di fronte alle derive che non devo spiegare nè a te nè a chi ci legge raccolgo ormai questo punto di riduzione del minimo comun denominatore. La brutalità della storia obbliga a un certo punto a caricarsi di sguardi generosi per compattare e ridurre le autoreferenzialità. Quelli sono momenti di sovvertimento, di inversione di tendenza, moralmente produttivi. Poi inevitabilmente la tensione alle convergenze alza le poste, entra nelle dinamiche rancorose, riproduce ancora più accentuata tutta la autoreferenzialità. Quando essa è per giunta limitata alla “stizzita precisazione storiografica”, valuto se a un certo punto non sia un alibi per non volersi assumere responsabilità (che in democrazia portano a ridurre i punti di vista “assoluti”). Non sempre, ma il più delle volte scopro questa sub-cultura. E in questo caso – con tutto il rispetto che si deve a chi resta in partita anzichè fare affari o giocare a bocce – lo dico, lo segnalo e lo annoto nel nostro comune libro segreto che è quello dell’autolesionismo.
Un caro saluto
Stefano Rolando

 

Da: Giovanni Scirocco

Data:2018/01/09 09:39 (GMT+01:00)
A: circolo rosselli
Oggetto: Re: [Circolo Rosselli Milano] Comunicato

Caro Stefano
Non riuscendo più ad appassionarsi di politica, probabilmente molto di noi si rifugiano, forse con un po’ di nostalgia, nella storia. Permettimi però di dirti che, tra le varie cose che latitano, c’è proprio il rapporto tra storia e politica (sempre più dal nuovismo veltroniano in poi). Da storico, non posso esserne lieto. Mi limito a prenderne atto e a sottolinearne le ricadute politiche che un osservatore attento come te non può non vedere. Un caro saluto
Giovanni Scirocco

Tu sai che concordo.
Non mi riferivo a questo tratto. Ma a quello di ripiegare nel “benaltrismo” quando brucia la casa.
Stefano

Caro Stefano.
Concordo. Però se la casa brucia, molte responsabilità ce le ha chi pensava che sbarazzarsi del novecento fosse semplicemente una festa, da fukuyama a Veltroni. ..chi è causa del suo mal, ecc. Ecc. Un abbraccio

Giovanni

Non so se offro una spiaggia per il naufragio cavilloso, o peggioro, ma vorrei ricordare che proprio dagli editoriali di Scalfari (allora direttore del quotidiano che leggevo negli ultimi anni del liceo) appresi l’immagine delle “mosche nocchiere”, allora da lui utilizzata per definire le condotte proprio dei radicali (per dire delle piroette a cui è abituato il nostro…).
Sicuramente accentuo la acribia storica, perché mi permetto di condividere un mio elaborato, che qualche legislatura fa, puntava un faro di luce sull’utilizzo specioso fatto dai radicali di istituti parlamentari i cui nobili natili si devono ai socialisti. Questo spunto vorrebbe essere un argomento che offro per affermare quanta distanza c’è fra socialismo e radicali, e quanto opportunismo (più o meno per fini apprezzabili) ha connotato sempre le loro azioni. Torno a dire che non è un caso il loro schierarsi, di nuovo, da ultimo, con il pd-PNF. Gentile Stefano Rolando, la costruzione di una identità politica, passa attraverso una ricostruzione precisa della storia e l’onesta intellettuale per definire i contorni e le distanze tra socialismo e corsari di vario colore e matrice, anche se per opportunismo di piccolo cabotaggio (lista comune con corsari di un colore solo) farebbe comodo tacere.
Domenico Argondizzo
3478575122

http://www.forumcostituzionale.it/wordpress/images/stories/pdf/old_pdf/461.pdf

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