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Oltre a quelli professionali, elementi del percorso politico-civile
Stefano Rolando -  Tracce del percorso professionale, politico e civile
Aggiornamento dicembre 2009
 
(Milano, 1948). Laureato in Scienze politiche, professore di ruolo all’Università IULM, Milano, insegna Teoria e tecniche della comunicazione pubblica e Politiche pubbliche per le comunicazioni. Ricercatore e saggista, si dedica a vari temi: comunicazione e media, profili identitari, storia contemporanea. Dal 2004 è Segretario generale di Fondazione Università IULM e direttore scientifico di Scuola di Comunicazione IULM. A lungo manager in istituzioni e imprese. E’ stato direttore generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1985-1995), direttore generale del Consiglio regionale della Lombardia (1997-2001), segretario generale della Conferenza nazionale dei presidenti delle assemblee regionali italiane (2001-2006). E’ stato direttore generale dell’Istituto Luce, dirigente Rai (assistente dei presidenti Paolo Grassi e Sergio Zavoli) e direttore centrale del gruppo Olivetti.
 
·          Oltre all’impegno universitario, presiede il coordinamento dei responsabili della comunicazione istituzionale nei paesi UE, operante presso il Consiglio europeo (Club of Venice, da lui fondato nel 1986); è rappresentante italiano nel Consiglio scientifico Unesco;  è membro del Consiglio Superiore delle Comunicazioni; presiede (Roma e Lucania) la Fondazione “Francesco Saverio Nitti” (partecipata da Regione Basilicata e autonomie territoriali dei luoghi di Nitti, grande politico liberaldemocratico e radicale, esule antifascista e primo ministro che negoziò i trattati di pace prima del fascismo).
·          La sua esperienza politica e civile è collocata in molteplici ambiti della sinistra laica e democratica. In gioventù segretario dei giovani repubblicani di Milano (1967), ha lavorato (anni ’70) sul tema dei diritti umani in America latina per il Tribunale Russell. Dal ‘76 all’86 iscritto al Partito Socialista Italiano, nei comitati di redazione di Critica Sociale e di Mondoperaio, con responsabilità (tv e audiovisivo) nella sezione Cultura e Informazione della Direzione del PSI (fino alla conferenza di Rimini sulle politiche per meriti e bisogni) guidata da Claudio Martelli. Vicinissimo al presidente Sandro Pertini (ha curato l’edizione di discorsi e scritti pubblicati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri), Giuliano Amato lo ha chiamato nel 1985 alla direzione generale dell’informazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
·          Oltre a presiedere la Fondazione Nitti è tuttora membro del nuovo comitato di redazione di Mondoperaio, membro dei comitati scientifici di Fondazione Nenni e Fondazione Craxi. Ha scritto libri sulle vicende socialiste, negli anni ‘70 per raccontare il rapporto tra la base del PSI e l’evoluzione verso l’autonomia socialista (Caro Avanti!, Marsilio, 1979), di recente per raccontare la storia del rapporto tra i socialisti e il sistema della comunicazione (Una voce poco fa, Marsilio, 2009), il libro che ha fatto dire a Veltroni che – sul cambiamento sociale – ci aveva visto meglio Craxi di Berlinguer. Ha scritto molte cose attorno a queste esperienze e alle figure maggiori frequentate in Quarantotto (Bompiani, 2008) e sul socialismo riformista in Il mio viaggio nel secolo cattivo (con Maria Luigia Nitti Baldini, Bompiani 2008).
·          In lunga relazione con i radicali (si è tra l’altro adoperato, nelle sue competenze istituzionali, per assicurare a Radio Radicale le condizioni di sostegno al ruolo di servizio pubblico) ha realizzato con Marco Pannella, a fine 2009, il libro “Le nostre storie sono i nostri orti, ma anche i nostri ghetti” (edito da Bompiani) che ripercorre tutta la storia politica dagli anni cinquanta a oggi di Pannella e dei radicali italiani.
·          Tra le responsabilità gestite nei dieci anni di impegno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il coordinamento del quarantennale della Repubblica e della Costituzione, il negoziato europeo in materia di audiovisivo, la gestione di leggi su editoria e diritto d’autore, le principali campagne sociali negli anni ’90 (antidroga, immigrazione, pari opportunità, antirazzismo, giovani e salute), grandi eventi sull’immagine dell’Italia e l’organizzazione di eventi culturali in Italia e nel mondo. Negli anni del Consiglio regionale della Lombardia ha gestito la riforma organizzativa del Consiglio, la realizzazione di una politica della ricerca e dell’analisi dei problemi del territori con tutto il sistema universitario regionale,  la storica visita del Dalai Lama a Milano e in Lombardia (ha scritto in quegli anni il libro La capitale umorale, dedicato a Milano alla ricerca di identità; e negli anni della Conferenza nazionale dei presidenti il libro Per essere parlamenti dedicato alla riforma delle assemblee regionali per salvaguardare il ruolo di controllo democratico).
·          Ha scritto oltre cinquanta libri (universitari e professionali) in materia di riforme della PA, comunicazione pubblica e di impresa, branding e marketing territoriale, questioni di immagine e di identità nazionale.
·          Si è dedicato a molteplici questioni sociali, in particolare sul tema dell’integrazione nei processi migratori (sulle vicende italo-romene ha scritto rapporti di ricerca e un libro contro la cultura mediatica e politica del primato della patologia sulla fisiologia, Romania. Lettera agli italiani, con prefazione di Andrea Riccardi). Si sta impegnando sulle relazioni nord-sud, sui temi della democrazia partecipativa (un convegno europeo e un libro a più voci nel 2005). Ha promosso un programma di sostegno internazionale al  programma Maison Shalom di Maggy Barankitse per salvare la vita di bambini vittime della guerra civile in Burundi.
·          Dall’inizio degli anni settanta ha condiviso la problematica ambientalista. In quegli anni e negli anni ’90 è stato due volte membro del consiglio del WWF Italia su designazione del board internazionale, ha fondato la sezione educativa del WWF, svolto ricerca sul tema ambiente-formazione e scritto saggi sulla materia.
·          Sulla scrittura in corso prevalgono i temi storico-identitari. A maggio 2010 esce con Bompiani Cara Furni (sull’8 settembre e l’identità italiana nella storia dei ragazzi sul fronte greco) e a fine anno un libro sulla ricostruzione di Milano tra il 1945 e il 1955. In uscita anche due libri universitari in materia di comunicazioni (Politiche pubbliche per le comunicazione, Etas; Economia e gestione della comunicazione delle organizzazioni complesse, CEDAM).