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Newsletter n. 5 - Interrogazione radicale su ricerca Comunicare la disabilità (16 febbraio)
 
Newsletter n. 5 (16 febbraio 2010)
      
Comunicare la disabilità.
Una interrogazione parlamentare di Maria Antonietta Farina Coscioni e altri
 
Mi scrive oggi (nella mia veste di segretario generale di Fondazione Università IULM) Maurizio Trezzi, che coordina in Fondazione l’ Osservatorio nazionale permanente su “Comunicazione e Disabilità”:
 
Nell'ambito delle attività svolte dall' Osservatorio Nazionale permanente su Comunicazione e Disabilità promosso dalla Fondazione Università Iulm, abbiamo concluso la ricerca "Comunicare la Disabilità" che ha esplorato, nell'ambito milanese e lombardo, il rapporto fra comunicazione e servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni locali alle persone con disabilità e, estendendo il perimetro delle ricerca, le modalità con cui l'opinione pubblica forma la propria percezione della disabilità attraverso spot pubblicitari e fiction.
Dall'esito della ricerca Comunicare la disabilità è nata l'interrogazione parlamentare rivolta in aula ai Ministri della Salute e delle Pari Opportunità dalla parlamentare radicale Maria Antonietta Farina Coscioni
http://www.mariantoniettafarinacoscioni.it/rassegna-stampa/about-me/662-poco-spazio-ai-disabili-nella-pubblicita.html
L'interrogazione sottopone al Governo la situazione di scarsa attenzione prestata alle modalità di comunicazione rivolte alle persone disabili, alle loro famiglie e al mondo dell'associazionismo, che emerge dalla ricerca.  
E ancora la poca presenza di persone disabili all'interno dei canali di comunicazione tradizionali che contribuisce quindi alla loro estremizzazione e una sorta di apparente inesistenza quando viene fotografata la realtà quotidiana italiana nella pubblicità e nel mondo della televisione.
Sito Osservatorio
 
Testo dell’interrogazione           
FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI.
Al Ministro della salute, al Ministro per le pari opportunità.
Per sapere - premesso che:
secondo quanto emerge dalla ricerca «Comunicare la disabilità», condotta dall'«Osservatorio nazionale permanente sulla comunicazione e la disabilità» della fondazione Università IULM, per conto dell'assessorato alla salute del comune di Milano, emerge che i disabili sono «pesantemente snobbati dalla pubblicità, costretti ad affidarsi al passaparola per scambiarsi informazioni sui servizi, in guerra costante con il digital divide»; da detta indagine appare che i disabili e la loro quotidiana realtà restano ancora troppo distanti dalle loro esigenze e vengono rappresentati in maniera distorta; si legge in una nota dell'Osservatorio che accompagna i risultati dell'inchiesta, «in primo luogo i disabili hanno troppo spesso difficoltà ad accedere a notizie e servizi di pubblica utilità e alle opportunità esistenti, perché non adeguatamente comunicati», e che «è ancora il passaparola lo strumento più efficace per ricevere informazioni su servizi e prestazioni, anche se si fa sempre più largo Internet»; per quanto riguarda la pubblicità ancora non riesce a rappresentare realisticamente la disabilità e la sua realtà; dall'analisi su un database di 26 mila messaggi pubblicitari risulta, infatti, che solo nel 3 per cento degli spot commerciali italiani è presente un disabile, contro il 26 per cento degli spot stranieri. Quanto agli spot sociali, quelli che hanno per protagonisti solo persone con disabilità all'estero raggiungono quota 47 per cento contro il 27 per cento dell'Italia dove quasi nella metà dei casi compaiono affiancati da persone normodotate. Il messaggio, conclude il rapporto, «oscilla da un uso eccessivo dell'immagine pietistica fino all'estremo opposto, quello del disabile «eroe», alla costante ricerca di una spettacolarizzazione eccessiva -:
·          quali siano gli intendimenti dei ministri in relazione a quanto emerso dal rapporto curato dall'Osservatorio nazionale permanente sulla comunicazione e la disabilità;
·          quali iniziative, si intendano promuovere, sollecitare e adottare per superare la situazione sopra evidenziata.
(4-05843)