Lettere dall’America. Alabama n. 4/2018. By which gender do you identify?

 

17 giugno 2018

Paolo Giacomoni

Questa settimana ho ricevuto un questionario del Partito Democratico, per un sondaggio sulle mie opinioni politiche in vista delle prossime elezioni. Una delle primissime domande, subito dopo l’età e la situazione matrimoniale, era la seguente: By which gender do you identify?

Per un momento ho pensato di rispondere incestuous necrophile. Poi però mi è tornata alla mente la scena surrealistica del pranzo di Don Rodrigo, quando Azzeccagarbugli dice che il latore di cattive notizie è “bastonabile, bastonabilissimo” e padre Cristoforo risponde che “non dovrebbero esserci né bastonati né bastonatori“… e non ho potuto fare a meno di considerare la situazione presente: mentre il Presidente minaccia le istituzioni, viola la costituzione, mette a repentaglio la poca legislazione sociale, commette crimini ed è sospetto di nefandezze, l’opposizione rispetta fin nei minimi particolari la forma della sua propria political correctness e chiede ai suoi potenziali elettori, non già a qual sesso essi appartengano, ma con qual sesso essi si identifichino…

Nell’anno e mezzo della presidenza Trump, abbiamo visto rivivere sotto i nostri occhi, ed in una sola persona, il narcisismo guerrafondaio di Alcibiade, gli interessi privati in atti di ufficio di Giulio Cesare, il diuturno ripeter menzogne di Goebbels, il tradimento degli alleati di Coriolano, il rovesciamento delle alleanze di Richelieu, il piegarsi a una potenza straniera di Eschine, eccetera, ed i cittadini nicchiano, lasciano fare, se ne fregano. Certo, Don Rodrigo e il Griso hanno più carisma di Don Ferrante e Donna Prassede, e si può capire perché la base elettorale di Trump sia così solida. Quello che è più difficile capire, però, è il cui prodest? di quanto succede.

Possibile che siano solo denaro e puritanesimo a far sì che il partito repubblicano si sia prostituito in tal modo all’inquilino della Casa Bianca?

Proprio non si capisce, a meno che quanto accade neminibus prosit e che Trump non sia l’inconscio ed irresponsabile strumento della Storia, che dà un gran calcio nel formicaio per rimettere all’ordine del giorno gli archetipi occidentali. Certo, Trump non è un’aquila, ma nemmeno Ercole era un intellettuale, e non è stato Ulisse a ripulire le stalle di Augìa, e non è stato Nestore a sconfiggere le Amazzoni.

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