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Commenti e Recensioni


La rivista Mondoperaio parla di "La buonapolitica" da pag. 87 a pag. 92 del n. 9/2012
Il n. 9/2012 della rivista mensile Mondoperaio (fondata da Pietro Nenni e diretta da Luigi Covatta) segnala la circolazione del libro La buonapolitica riportando brani delle prefazioni di Fabrizio Barca e di Giuliano Pisapia e riportando anche brani dell'introduzione di Stefano Rolando.Il link all'intero fascicolo della rivista ora in rete nel sito di MO riguarda le pagine da 87 a 92.
http://www.mondoperaio.it/Portals/_Rainbow/images/default/Pdf/2012/mondoperaio%2009-2012%20-150.pdf

 
Presentazioni a Siena (25 agosto) e ad Aieta in Calabria (26 agosto)

 

La buonapolitica.
Discussioni a Siena (Toscana) e ad Aieta (Calabria) in agosto 2012

 

 "Cantiere Milano/Italia" dice il sottotitolo del libro "La buonapolitica". Una ragione in piu' per accettare inviti decentrati, per andare a misurare attenzione e critica in contesti dissimili. Dopo una prima occasione nel salernitano a fine giugno, ecco ora a fine agosto la Siena dei "democratici" , dove tutto e' materia di discussioni e anche di divisioni (dal Monte dei Paschi al Museo di S. Maria della Scala, da renziani agli anti-renziani, dal conflitto generazionale a quello di tradizione con Firenze); e l' alta Calabria, a ridosso del Parco del Pollino tra sindaci a loro modo "civici" anche se figli della prima Repubblica e orfani di quei partiti.La transizione, il modello di democrazia, l'uscita dalla crisi, il nodo delle risorse, la credibilità delle istituzioni, la legalità, la partecipazione.

Milano e' - e resta - un luogo accettabile di testimonianza su questi temi. Ma ogni locus ha la sua storia , ogni contrada (a Siena nel giorno in cui Valdimontone organizza il suo corteo della vittoria dopo 22 anni!) ha la sua faziosità (Aieta arroccata sopra Praja a mare rimerita di riaccorparsi alla marina in posizione di nuovo egemonica). Ma  insomma,  dove "tira"  Milano e' un discorso ascoltabile per queste dissimili Italie.

La seconda Repubblica ha fallito ovunque. Le  nostalgie non sono carte di credito per guardare avanti. Il bisogno di buon governo obbliga a soluzioni. nessuna ricetta, naturalmente, ma qualche confronto sul metodo.

A Siena una tv (www.tvedotv.it) ha dato tutto in diretta ( con interviste). Anche al link http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/la-buona-politica-raccontata-nel-libro-di-stefano-rolando/

Ad Aieta si sono fatte le due di notte per consentire ai sindaci di inquadrare le loro speranze di riscossa ( chi più pessimista, chi piu' ardimentoso) ne mio modesto parametro sulla "buona politica".Grand meriti in questi casi delle librerie civili indipendenti locali (Pasquale Lanzillotti, della Libreria Victoria, in Calabria) che organizzano le cose e ricordano che senza libri e senza cultura la buona politica e' senza artiglieria.

 
Una nota dell'ufficio stampa Rubbettino (dopo intervista Pisapia/Repubblica 23luglio 2012)

La terza via? E' la Buona Politica!

pubblicata da La buonapolitica (FB) il giorno lunedì 23 luglio 2012 alle ore 11.53 ·
 

Rubbettino editore- Ufficio Stampa

Dopo la presentazione a Milano del libro La buonapolitica di Stefano Rolando, edito daRubbettino, con i due prefatori Fabrizio Barca e Giuliano Pisapia, è il sindaco di Milano ad approfondire il tema suRepubblica di oggi. Un commento dell’autore del libro.

Milano, 23 luglio 2012 - A seguito della presentazione del libro “La buonapolitica” di Stefano Rolando, edito da Rubbettino, avvenuta nei giorni scorsi al Circolo De Amicis a Milano in cui sono intervenuti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il ministro per laCoesione territoriale Fabrizio Barca, è proprio il sindaco Pisapia ad approfondire sulle colonne di Repubblica oggi (“Centrosinistra oltre i partiti dove trovare la terza anima per vincere come a Milano”, intervista a cura di Ettore Livini) il concetto di “buona politica” applicato alla transizione verso la scadenza delle elezioni politiche nazionali del 2013.

