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Dal 2008 - Scrittura nuova
Da un’intervista recente rilasciata in occasione della pre-presentazione a Orvieto del libro Quarantotto (edito da Bompiani).
Ho dedicato un tempo rubato, ma rubato con grande bisogno e grande caparbietà a una scrittura diversa rispetto al percorso professionale, istituzionale e universitario, tra il 2007 e il 2008, che sta segnando anche l’orientamento di prospettiva di questo aspetto della mia attività, ovvero della mia vita. Ho consegnato a Bompiani Quarantotto, che è un voluminoso dossier di scritti dall’inizio degli anni sessanta a oggi – scritti intoccati ma contestualizzati – collocati dopo una lunga introduzione dedicata al cosiddetto bilancio generazionale. Mi hanno chiesto di dire sinteticamente le ragioni di questo testo e ho risposto come i pubblicitari con brevi formulette. Queste:
  • Per reagire al sonno della memoria che pesa sul nostro passato prossimo.
  • Per raccogliere il bilancio su diritti e libertà che sessant’anni di Costituzione repubblicana mettono a segno.
  • Per rifiutare il bilancio della violenza e delle ambiguità che i nemici di quella Costituzione hanno prodotto.
  • Per ritrovare oggi il sentimento della partecipazione che una generazione nata fortunata ha avuto in dono.
  • Per rilanciare grazie ai giovani un’idea moderna dell’identità italiana.
Il libro esce nel circuito librario prossimamente, a giugno 2008”.