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ADN Kronos - 2 dicembre 2009
ADN Kronos - Portale IGN
 Compirà 80 anni il 2 maggio 2010
Pannella, il suo sguardo irrequieto,
 la nostra storia: nel libro del leader radicale l'Italia degli ultimi 60 anni
ultimo aggiornamento: 02 dicembre, ore 20:17
Roma - (Ign) - Il leader radicale, ''parte della storia della politica italiana del dopoguerra'', dopo aver molto parlato e comunicato, si racconta in 'Le nostre storie sono i nostri orti, ma anche i nostri ghetti' (edito da Bompiani) .
 ''Dove il potere nega la verà libertà, spuntano ogni tanto uomini ispirati come Marco Pannella che seguono la posizione spirituale più difficile che una vittima possa assumere di fronte al suo oppressore: il rifiuto passivo. Soli e inermi, essi parlano anche per noi''. Eugenio Montale, 'Corriere della Sera' (1974). Così era descritto Marco Pannella dal futuro premio Nobel per la Letteratura.
E oggi, un po' meno solo e sempre meno inerme, dopo ''le sue resistenze, i suoi scioperi della fame e della sete'', più che parlare per noi, il leader radicale si racconta in 200 pagine di conversazione con Stefano Rolando, professore universitario e membro del consiglio scientifico dell'Unesco, dando così vita al libro 'Le nostre storie sono i nostri orti, ma anche i nostri ghetti' (edito da Bompiani).
Nelle prime pagine, Rolando introduce il leader radicale - che compirà 80 anni il 2 maggio 2010 - definendolo ''austero, borghese, onesto, presuntuoso, elitario''. Un uomo ''risorgimentale'' perché ''si ostina a pensare il pensiero che altri non possono o non riescono più a pensare''. Insomma, ''Marco Pannella è parte della storia della politica italiana del dopoguerra. Ma, pur avendo molto parlato e comunicato, prima di questo libro non si era mai raccontato''.
Alla guida di un 'piccolo partito', si legge ancora, ''è spesso stato espressione di maggioranze degli italiani, interprete dei loro desideri, delle loro necessità, dei loro bisogni. Per questo non considera il suo un partito minoritario''. Un partito di cui Rolando gli chiede conto, così come del suo retroterra politico e culturale.
Nasce così un libro in cui si parla delle donne, del Sessantotto e del federalismo, e ancora di padri, figli e compagni di viaggio: da Mario Pannunzio ad Arrigo Benedetti, da Leonardo Sciascia a Elio Vittorini e Pier Paolo Pasolini, fino a Emma Bonino.

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