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Un appello di Iniziativa per il 51 aperto da Bassetti e Onida diffuso oggi a Milano
Iniziativa per il 51
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Un appello per il cambiamento e a sostegno di Giuliano Pisapia
promosso da Iniziativa per il 51 e aperto da Piero Bassetti e Valerio Onida
diffuso oggi a Milano
 
 
 
Nota per la stampa
 
Milano, venerdì 13 maggio 2011
 
Un appello per il cambiamento alla guida del Comune di Milano è stato oggi diffuso da Iniziativa per il 51, la rete di esponenti della “società civile” (manager, imprenditori, professori universitari, operatori della ricerca scientifica, professionisti) promossa da Piero Bassetti “perché, dopo venti anni di governo di una parte politica, le coalizioni mostrano debolezze e vizi, incrostano poteri, esauriscono spinte propulsive”. Nell’appello – aperto dallo stesso Piero Bassetti (primo presidente della Regione Lombardia, già parlamentare di Milano e per molti anni presidente della Camera di Commercio)  e da Valerio Onida (professore emerito di Diritto Costituzionale all’ Università di Milano, già presidente della Corte Costituzionale) si dice anche: Molti di noi – così come molti giovani anche – credono meno alla rissa tra destra e sinistra. E credono molto di più a chi da prova di mandare avanti la città (e anche il Paese). Anziché fermare le cose, spesso per tornaconto. Ricacciando il bisogno di progresso e di futuro. Che i più sperano di vedere presidiato da amministratori seri, come Giuliano Pisapia, impegnati – secondo un’antica tradizione di Milano – nel bene comune”. L’appello è sottoscritto da 101 firmatari che chiedono “ora il cambiamento, non la rissa, l’evocazione di fantasmi, la caccia ai nemici, le bugie premeditate. Per nascondere poi quel clima di scarsi risultati, di errori, di manchevolezze visibili. A Palazzo Marino l’Amministrazione è depressa e irritata, non è più quella di una volta. I provvedimenti sono oggetto di violente lotte di potere. Milano conta meno in Italia e nel mondo”.
Tra i firmatari i presidi di Scienze politiche alla Statale Daniele Checchi e di Sociologia alla Bicocca Antonio De Lillo, esponenti del sistema bancario (come Alessandro Profumo, Mario Artali, Carlo Dell’Aringa, oltre all’ex presidente della BPM e illustre giurista Piero Schlesinger e al presidente di Ethnoland Otto Bitjoka); gli economisti Marco Vitale, Elio Borgonovi, Fabrizio Onida, Pippo Ranci, Salvatore Bragantini, Luciano Pilotti, Riccardo Cappellin. E ancora l’ex sovrintendente della Scala Carlo Fontana, l’ex presidente della Croce Rossa Italiana Mariapia Garavaglia; l’ex direttore del Sole 24 ore Gianni Locatelli; l’ex-direttore generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Consiglio regionale della Lombardia Stefano Rolando; imprenditrici e manager donne (Gianna Martinengo, Linda Gilli, Anna Puccio, Clara de Braud, Francesca Floriani); creativi, intellettuali e comunicatori (Annamaria Testa, Sergio Bologna, Andrea De Micheli, Mariagiulia Castagnone, Sergio Vicario); medici impegnati nel sistema ospedaliero della città e nel campo della salute (Claudia Balotta, Alessandra Kusterman, Luciano Gattinoni, Fulvio Scaparro, Mauro Buscaglia, Paola Mosconi), moltissimi professionisti in campo economico e giuridico (tra cui gli avvocati Lodovico Isolabella, Cesare Degli Occhi, Giuseppe Amoroso,  Giovanna Bossotti, Ezio Antonini, Remo Danovi, Laura Hoesch, Franco Moro Visconti, Agostino Migone de Amicis, Mario Viviani); architetti (tra cui Piero Castellini, Ottavio Di Blasi, Jacopo Gardella); studiosi e accademici reputati (tra cui Alberto Martinelli, Guido Martinotti, Susanna Mantovani); imprenditori e manager (come Luigi Amman, Luigi Bellini, Paolo Prota Giurleo, Vincenzo Monaci, Sabina Ratti). Tra gli ex parlamentari ed ex membri del consiglio comunale di Milano Michele Achilli, Guido Aghina,  Rosellina Archinto, Giovanna Baccalini, Felice Besostri, Achille Cutrera, Antonio Duva, Umberto Giovine. E anche il presidente della Fondazione “Sandro Pertini” (e cognato dell’ex presidente della Repubblica) Umberto Voltolina. L’elenco completo dei firmatari nel documento accluso.
 
