Home Chi Sono Percorsi Incarichi tecnico-professionali da parte di Governo e Istituzioni dopo il 1995
Incarichi tecnico-professionali da parte di Governo e Istituzioni dopo il 1995

Nel 1995 Stefano Rolando lasciava volontariamente l’Amministrazione dello Stato italiano in cui dal 1985, chiamato dal sottosegretario di Stato Giuliano Amato (dal 1977 al 1985 era stato dirigente alla Rai e poi direttore generale dell’Istituto Luce), come dirigente generale e Capo Dipartimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Complessivamente confermato nell’incarico, nell’area dell’informazione, della comunicazione e dell’editoria, da dieci governi. Il presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi gli aveva conferito nel 1993 la massima onorificenza della Repubblica (Cavaliere di Gran Croce) per alti servizi resi alle istituzioni. Nel corso di questi dieci anni aveva sviluppato un’intensa iniziativa (di prodotto, di processo, di organizzazione, in Italia e nel mondo) creando le basi normative, disciplinari e professionali del radicamento della comunicazione pubblica in Italia e in Europa.
A partire dal 1995 - mentre va svolgendo altre mansioni in ambiti istituzionali, aziendali e universitari (di ruolo dal 2001) - il governo e varie altre istituzioni territoriali e nazionali, in molte occasioni lo richiamano  ad incarichi specifici nel quadro delle competenze spesso già esercitate. In particolare:

• nel 1995 il presidente del Cnel Giuseppe De Rita gli affida il compito di redigere un rapporto sullo stato della comunicazione pubblica in Italia (edito da La Bibliografica) ;
• nel 1997 il Consiglio regionale della Lombardia, presidente Giancarlo Morandi, lo nomina direttore generale (e coordinatore dei direttori generali), incarico svolto fino al 2001;
• nel 1999 il ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer gli affida il compito di redigere un rapporto di proposta di merito e di  carattere organizzativo per introdurre le funzioni comunicative – centrali e territoriali – nella scuola italiana, rapporto edito da Franco Angeli (con l’incarico di consigliere del ministro in decreto di gabinetto);
• nel 2000 il ministro dellInterno Rosa Russo Iervolino gli affida il compito di redigere un rapporto sul riequilibrio delle funzioni di comunicazione istituzionali all’interno del Viminale;
• nel 2001 – dopo la legge 150/2000 – il ministro per la Funzione Pubblica Franco Frattini  lo nomina membro del Comitato di valutazione della formazione erogata dalla p.a. in materia di comunicazione;
• nel 2001, la Conferenza nazionale dei presidenti delle Assemblee regionali, presidente Robert Louvin,  lo nomina  – per tre mandati – segretario generale a Roma (incarico svolto fino al 2005);
• nel  2004 il ministro per la Funzione Pubblica Luigi Mazzella lo incarica di coordinare e redigere il secondo rapporto sullo stato della comunicazione pubblica in Italia edito da Franco Angeli (con l’incarico di consigliere del ministro in decreto di gabinetto);
• nel 2008 il ministro dei Beni e delle attività culturali Francesco Rutelli lo incarica di coordinare la commissione di esperti presieduta dal prof. Walter Santagata per la realizzazione del rapporto sull’economia della creatività in Italia edito da Università Bocconi editore (con l’incarico di consigliere del ministro in decreto di gabinetto);
• nel 2008 il ministro degli Esteri Franco Frattini lo nomina membro del Consiglio scientifico dell’Unesco-Bresce;
• nel 2009 il ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni lo chiama a far parte del Consiglio superiore delle Comunicazioni presieduto dal prof. Enzo Cheli;
• nel 2010 il presidente dell’Istat Enrico Giovannini lo nomina nel comitato scientifico per la Conferenza nazionale di statistica (svoltasi nel dicembre 2010) poi designandolo membro del Comitato scientifico di attivazione della Scuola nazionale di Statistica e di analisi economico-sociale (dal 2011);
• nel 2010 il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso lo autorizza a coordinare la realizzazione nella zona rossa dell’Aquila, nei giorni successivi al terremoto, del rapporto di ricercaL’Aquila e il terremoto. La popolazione primo fattore della comunicazione pubblica” (edito da Franco Angeli);
• nel 2012 il capo dell’Agenzia nazionale delle Entrate e presidente di Equitalia Attilio Befera gli affida un incarico di advisor compendiato nel testo La comunicazione pubblica per un’identità solidale: nuovi equilibri di responsabilità sociale tra pubblica amministrazione e cittadini (edito dal Mulino);
• nel 2012 il Comune di Milano, sindaco Giuliano Pisapia, lo nomina presidente del Comitato Brand Milano; il quadro delle attivirtà svolte dal 2012 al 2015 è compendiato  nei testi “Identità Milano” (Triennale – Ed. Corraini, 2015) e Citytelling-Raccontare identità urbane. Il caso Milano (Egea, 2015).
• nel 2013 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giovanni Legnini gli affida l’incarico di profilare il piano di brandizzazione della macroregione Adriatico Jonica esponendo il progetti nella conferenza governativa di Roma del dicembre 2013 e nella conferenza intergovernativa UE di Atene (febbraio 2014);
• nel 2013 il Consiglio regionale della Lombardia, presidente Raffaele Cattaneo,  lo elegge componente del Corecom (Comitato regionale di garanzia e controllo per le Comunicazioni);
• nel 2014 e 2015 il presidente della Scuola Superiore della Magistratura Valerio Onida gli affida – unitamente a Nadio Delai – l’incarico di redigere il rapporto di ricerca su “Identità e immagine dei magistrati italiani” presentato nella sede del CSM a Roma e nella sede della SSM a Firenze (allo stato in via di pubblicazione).