Cosa vuole dire buona politica?” chiede l’intervistatore. “Significa disegnare il programma dal basso – risponde Giuliano Pisapia – fare primarie vere, di coalizione. Garantire parità di genere e mettere un limite di due mandati. Chi è da troppo tempo ai vertici deve avere la generosità di mettersi a disposizione senza incarichi di governo o un seggio in Parlamento. C’è fermento. E’ tornata la voglia di impegno politico. Serve un salto di qualità per intercettare le persone impegnate sul territorio per creare partecipazione, non solo in campagna elettorale, ma coinvolgendole pure nell’esperienza di governo”.
All’autore del libro “La buonapolitica” – che ha le prefazioni di Giuliano Pisapia e Fabrizio Barca – abbiamo chiesto di commentare questa presa di posizione.

Stefano Rolando: “La transizione ha molte anime. Pensare che ABC chiudano in Parlamento regole elettorali e nelle segreterie romane la dinamica partecipativa da qui al 2013 vuol dire non avere gli occhi sul paese reale. Quella di Giuliano Pisapia è una voce autorevole, perché si è sperimentata in una lunga marcia, ha proposto un modello di superamento delle vecchie rissosità della sinistra e soprattutto un patto tra partiti e società civile, ponendo ai partiti istanze concrete di rinnovamento. Grazie a ciò ha dimezzato le preferenze di Berlusconi e chiuso l’esperienza di centro-destra dopo 17 anni continuati di governo. A quel “patto” fa ancora appello, pensando che in Italia ci siano istanze partecipative importanti da stimolare per ridurre il drammatico rifiuto della gente verso la politica attualmente rappresentata dai partiti. E fa appello a concreti progetti di legge attorno a cui stringere accordi a condizione che le regole non le faccia la casta ma un comitato di vigilanza, appunto, della “buona politica”. Comincia insomma un confronto non solo personalistico, di aspiranti leader. La posizione di Pisapia è chiarissima al riguardo.  Ma un confronto di modelli, di regole e di innovazione per salvare la democrazia. Se l’estate offrirà idee creative in questa direzione (qualche spunto ho cercato di trattarlo in quel libro) misureremo in autunno chi lavora per far galleggiare la seconda repubblica e chi guarda a ciò che molti “cantieri” aperti offrono per la salvezza del paese”.  

 
Dagospia (17 luglio 2012)
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/london-calling-per-far-ammirare-la-puglia-nel-mondo-vendola-sbarca-a-londra-e-41552.htm
LONDON CALLING! PER FAR AMMIRARE LA PUGLIA NEL MONDO, VENDOLA SBARCA A LONDRA E PORTA CON SÉ L’ARTIGLIERIA PESANTE: NANCY DELL’OLIO, LA TARANTA E CHECCO ZALONE - ANCHE LA MORATTI VA NELLA CITY, MA PER PROMUOVERE SAN PATRIGNANO - PISAPIA E IL MINISTRO BARCA TENTANO L’IMPOSSIBILE: INAUGURARE UN ASSE ROMA-MILANO - ‘’IL TEMPO’’ E’ SCADUTO: PARE CHE I CREDITORI SIANO ALLE PORTE DEL QUOTIDIANO DI BONIFACI, E CHE LA VENDITA SIA VICINA...
 
Si rafforza tra Milano e Roma l'asse tra Giuliano Pisapia e Fabrizio Barca. Questa sera il sindaco di Milano e il ministro per la Coesione Territoriale presenteranno al Circolo De Amicis il libro «La buona politica. Cantiere Milano-Italia» di Stefano Rolando. Pisapia e Barca hanno curato la prefazione. A introdurre la discussione sarà Roberto Basso, considerato l'ispiratore del nuovo asse Roma-Milano. Era lo spin doctor del sindaco. Ora «suggerisce» al ministro.
 
Presentato al De Amicis a Milano "La buonapolitica" (16lug2012). Serrato dialogo Pisapia-Barca
http://stefanorolando.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1099:presentato-al-de-amicis-a-milano-qla-buonapoliticaq-serrato-dialogo-pisapia-barca&catid=51:newscategory&Itemid=76
 
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