Mozione sui risultati elettorali e le prospettive (Segreteria Partitodiazione, 9.3.2018)

Mozione

Roma, 9 marzo 2018

 

Nella nostra posizione, che era e resta autonoma, valutiamo il risultato elettorale del centrosinistra (in cui ci riconosciamo) che conferma che se non si caratterizza in senso “liberal” con chiari (e non pasticciati) riferimenti alle tradizioni di cultura politica e con chiare (e non ambigue) collocazioni nella dinamica della politica europea, si entra – soprattutto a sinistra – in una diffusa spirale involutiva.

Non si può fare classe dirigente senza formazione. E non si può fare “formazione di plastica”, quando si debbono fare scelte in cui conta il senso della storia, una certa intransigenza e la capacità di prevedere seriamente la prospettiva sociale ed economica.

Ribadiamo che il nostro cantiere di rigenerazione dell’esperienza azionista e al tempo stesso di riprogettazione riformatrice ed europeista, resta aperto e utile al Paese. Tuttavia esso è fragile, non aiutato a consolidarsi perché non favorito nel “diritto di parola” della recente campagna elettorale. Ora è anche alle prese comunque con una spinta regressiva che ha colpito tutto il centrosinistra italiano. Quindi sospinto a connettersi, a riorganizzarsi insieme a soggetti affini che condividano l’idea che far da soli equivale a sostanziale inefficacia.

Apriamo dunque un percorso con tre indicazioni:

  • completare la nostra ridefinizione programmatica, per migliorare la qualità del confronto;
  • sviluppare il programma di esperienze partecipative sulla questione europea;
  • aprire o proseguire un dialogosoprattutto con chi, sulla linea indicata, si sforza di smarcarsi da arroccamenti ispirati più a nostalgie che a prospettive.

In questa condizione in cui resta dunque in piedi l’obiettivo della corsa lunga verso l’appuntamento europeo, che abbiamo assunto mettendo questa questione al primo punto dei nostri obiettivi programmatici, in un’ottica che conferma la sinergia con alcuni punti del Decalogo varato, anche con il nostro sostegno, dal Movimento europeo (in particolare i punti 1 e 10) e che ci porterà a lavorare con proposte aggregative (come dice il claim del nostro simbolo) in forma aggregativa anche di liste civiche progressiste.

E al tempo stesso rivolgiamo verso la crisi di rappresentanza e di credibilità della politica in molti ambiti territoriali, l’impegno – già attivato in molteplici contesti – a favorire l’aggregazione di risorse di qualità per singole e specifiche esperienze (circoli anche idonei a costituirsi in liste) che potranno ricomporsi poi in un disegno di omogeneità nazionale.

A coloro con cui abbiamo più dialogato perché considerati soggetti affini al percorso che comunque riteniamo di compiere, inviamo questa mozione per verificare se mantengano vitalità propositi di concreta e regolata sinergia.

 

 

 

 

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