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Il 25 aprile al Teatro Ruggiero II a Melfi
Melfi 25 Aprile
Melfi 25 aprile 2010
 
E LE GENTI CHE PASSERANNO DIRANNO CHE BEL FIOR…
 
Con questo famoso verso di “Bella Ciao”, intonato dal pubblico e suonato in forma arrangiata dai ragazzi dell’Orchestra giovanile “L. Tansillo” di Venosa diretta dal maestro Pino Lioy, si è conclusa, con una forma forse non più consueta nel nostro Paese, la memoria del 25 Aprile che si è celebrata a Melfi per iniziativa dell’Associazione Francesco Saverio Nitti con il patrocinio della Città di Melfi.
 
La serata ha fatto da conclusione a diversi eventi tra cui la mostra multimediale sulla Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista visitata, nei giorni scorsi, da vasto pubblico e soprattutto studenti. Prima del concerto, animato da musicisti tra gli otto e i venti anni, con brani classici  e moderni applauditi dal pubblico presente al teatro “Ruggiero II” (dove ha brillato tra tutti la quattordicenne Roberta Lioy, primo violino, dell’Orchestra giovanile), la serata è stata introdotta dal prof. Stefano Rolando, presidente dell’Associazione Francesco Saverio Nitti designato a presiedere la Fondazione omonima, che ha collocato la memoria del 25 Aprile nel “sillabario civile” delle parole che ricordano l’intero arco del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (Risorgimento, Resistenza, Repubblica) attorno a cui vi è in Italia “un difficile dibattito in cui la possibile maggioranza degli italiani che crede nella storia della nazione fatica a trovare un’adeguata rappresentanza a fronte di tutti i soggetti che ci credono meno, ma che parlano molto”. L’Associazione Nitti, insieme a Rivista italiana di Comunicazione Pubblica, ha presentato un video di testimonianze proprio dedicate alle tre erre del Centocinquantenario e a cosa serve l’Unità d’Italia. Il video è ancora in produzione e sarà completato prima del 2 Giugno (64° anniversario della Repubblica). Si sono ascoltate le opinioni di due ex senatori di Melfi (Luciano Barca e Giorgio Ruffolo), del cattolico liberale Giuseppe De Rita (presidente del Censis) e di Marco Pannella che iniziò la sua attività politica come redattore di “Risorgimento liberale”. Il video sarà completato con i contributi del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e del Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi.
Il video si è aperto con un testo tratto dal discorso della presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, pronunciato di recente (all’Accademia dei Lincei) sul tema dell’unità della nazione.
Luciano Barca considera fondamentale una quarta parola, Costituzione, per completare il sillabario, Giorgio Ruffolo mette in guardia sul rischio che il paese “troppo lungo” produca disunità, Marco Pannella ricorda che “Risorgimento e Resistenza trovano senso nella loro vicenda europea”  e Giuseppe De Rita dichiara, con amarezza, l’impoverimento della percezione sociale di queste parole. Tutti ritengono che l’Unità d’Italia sia un valore del patrimonio storico e antropologico che l’Italia ha acquisito.
Presenti all’evento, condotto dalla giornalista Valentina Dello Russo e organizzato da Gianluca Tartaglia neo direttore dell’Associazione Francesco Saverio Nitti, molti membri della famiglia Nitti tra cui Patrizia Nitti (che ha assunto la Presidenza dell’Associazione) e Laura e Silvia Nitti figlie dell’ambasciatore Joseph Nitti che fu presidente fondatore dell’Associazione.