 
Care, cari milanesi
dopodomani si vota, a Milano come in altre città italiane.
Per qualcosa che da sempre ci sta a cuore:
il governo non solo dei luoghi di vita e lavoro, ma anche dell’ambiente e della salute,
della condizione del nostro benessere, del sistema che ci assicura coesione e sviluppo.
Salute, benessere, coesione e sviluppo non sono beni garantiti.
Se quel governo manca gli obiettivi, tradisce gli elettori, si dimostra incompetente,
possono trasformarsi in malessere e crisi.
Noi non siamo candidati, pochi di noi hanno oggi una vera e propria militanza politica,
viviamo nella società delle professioni, nel campo della ricerca e dell’università,
nelle imprese, nell’associazionismo sociale ed economico.
Molti di noi hanno servito istituzioni, governo, parlamento, regioni, la nostra città.
Con esperienze che ci aiutano a capire chi promette a vanvera per cercare voti e consenso
e chi metterà tutto il suo impegno per assicurare un patto tra istituzioni ed economia e a
migliorare i nostri prossimi anni.
Facendo dell’attrazione delle risorse un obiettivo per mantenere la competitività.
Facendo dell’Expo una cosa seria e non una corsa per posti senza ricadute utili.
Facendo dell’ambiente un bene da salvaguardare per noi e i nostri figli.
Facendo della cultura un valore e un simbolo.
Facendo della solidarietà un vanto collettivo.
Abbiamo ascoltato personalità di questa città, con prolungate esperienze nelle istituzioni,
farci un discorso chiaro: “la società civile di questa città ora è per il cambiamento”.
E’ per il cambiamento perché, dopo venti anni di governo di una parte politica,
le coalizioni mostrano debolezze e vizi, incrostano poteri, esauriscono spinte propulsive.
Questa è la democrazia, quella liberale.
Quella dell’alternanza, nel rispetto gli uni degli altri. Questo è il clima che vogliamo per Milano.
Non la rissa, l’evocazione di fantasmi, la caccia ai nemici, le bugie premeditate.
Per nascondere poi quel clima di scarsi risultati, di errori, di manchevolezze visibili.
A Palazzo Marino l’Amministrazione è depressa e irritata, non è più quella di una volta.
I provvedimenti sono oggetto di violente lotte di potere. Milano conta meno in Italia e nel mondo.
Sì, siamo per il cambiamento.
E abbiamo sottoscritto l’appello di Piero Bassetti che auspica che il cambiamento avvenga ora.
Un cambiamento che si può manifestare con molti modi di votare.
Per un diritto a criticare le cose. Sapendo che vi sono le condizioni per un nuovo dialogo
tra Comune e cittadini, tra amministratori e sistema economico e professionale,
tra responsabili dei servizi pubblici e interessi di giovani, lavoratori, donne, famiglie.
Abbiamo letto i progetti di chi si candida a governare diversamente la città.
Troviamo alcuni di questi progetti sensati e interessanti. Al ballottaggio sarà il programma di
Giuliano Pisapia
a doversi confrontare con l’attuale coalizione e a guardare ad alleanze più vaste.
Per cercare di rappresentare poi una vera maggioranza di cittadini e di interessi generali.
Molti di noi – così come molti giovani anche – credono meno alla rissa tra destra e sinistra.
E credono molto di più a chi da prova di mandare avanti la città (e anche il Paese).
Anziché fermare le cose, spesso per tornaconto. Ricacciando il bisogno di progresso e di futuro.
Che i più sperano di vedere presidiato da amministratori seri, come Giuliano Pisapia,
impegnati – secondo un’antica tradizione di Milano – nel bene comune.
  
