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stefanorolando.it
Benvenuti in questo sito
Una piccola casa virtuale, dove si raccolgono tracce della memoria e dell’attualità personali, a disposizione di amici, conoscenti, frequentatori con cui si interagisce nella vita, nel lavoro, nelle esperienze civili e culturali. Dove è gradito lo scambio di opinioni. Dove si rende trasparente ciò che la velocità dell’interazione quotidiana rende spesso fugace e impreciso.
 
Ho accolto l’invito dei più giovani del mio team universitario a creare questo spazio – che si deve alla amichevole perizia di un collega esperto di ambienti virtuali come Andrea Carignani – nel momento in cui la casa editrice Bompiani sta per fare uscire in libreria un libro un po’ sui generis nel mio percorso di scrittura. Ovvero un libro sul mio percorso di scrittura. Quello meno legato all’attività istituzionale e professionale ma che ha intercettato – da quando ho una penna in mano – il cambiamento, l’attualità, i temi dei diritti civili e della partecipazione, la percezione del mondo, i nodi della nostra identità. Un libro intitolato con un anno di nascita (Quarantotto) ma in realtà orientato a tentare un “bilancio generazionale”. In questo sito se ne parla. Mettendo in condizione chi pensa di frequentare queste pagine di avere tracce più argomentate del percorso personale e delle esperienze che lo accompagnano. Il libro è dedicato “a chi ha più amato e più criticato”, ragione valida per apprezzare atti di interesse ma anche di critica nello spazio di dialogo qui previsto.
 
Cenni - Le parti essenziali del percorso professionale
Le parti sostanziali della mia vita professionale:
  • nella giovinezza, dopo il liceo e durante l’università (1967-1972), al centro l’attività giornalistica (la stampa studentesca, la politica internazionale trattata prevalentemente sul Mulino e su organi di stampa italiana – Avvenire, Settegiorni – e i temi dei diritti umani e civili, fino alla collaborazione con l’Espresso) e la ricerca socioeconomica (in Lombardia, poi a Roma e poi all’estero, andando a stabilirmi a Roma);
  • dal 1972 al 1977 il trasferimento a Roma (con matrimonio) e l’impegno nel settore della comunicazione di impresa (per grandi gruppi industriali pubblici e privati, tra cui Iri e Fiat);
  • dal 1978 al 1985, a trent’anni la chiamata di Paolo Grassi in Rai e un lungo periodo di esperienza dirigenziale nel campo dell’audiovisivo (in Rai e poi direttore generale dell’Istituto Luce);
  • a trentasette anni la chiamata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di Giuliano Amato, per dieci anni (1985-1995) direttore generale e poi capo dipartimento dell’informazione e dell’editoria; con un anno di ritorno – tra il 1995 e il 1996 – in impresa come direttore della relazioni esterne del gruppo Olivetti;
  • tra il 1997 e il 2006 dieci anni di impegno nel sistema regionale italiano, prima a Milano come direttore generale del Consiglio regionale della Lombardia e poi a Roma come segretario generale della Conferenza dei presidenti delle Assemblee regionali italiane;
  • dal 2001, vinto il concorso a cattedra, di ruolo nel sistema universitario, professore all’università IULM di Milano e dal 2004 segretario generale della Fondazione Università IULM (ricerca e formazione).
 
Milano
 
Cenni - Le parti del percorso professionali
Le parti sostanziali della mia vita professionale:
  • nella giovinezza, dopo il liceo e durante l’università (1967-1972) al centro l’attività giornalistica (la stampa studentesca, la politica internazionale trattata prevalentemente sul Mulino e su organi di stampa italiana – Avvenire, Settegiorni – e i temi dei diritti umani e civili, fino alla collaborazione con l’Espresso) e la ricerca socioeconomica (in Lombardia, poi a Roma e poi all’estero, andando a stabilirmi a Roma);
  • dal 1972 al 1977 il trasferimento a Roma (con matrimonio) e l’impegno nel settore della comunicazione di impresa (per grandi gruppi industriali pubblici e privati, tra cui Iri e Fiat);
  • dal 1978 al 1985, a trent’anni la chiamata di Paolo Grassi in Rai e un lungo periodo di esperienza dirigenziale nel campo dell’audiovisivo (in Rai e poi direttore generale dell’Istituto Luce);
  • a trentasette anni la chiamata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di Giuliano Amato, per dieci anni (1985-1995) direttore generale e poi capo dipartimento dell’informazione e dell’editoria; con un anno di ritorno – tra il 1995 e il 1996 – in impresa come direttore della relazioni esterne del gruppo Olivetti;
  • tra il 1997 e il 2006 dieci anni di impegno nel sistema regionale italiano, prima a Milano come direttore generale del Consiglio regionale della Lombardia e poi a Roma come segretario generale della Conferenza dei presidenti delle Assemblee regionali italiane;
  • dal 2001, vinto il concorso a cattedra, di ruolo nel sistema universitario, professore all’università IULM di Milano e dal 2004 segretario generale della Fondazione Università IULM (ricerca e formazione).
 
Benvenuti in questo sito
Dal 2008 - grazie allo stimolo di amici e collaboratori in Università e alla competente assistenza di Andrea Carignani - ho preso l'abitudine di accompagnare le novità nel lavoro, nella scrittura e - in piccola parte - nella vita, con questo strumento di accesso e di condivisione che sollecita soprattutto interattività.
Non c'è tutto. Come non c'è più "tutto" nelle nostre case, nei nostri luoghi di organizzazione selettiva delle memorie, nella borsa che trasportiamo ogni mattina.  
Ma vi è il segnale che ha dato luogo, proprio nel 2008, alla scrittura di Quarantotto, edito quell'anno da Bompiani, per ritrovare qualche fattore di unità di tempo e di luogo rispetto all'andamento delle tante cose che hanno preso (da sempre) un ritmo di corsa, finendo inevitabilmente strattonate.
S.R.