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Lettere ai Presidenti di Senato e Camera con allegati (24 maggio 2012)
Il 24 maggio 2012, in accoglienza dell'invito formulato dai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati a far pervenire disponibilità alla valutazione da parte dei parlamentari in ordine alla composizione degli organi delle Autorità di controllo e garanzia in materia di Comunicazioni e di Tutela dei dati personali  e del CdA del Servizio pubblico radioteleviso, con relativi curricula, manifestanti palesi requisiti, ho ritenuto di rimettere tale disponibilità con lettere indirizzate al Presidente Schifani e al Presidente Fini  nel "convincimento che questa procedura corrisponda a una forma civile di disponibilità allo svolgimento di un mandato pubblico su base essenziale del percorso di competenza acquisito e quindi non orientato da fattori di appartenenza politica, ritenendo di ricorrere a questa – e solo a questa – procedura per manifestare tale disponibilità".  

Stefano Rolando
                                                                                         Professore universitario di ruolo     
Docente di Politiche pubbliche per le comunicazioni
Via Conca del Naviglio, 5
20123 Milano
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Ch. mo Sen.
Renato Schifani
Presidente del Senato della Repubblica
Piazza Madama
00186, Roma
 
 
Milano, 24 maggio 2012
 
Oggetto : valutazioni del Parlamento in ordine a nomine di cittadini italiani con requisiti nell’ambito di Autorità di controllo e garanzia
 
 
 
Signor Presidente del Senato della Repubblica,
i mezzi di informazione danno notizia che i Presidenti dei due rami del Parlamento avrebbero manifestato accoglibilità di proposte dirette effettuate da cittadini - aventi percorsi culturali, scientifici, professionali e istituzionali tali da conformare “requisiti” – per essere valutati dai Gruppi parlamentari ed eventualmente dalle competenti Commissioni in ordine alla tornata di nomine riguardanti la composizione degli organi (Consiglio) di Autorità di garanzia in particolare nei settori delle Comunicazioni e della Protezione dei dati personali, nonché riguardanti le scelte spettanti al Parlamento per la composizione dell’organo di amministrazione del Servizio pubblico radiotelevisivo.
Nel convincimento che questa procedura corrisponda a una forma civile di disponibilità allo svolgimento di un mandato pubblico su base essenziale del percorso di competenza acquisito e quindi non orientato da fattori di appartenenza politica, ho ritenuto di ricorrere a questa – e solo a questa – procedura per manifestare tale disponibilità allegando alla presente:
-         un cv in forma sintetica (una pagina) che compendia gli elementi essenziali di esperienza, che connotano una vicenda intermente caratterizzata da studi, lavoro manageriale, lavoro istituzionale e di rappresentanza condotto in molteplici ambiti del campo delle comunicazioni; 
-          un cv redatto secondo il format europeo con dettaglio di ogni aspetto del percorso di esperienza e, in allegato, con il dettaglio di tutta la produzione scientifica (per gli anni di appartenenza all’ordinamento universitario).
Ringrazio per l’attenzione che questa istanza sollecita. Con un ringraziamento aggiuntivo nell’auspicio di una prassi di riscontro da parte degli Uffici e di informazione di buon fine della procedura qui adita.
L’occasione è gradita, Signor Presidente, per unire sentimenti di viva cordialità
 
 
 
(Stefano Rolando)
 
All. 2
 
 
Lettera inviata a mezzo di posta elettronica e parallelamente spedita con firma in originale per raccomandata per le vie postali
 
 
 
 
 
Stefano Rolando
                                                                                        Professore universitario di ruolo     
Docente di Politiche pubbliche per le comunicazioni
Via Conca del Naviglio, 5
20123 Milano
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Ch.mo On.le
Gianfranco Fini
Presidente della Camera dei Deputati
Palazzo di Montecitorio
00186, Roma
 
