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L'esperienza di Rivista italiana di comunicazione pubblica
Nel 1998 Stefano Rolando fonda Rivista italiana di comunicazione pubblica affidando all'amico Franco Angeli l'edizione e la commercializzazione del trimestrale (che nel primo anno esce come quadrimestrale) e alla società cooperativa Milano Comunicazione i compiti di gestione.
Chiede a Giuseppe De Rita - che accetta - di presiedere il comitato scientifico, che poi si forma con professori ordinari di discipline complementari alla comunicazione pubblica; e con il coordinamento redazionale di Margherita Drago costituisce una redazione composta da operatori professionaliu e docenti della materia. Fulvio Ronchi disegna la copertina.
La rivista esce nel 1999. E nel primo anno anno integrano i fascicoli ordinari (copertina gialla)  anche quattro numeri monografici (copertina verde).
Dal 2000 la periopdicità è regolarmente trimestrale.
Nel sito della  FrancoAngeli  i sommari di tutti i fascicoli finora usciti
(
http://www.francoangeli.it/Riviste/sommario.asp?IDRivista=82)
Dal 2002 presso Franco Angeli la collana editoriale La comunicazione di pubblica utilità, diretta da Stefano Rolando, affianca il lavoro della Rivista.
Nel 2005 è stato pubblicato il primo repertorio di cinque anni per autori e per temi.

Direttore: Stefano Rolando
Presidente del Comitato scientifico: Giuseppe De Rita.
Membri: Alberto Abruzzese, Michele Ainis, Salvatore Aleo, Gregorio Arena, Sebastiano Bagnara, Giovanni Bechelloni, Elio Borgonovi, Omar Calabrese, Francesco Paolo Casavola, Tullio De Mauro, Bruno Dente, Carlo Donolo, Umberto Eco, Paolo Fabbri, Emanuele Invernizzi, Jorge Lozano, Paolo Mancini, Fiammetta Mignella Calvosa, Gerardo Mombelli, Mario Morcellini, Aldo G. Ricci, Stefano Rodotà, Alberto Zuliani.
Coordinamento redazionale: Margherita Drago.
Per contattare la Redazione: via Ludovisi, 35 00187 Roma – Tel. 06 42013666 Fax 06 42011534
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Presentazione
Un grande tema riguarda ormai la stretta relazione tra modernizzazione dello Stato e diritti dei cittadini: quello della comunicazione.
Ovvero del rapporto, sempre più interattivo, tra istituzioni, pubblica amministrazione e aziende di pubblico servizio ed il complesso sistema sociale ed economico che costituisce identità, utenza, appartenenza.
Un tema articolato (informazione, rapporti con i media, sportelli, reti, comunicazione integrata, uffici relazioni con il pubblico, banche dati, pubblicità, eventi, eccetera) che è contemporaneamente materia di interesse professionale, di ricerca scientifica e di insegnamento.
Rivista italiana di comunicazione pubblica è il primo strumento di analisi e approfondimento di carattere scientifico a cui collaborano oltre duecento specialisti - istituzionali, universitari e professionali - tra i più qualificati in Italia e in Europa.
E’ destinata alla pubblica amministrazione come strumento di conoscenza e di cambiamento, all’impresa e agli operatori professionali interessati al rapporto pubblico-privato, al mondo dell’università e delle scuole di formazione professionale.
Il sommario di ciascun fascicolo si articola in cinque aree: interpretare (approfondimenti e connessioni disciplinari), confrontare (resoconto delle principali occasioni di dibattito sulla materia), gestire (illustrazione di casi e introduzione di modelli di valutazione), paragonare (casistica critica di carattere internazionale), studiare (segnali dal mondo universitario e della ricerca). I sipari delle cinque parti sono costituiti da brevi editoriali, dati statistici, schede di ricerca, segnalazioni bibliografiche.
Direttore della rivista è Stefano Rolando (professore di comunicazione pubblica nelle università e già direttore generale nelle pubbliche amministrazioni, fondatore dell’Associazione italiana dei comunicatori pubblici e presidente onorario del “Club di Venezia” coordinamento della comunicazione istituzionale in Europa).