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Attività Culturale e Civile



Memento (dopo le dichiarazioni di Giuliano Pisapia)

Memento (dopo le dichiarazioni di Giuliano Pisapia)
 
Stefano Rolando
 
Ho cercato, nel testo che nel 2011, dopo il successo elettorale, abbiamo dedicato con Giuliano Pisapia al suo percorso politico, alla vicenda di Milano e alle prospettive (Due arcobaleni nel cielo di Milano e altre storie, Bompiani). Non ho trovato in forma esplicita quanto - in verità - aveva detto in campagna elettorale, qualche volta, informalmente. Cioè che riteneva sufficiente svolgere un solo mandato come Sindaco della città.
Ho trovato però questa riflessione, a proposito di ciò che va inteso come "buona politica".
"La buona politica - diceva Giuliano Pisapia - non è solo l'organizzazione del consenso. Va da sé che senza consenso non si possono assumere responsabilità, che in democrazia derivano anche dal consenso elettorale. Vedo però che l'attesa è per un cambio di passo sostanziale rispetto a un modo in cui partiti e una parte vistosa del ceto politico pensano di agire in perenne autoreferenzialità. In uno spirito di perenne immunità. Insomma nel quadro di un rendimento del loro operato in cui contano gli annunci non i fatti. Non voglio banalizzare un concetto alla fine complesso. Ma per gli italiani la "buona politica" è dimostrare una autocorrezione sostanziale del sistema della democrazia rappresentativa".
Faccio questa citazione per dare un piccolo contributo, o per meglio dire uno stimolo, a un dibattito che ora non va marginalizzato.  Quello che lo stesso Giuliano Pisapia - offrendo un ambito a metà strada tra ragioni politiche e ragioni personali - chiama "coerenza". E che dovrebbe aprirsi a un tema importante: quali sono, ora, le condizioni della nostra democrazia rappresentativa?
Se partiti, movimenti civici, associazioni civili e partecipative, ritengono interessante creare condizioni di continuità nell’esperienza che Milano ha reso possibile eleggendo sindaco Giuliano Pisapia – un esponente democratico non inquadrato nei partiti ma favorevole ad uno schema di maturazione della cultura politica complessiva della città e soprattutto del centrosinistra – sarebbe necessario che questo dibattito avesse un posto importante nell’agenda.
Insieme al tema del bilancio critico – fuori da valutazioni approssimative e declamatorie – sui percorsi di gestione che il “cantiere Milano” può vantare. Così da fare emergere, nelle compatibilità reali di risorse finanziarie, di piani e di qualità della classe dirigente, gli obiettivi perseguibili per la scadenza “Milano 2030” (le politiche innescate dopo Expo hanno un tempo di adattamento necessario nel medio periodo).
Altrimenti a cosa servirebbe il tempo a disposizione?
Se parte – innescato dalla febbre miope dei media (e magari anche dalla routinerie di certi apparati) il totonomine senza corredo di idee, cioè senza aver chiarito prima cosa serve alla democrazia della polis e cosa serve allo sviluppo della nuova città metropolitana, meglio dar retta alla proposta in sé un po’ cinica – conosco il suo spirito di provocazione - avanzata da Piero Bassetti che ora alla città serve solo un realizzatore, proposta già incautamente corredata da un nome.

In ArcipelagoMilano, mercoledi 25 marzo 2015
 
 
Introduzione a panel sulla cultura. Conferenza Rai su Offerta di servizio pubblico (Roma,16.1.2015)
   
Testo del contributo del prof. Stefano Rolando alla Conferenza promossa dalla Rai a Roma su "L'offerta di servizio pubblico radiotelevisivo" introducendo il panel sulla Cultura.
 
http://www.stefanorolando.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1417:i-cardini-dellofferta-di-servizio-pubblico-tv-la-cultura-rai-roma-1612015&catid=39:testi&Itemid=63
 
 
 