 
I 101 firmatari di Iniziativa per il 51
 
Con Piero Bassetti, primo pres. Reg. Lombardia, già parlamentare e presidente Camera Commercio
e Valerio Onida, prof. em. Diritto Costituzionale Università Milano, già pres. Corte Costituzionale
Michele Achilli, architetto, già parlamentare di Milano
Guido Aghina, operatore culturale, già assessore Cultura Comune di Milano
Luigi Amman, progettista impianti, già consigliere comunale e presidente ATM
Giuseppe Amoroso, avvocato
Danilo Annoni, professore Dipartimento di Architettura Politecnico
Ezio Antonini, avvocato
Rosellina Archinto, editore, già consigliere comunale Milano
Mario Artali, vice-presidente BPM, già ad SME e già parlamentare di Milano
Guido Artom, già assessore Bilancio del Comune, già presidente Poldi Pezzoli
Giovanni Baccalini, già assessore Edilizia Comune di Milano
Claudia Balotta, professore Malattie Infettive, Facoltà Medicina Università di Milano
Giampiero Bellini, manager nel settore farmaceutico
Luca Beltrami Gadola, docente Architettura, imprenditore, editorialista Repubblica
Giuseppe Berger, collezionista d’arte
Felice Besostri, avvocato, già parlamentare di Milano
Otto Bitjoka, presidente Fondazione Ethnoland
Sergio Bologna, storico movimento operaio e presidente LUMHI
Elio Borgonovi, professore Economia pubblica Università Bocconi Milano
Lorenzo Boscarelli, partner GEA, promotore Associazione Milano Riparte
Giovanna Bossotti, avvocato
Salvatore Bragantini, operatore finanziario, già commissario CONSOB
Mauro Buscaglia, direttore Maternità-Infanzia Ospedale San Carlo
Sandro Cabrini, architetto e pittore
Paola Calvetti, operatrice culturale e editoriale
Riccardo Cappellin, professore Economia politica Tor Vergata Roma
Claudio Casaletti, dirigente di banca
Mariagiulia Castagnone, direttore editoriale Piemme
Leonardo Castellano, fisico, già docente Fisica Numerica Univ. Milano
Piero Castellini, architetto
Giorgio Cavalca, dottore commercialista
Luigi Cella, avvocato
Daniele Checchi, preside Scienze politiche Università degli Studi Milano
Giovanni Cominelli, esperto politiche educazione, già cons. Regione Lombardia
Francesca Crippa Floriani, presidente Associazione Amici Fondazione Floriani
Achille Cutrera, avvocato, già senatore lombardo
Carlo dalla Chiesa, imprenditore
Remo Danovi, avvocato
Clara De Braud, docente Cattolica di Milano, segretario generale AICIB
Antonio De Lillo, preside di Sociologia Università Milano-Bicocca
Cesare Degli Occhi, avvocato
Carlo Dell'Aringa, professore Cattolica, membro CdA BPM
Andrea De Micheli, comunicatore, produttore di spot ed eventi
Davide Diamantini, docente Scienze Formazione Università Milano Bicocca
Ottavio Di Blasi, architetto
Lino Duilio, parlamentare, già dirigente Cisl e Inail, direttore Popolarea
Antonio Duva, giornalista, già parlamentare di Milano, già presidente AEM
Anna Paola Fascetti, collezionista arte
Giusi Ferrè, giornalista
Paolo Ferri, professore Tecnologie didattiche, Università Milano-Bicocca
Carlo Fontana, vice-presidente Fond. Balzan, già sovr. Scala e parlamentare Milano
Giuseppe Fossati, notaio
Mario Gandini, senior private banker Banca Ifigest
Mariapia Garavaglia, già ministro Sanità e presidente CRI, senatrice della Repubblica
Jacopo Gardella, architetto
Luciano Gattinoni, direttore Anestesia e Rianimazione Policlinico
Giovanna Giampà, avvocato
Linda Gilli, imprenditrice e manager
Umberto Giovine, consulente, giornalista, già parlamentare lombardo
Laura Hoesch, avvocato
Alessandra Kusterman, Direttore PS Ostetricia Ginecologia Mangiagalli
Lodovico Isolabella, avvocato
Gianni Locatelli, giornalista e manager, già dir. Sole24Ore, già dg della RAI
Susanna Mantovani, pro-rettore Univ. Milano-Bicocca, già assessore Educazione Milano
Francesco Marena, avvocato
Alberto Martinelli, professore Università degli Studi Milano, già preside Scienze Politiche
Gianna Martinengo, imprenditrice nel settore ICT
Guido Martinotti, professore Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze
Piergiuseppe Merlo, dirigente di azienda
Agostino Migone de Amicis, avvocato, presidente Fondazione mons. A. Ghetti
Vincenzo Monaci, imprenditore, già commissario AGCOM
Paola Mosconi Galeazzi, ricercatore settore biomedico
Fabrizio Onida, professore Economia int. Università Bocconi, già presidente ICE e IRS
Fulvio Papi, filosofo, scrittore e giornalista
Luciano Pilotti, professore Economia imprese Università degli Studi Milano
Alessandro Profumo, banchiere              
Paolo Prota Giurleo, imprenditore e manager, presidente Jakala Group, già ad Autogrill
Anna Puccio, manager
Pippo Ranci, professore Università Cattolica, già pres. Autorità energia elettrica e gas
Emanuele Ranci Ortigosa, direttore scientifico IRS, già presidente ACLI Milano
Bianca M. Ranzi Lebano, professore em. di Scienze, resp. Associazione Vozza M. Melloni
Sabina Ratti, dirigente di azienda           
Carlo Alberto Rinolfi, manager
Stefano Rolando, prof. Univ. IULM, già dg Pres. Cons. Ministri e Cons.Reg.Lombardia
Sandra Rocchi, pubblicista e assistente sociale
Fulvio Ronchi, designer, docente di Identità visuale
Ennio Rota, medico, già presidente Legambiente Milano
Mario Sanchini, ingegnere
Fulvio Scaparro, psicoterapeuta
Piero Schlesinger, avvocato, professore em. Cattolica, già presidente BPM
Giovanni Scirocco, docente Storia contemporanea Università di Bergamo
Francesco Somaini, docente Storia medioevale, presidente Circolo Carlo Rosselli
Annamaria Testa, pubblicitaria, docente e saggista
Maurizio Trezzi, fisico,docente universitario comunicazione sociale
Giuseppe Varchetta, manager personale e organizzazione, docente Milano-Biciocca
Sergio Vicario, imprenditore comunicazione
Franco Moro Visconti, avvocato
Marco Vitale, economista, docente, già assessore Bilancio e pres. Ferrovie Nord.
Mario Viviani, avvocato, già CdA ISAP
Umberto Voltolina, ingegnere, presidente Fondazione Sandro Pertini.