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09

Giu

2014

La Rai e Milano. Convegno al CRL promosso dalla Fondazione Paolo Grassi.
La Rai e Milano. Storia controversa, prospettiva necessaria.
Convegno promosso da
Fondazione Paolo Grassi- La voce della cultura
Con il patrocinio del Comune di Milano e del Consiglio regionale della Lombardia
Grattacielo Pirelli, Milano venerdì 6 giugno 2014 dalle 9.30 alle 18.30
 
Nota per la stampa
 
A chiusura del convegno su “Televisioni e culture” (promosso dalla Fondazione Paolo Grassi nel 2013, presso la Fondazione del Corriere della Sera a Milano, aprendo un filone di riflessione sul rapporto tra media e cultura dopo ripetute esperienze in materia di politiche per il teatro e lo spettacolo) l’impegno dell’organismo culturale –  fondato nel 2006 e partecipato da intellettuali e operatori culturali in parte vicini al fondatore del Piccolo Teatro che fu anche Sovrintendente della Scala e presidente della Rai scomparso nel 1981 – era stato quello di impostare una proposta di approfondimento su temi concreti.
Ed ecco che, con il convegno del 6 giugno al Grattacielo Pirelli, la chiamata a discussione riguarda alcuni settori (il sistema politico-istituzionale, gli operatori artistici e culturali, gli analisti e gli studiosi del sistema universitario, il management della Rai, alcuni settori chiave della creatività del territorio milanese) a valutare lo stato della relazione Rai-Milano sotto il principale aspetto delle connessioni produttive e quindi in quella logica di “economia della cultura” individuata come una risorsa strategica per lo sviluppo territoriale e nazionale. E anche come una chiave di racconto importante della Milano che si prepara a Expo 2015.
Storia controversa, prospettiva necessaria” dice infatti il titolo dell’incontro articolato nelle tre ottiche di “ieri, oggi e domani”.
Sarà l’ex-sindaco di Milano  Carlo Tognoli a ricordare i nodi del “dossier Rai” che il Consiglio comunale della Città affidò a Paolo Grassi e a Pino Glisenti – due milanesi nominati presidente e direttore generale nella Rai del dopo riforma nel 1977 – con la speranza di portare a soluzione molte attese e molti profili di un rapporto che evidentemente non poteva – come non può – limitarsi agli equilibri del “decentramento” ma investire in modo più strategico le sinergie culturali e creative presenti nel territorio. Molti gli irrisolti del successivo trentennio. A volte nascosti dietro problematiche pur importanti (infrastrutture e sedi, per esempio) ma non portati a maturazione nel campo degli orientamenti industriali, produttivi e di intreccio con l’evoluzione della multiforme trasformazione del sistema culturale e creativo di una città che, per prima tra le città italiane, ha impostato da tempo attorno all’economia immateriale una parte rilevante del suo quadro occupazionale e di produzione del reddito. Teatro e musica, centri di spettacolo, d’arte  e di performances (con relativi importanti ambiti formativi), grande rete universitaria umanistica e scientifica, sistema internazionalizzato della creatività legata alla moda e al design, sviluppo tecnologico dell’editoria e del sistema mediatico, eccetera), ciascuno operante in una rete globale cioè con radicamenti e interazioni in tutto il mondo. Quale patto oggi – chiede la Fondazione Paolo Grassi nell’annunciare il convegno - può essere rigenerato attorno al rapporto che una grande azienda televisiva, espressione della natura di un servizio pubblico nazionale e quindi sostenuta tanto da risorse private (la pubblicità) quanto da risorse sociali e pubbliche (il canone e le convenzioni), con questo tessuto creativo che dappertutto genera nuovo forme di alimentazione produttiva del mercato audiovisivo?
Le questioni saranno poste dai rappresentanti della Fondazione Paolo Grassi (il presidente Davide Rampello e il prof. Stefano Rolando, docente allo Iulm, che fu in Rai stretto collaboratore di Paolo Grassi) e saranno oggetto di riflessioni sulle dinamiche che hanno portato all’attuale quadro di rapporti (lo faranno l’ing. Luigi Mattucci che fu direttore della sede della Rai negli anni ’80 e i professori universitari a Pavia Riccardo Puglisi e a Torino Peppino Ortoleva), per delineare un dibattito centrale sullo sviluppo di una domanda di nuovi rapporti dei molti settori interessati (previsti gli interventi di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, di Giovanna Maggioni, direttore generale UPA, di Fiorenzo Grassi, direttore dell’ Elfo Puccini, di Elisabetta Sgarbi, direttrice della Milanesiana, di Marco Follini neo-presidente dell’Associazione dei produttori televisivi, di Franco Iseppi presidente del Touring Club Italiano e già direttore generale della Rai, di Armando Branchini, vicepresidente della Fondazione Altagamma).
Importanti le riflessioni – in questo dibattito – di componenti trasversali di questo “dialogo percettivo e produttivo”: il mondo sociale e spirituale (don Davide  Milani, portavoce del cardinale di Milano Angelo Scola), il sistema universitario aperto all’internazionalizzazione (il prof. Giovanni Azzone rettore del Politecnico), il sistema mediatico territoriale (il vicedirettore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi).
E importanti anche le voci che si riconnettono alla sfida di Expo : attesa la presenza del ministro delegato per Expo Maurizio Martina e confermata quella del presidente della Associazione Globus et Locus Piero Bassetti.
Esponenti della Rai intrecceranno queste riflessioni (a cominciare dal direttore generale dell’azienda Luigi Gubitosi, previsto nelle conclusioni, al consigliere di amministrazione Antonio Pilati e al direttore del Centro di produzione della Rai a Milano Roberto Serafini).
Per i caratteri dell’azienda pubblica e per il rilievo che avrà il rinnovo della concessione Stato-Rai esponenti della politica e delle istituzioni sono parte integrante del dialogo e della riprogettazione di questi rapporti: il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il presidente del Consiglio regionale della Lombardia – che ospiterà la conferenza - Raffaele Cattaneo interverranno nelle conclusioni. Mentre i due ex-ministri delle Comunicazioni l’on. Paolo Gentiloni del PD e l’on. Paolo Romani di FI interverranno (con specificità sul tema in discussione)  sulle prospettive del rinnovo della Concessione; e il Vicepresidente della Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale Fabio Pizzul contribuirà al dialogo riguardante il rapporto tra impresa e territorio.
Parteciperanno ai lavori con ruolo di coordinamento generale e di moderazione dei panel Francesca Grassi, Mimma Guastoni, Antonio Calbi e Stefano Merlini