 
Milano, 24 maggio 2012
 
Oggetto : valutazioni del Parlamento in ordine a nomine di cittadini italiani con requisiti nell’ambito di Autorità di controllo e garanzia
 
 
 
Signor Presidente della Camera dei Deputati,
i mezzi di informazione danno notizia che i Presidenti dei due rami del Parlamento avrebbero manifestato accoglibilità di proposte dirette effettuate da cittadini - aventi percorsi culturali, scientifici, professionali e istituzionali tali da conformare “requisiti” – per essere valutati dai Gruppi parlamentari ed eventualmente dalle competenti Commissioni in ordine alla tornata di nomine riguardanti la composizione degli organi (Consiglio) di Autorità di garanzia in particolare nei settori delle Comunicazioni e della Protezione dei dati personali, nonché riguardanti le scelte spettanti al Parlamento per la composizione dell’organo di amministrazione del Servizio pubblico radiotelevisivo.
Nel convincimento che questa procedura corrisponda a una forma civile di disponibilità allo svolgimento di un mandato pubblico su base essenziale del percorso di competenza acquisito e quindi non orientato da fattori di appartenenza politica, ho ritenuto di ricorrere a questa – e solo a questa – procedura per manifestare tale disponibilità allegando alla presente:
-         un cv in forma sintetica (una pagina) che compendia gli elementi essenziali di esperienza, che connotano una vicenda intermente caratterizzata da studi, lavoro manageriale, lavoro istituzionale e di rappresentanza condotto in molteplici ambiti del campo delle comunicazioni; 
-          un cv redatto secondo il format europeo con dettaglio di ogni aspetto del percorso di esperienza e, in allegato, con il dettaglio di tutta la produzione scientifica (per gli anni di appartenenza all’ordinamento universitario).
Ringrazio per l’attenzione che questa istanza sollecita. Con un ringraziamento aggiuntivo nell’auspicio di una prassi di riscontro da parte degli Uffici e di informazione di buon fine della procedura qui adita.
L’occasione è gradita, Signor Presidente, per unire sentimenti di viva cordialità
 
 
 
(Stefano Rolando)
 
All. 2
 
Lettera inviata a mezzo di posta elettronica
e parallelamente spedita con firma in originale per raccomandata per le vie postali
 
 
 
 
 
 
 