La Rai e Milano. Convegno della Fondazione Paolo Grassi. 6 giugno 2014. Programma
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Attività settembre 2012 - agosto 2013
2012 - 31 ottobre, Villa Medici, Roma. Tributo a Massimo Fichera. Introduzione di Stefano Rolando, conclusione di Giuliano Amato
2012 – L’8 novembre Umberto Ambrosoli lo incarica di coordinare il suo progetto politico-elettorale per competere – prima nelle primarie di centro-sinistra poi nelle urne – per la presidenza della Regione Lombardia. Dedica cinque mesi integralmente a questo impegno di carattere civile e volontario.
Cronaca della campana elettrorale in questo sito :
Attività culturale e civile - Regionali 2013
2013 – Pubblica, con Umberto Ambrosoli, Liberi e senza paura, diario delle primarie e colloquio sulle prospettive (Sironi editore).
2013 – Pubblica con l’editore Lupetti Etica e comunicazione, con le relazioni del card. Carlo Maria Martini e sua alla conferenza promossa sul tema dai pubblicitari italiani nel 1991.
2013 – Vinte le primarie e perse le elezioni (con risultati a favore in tutte le città capoluogo e con la lista civica attivata a gennaio al 7,3%), torna all’attività universitaria. Ambrosoli gli chiede di mantenere l’impegno del coordinamento della rete di professori universitari ed esperti che avevano lavorato al programma di governo. Nasce la Associazione di Studi per la Lombardia (Aspel).
2013 - 18 aprile 2013 a Roma evento in memoria di Luciano Barca. Sono proiettati brani del video-colloquio con Luciano Barca dedicato al 150° della Repubblica Italiana
2013 – A giugno introduce e presiede la conferenza del Club of Venice in svolgimento a Tallinn, capitale dell’Estonia, in materia di comunicazione istituzionale e innovazione tecnologica (alla quale interviene sui temi del branding pubblico anche Simon Anholt).  
2013 – I gruppi del centrosinistra in Consiglio regionale lo candidano per la presidenza del Corecom (autorità regionale in materia di Comunicazioni). Piero Bassetti sostiene dall’esterno la proposta. Ma la maggioranza di centrodestra respinge alla fine la “soluzione di garanzia”. A fine luglio risulta comunque eletto nel consiglio di questo organismo.
 
 
 
 
Attività settembre 2012 - agosto 2013
2012 - 31 ottobre, Villa Medici, Roma. Tributo a Massimo Fichera. Introduzione di Stefano Rolando, conclusione di Giuliano Amato
2012 – L’8 novembre Umberto Ambrosoli lo incarica di coordinare il suo progetto politico-elettorale per competere – prima nelle primarie di centro-sinistra poi nelle urne – per la presidenza della Regione Lombardia. Dedica cinque mesi integralmente a questo impegno di carattere civile e volontario.
La cronaca della campna elettorale in questo sito - Attività culturale e civle - Regionali 2013
2013 – Pubblica, con Umberto Ambrosoli, Liberi e senza paura, diario delle primarie e colloquio sulle prospettive (Sironi editore).
2013 – Pubblica con l’editore Lupetti Etica e comunicazione, con le relazioni del card. Carlo Maria Martini e sua alla conferenza promossa sul tema dai pubblicitari italiani nel 1991.
2013 – Vinte le primarie e perse le elezioni (con risultati a favore in tutte le città capoluogo e con la lista civica attivata a gennaio al 7,3%), torna all’attività universitaria. Ambrosoli gli chiede di mantenere l’impegno del coordinamento della rete di professori universitari ed esperti che avevano lavorato al programma di governo. Nasce la Associazione di Studi per la Lombardia (Aspel).
2013 - 18 aprile 2013 a Roma evento in memoria di Luciano Barca. Sono proiettati brani del video-colloquio con Luciano Barca dedicato al 150° della Repubblica Italiana
2013 – A giugno introduce e presiede la conferenza del Club of Venice in svolgimento a Tallinn, capitale dell’Estonia, in materia di comunicazione istituzionale e innovazione tecnologica (alla quale interviene sui temi del branding pubblico anche Simon Anholt).  
2013 – I gruppi del centrosinistra in Consiglio regionale lo candidano per la presidenza del Corecom (autorità regionale in materia di Comunicazioni). Piero Bassetti sostiene dall’esterno la proposta. Ma la maggioranza di centrodestra respinge alla fine la “soluzione di garanzia”. A fine luglio risulta comunque eletto nel consiglio di questo organismo.
 
 
 
 
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