 
All. 1        Stefano Rolando
Cv sintetico (aggiornamento aprile 2012)
Nato a Milano nel 1948, si è laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano e specializzato in Pianificazione e Analisi strategica alla Scuola di Direzione Aziendale della Bocconi.  
Dal 2001 è professore universitario di ruolo nel raggruppamento di Economia e gestione delle imprese e docente all’Università IULM di Milano di Politiche pubbliche per le Comunicazioni e di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica. E’ altresì direttore scientifico del master universitario di Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale. Ha diretto (2005- 2010) la Fondazione Università Iulm (ricerca applicata e alta formazione nelle discipline specialistiche dell’ateneo).
Ha svolto una carriera manageriale in ambiti istituzionali
(lasciando volontariamente le amministrazioni per altre esperienze)
  • è stato dirigente generale e Capo del Dipartimento Informazione ed Editoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per dieci anni e con dieci governi, dal 1985 (proposto da Giuliano Amato) al 1995, operando nella gestione e per l’evoluzione delle normative in materia di editoria, diritto d’autore, sistema mediatico, oltre che nella gestione delle convenzioni dello Stato con Rai e altri soggetti dell’informazione;
  • è stato direttore generale coordinante del Consiglio regionale della Lombardia dal 1997 al 2001;
  • è stato segretario generale della Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali dal 2001 al 2006 per tre mandati), con partecipazione costante ai tavoli istituzionali Stato-Regioni in materia di riforme istituzionali;
e in ambiti aziendali
  • dal 1973 al 1977 ha operato con responsabilità creative e gestionali nel campo della comunicazione di impresa per grandi imprese italiane (in particolare gruppo Iri e gruppo Fiat);
  • dal 1978 al 1985 è stato  dirigente alla Rai (in particolare assistente dei presidenti Paolo Grassi e Sergio Zavoli con orientamento ai rapporti istituzionali);
  • distaccato dalla Rai è stato dal 1982 al 1985  direttore generale dell’Istituto Luce (operando per la riorganizzazione produttiva e gestionale dell’azienda);
  • è stato direttore centrale dell’Olivetti (capo delle relazioni esterne, istituzionali, culturali e internazionali del gruppo nel periodo 1995-1996);
  • è stato consigliere di amministrazione della Siae (1985-1993).
E’ tuttora  membro del Consiglio superiore delle Comunicazioni.
Tra gli specialisti in Italia e in Europa di branding pubblico e di comunicazione di pubblica utilità, è esperto di media e politiche pubbliche in materia di editoria e informazione.
Autore di oltre cinquanta pubblicazioni in materie riguardanti il settore delle comunicazioni oltre a scritti dedicati a storia, identità e cultura politica. Ha scritto su giornali e periodici di rilievo nazionale.
Tra le pubblicazioni recenti negli ambiti di competenza disciplinare :
La comunicazione pubblica per una grande società (ETAS, 2010), Economia e gestione della comunicazione delle organizzazioni complesse (CEDAM, 2010), La democrazia partecipativa in Europa e in Italia (Franco Angeli, 2008); i manuali Politiche pubbliche per le comunicazioni (ETAS, 2010) e Teoria e tecniche della comunicazione pubblica (3a edizione, ETAS-Rizzoli 2012). Ha insegnato in precedenza in università italiane (a Roma alla Luiss e alla Lumsa e a Siena) e ha dato corsi in università internazionali (tra cui la George Washington University, l’Università di San Paolo, l’Università di Moron-Buenos Aires e l’Università di Lugano). 
E’ presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti”, partecipata dai Ministeri Economia, Sviluppo economico e Beni Culturali e dalle istituzioni della Regione Basilicata (Regione, Provincia Potenza e Comuni di Melfi e Maratea) con finalità educative nel campo dello sviluppo del Mezzogiorno (comitato scientifico presieduto da Giuseppe Galasso e animato da Fabrizio Barca e Luigi Mascilli Migliorini). Nel 1986 ha fondato con i responsabili della comunicazione dei governi membri della UE e delle istituzioni comunitarie il Club of Venice (coordinamento tra questi soggetti in materia di comunicazione istituzionale europea), che oggi ancora presiede con il segretariato presso il Consiglio UE.
E’ stato consigliere, in decreto di gabinetto, di ministri: della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer (1999-2000), della Funzione Pubblica Luigi Mazzella (2004-2008) e dei Beni Culturali Francesco Rutelli (2008). E’ stato rappresentante italiano nel consiglio scientifico Unesco-Bresce per due mandati e con competenza nel settore delle comunicazioni (2006-2010). E’ stato presidente di Eurovisioni (il festival forum sul sistema tv europeo a Villa Medici a Roma) e vice-presidente di ISIIM-Istituto di studi informazione e multimedialità, fondato da Enrico Manca. E’ membro dall’inizio degli anni ’90 del consiglio generale di Aspen Institute Italia, nel cui ambito si è soprattutto occupato del dibattito sullo sviluppo della concorrenza in materia di comunicazioni e per l’innovazione sistema normativo nel campo della società dell’informazione. E’ insignito della massima onorificenza della Repubblica, quella di Cavaliere di Gran Croce, concessa dal presidente del Consiglio Ciampi nel 1993.  Oltre che di onorificenze delle Repubbliche di Argentina, Francia e Romania.

Nel curriculum dettagliato (All. 2) l’elenco completo delle attività, delle pubblicazioni e delle conferenze nazionali e internazionali (anche http://stefanorolando.it/docs/SRCV17042012.pdf)