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La comunicazione pubblica

Nel campo della comunicazione pubblica – oltre ai libri che hanno trovato larga adozione nell’università e spazio nel sistema professionale – vi è la ormai riconosciuta funzione di riferimento di Rivista italiana di comunicazione pubblica, trimestrale che ha fondato tra il 1998 e il 1999, che dirige anche operativamente (anch’essa nelle edizioni di Franco Angeli) e che in quasi dieci anni ha diffuso trentacinque fascicoli di analisi, interpretazione e illustrazione dell’innovazione gestionale nel settore. Ha favorito la creazione di un network professionale attorno alla rivista che sta entrando nel mercato della comunicazione di pubblica utilità con attività molto qualificate, che è stato per alcuni anni la società cooperativa Milano Comunicazione a cui si sta affiancando in campo consulenziale e di ricerca  l’attività della srl Civicom

In questo ambito sta dando un contributo alla reingegnerizzazione delle attività di comunicazione istituzionale di varie istituzioni e grandi aziende pubbliche.

    
  • Nel 2000 aveva realizzato il rapporto “La scuola e la comunicazioneper il Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer che è stato alla base dell’organizzazione delle attività di comunicazione nella struttura centrale e nelle sedi territoriali della P.I.
  • Ha seguito dalla metà degli anni ottanta a oggi tutto il processo normativo riguardante la comunicazione pubblica, dando un contributo specifico nella creazione degli Urp e nella definizione della legge-quadro abbozzata nel 1994 e poi approvata nel 2000.
  •  Il suo è un percorso pionieristico piuttosto lungo. Ha fondato nel 1986 – con il sostegno del commissario europeo Carlo Ripa di Meana – il coordinamento dei responsabili della comunicazione istituzionale del sistema comunitario (“Club di Venezia”) di cui è tuttora presidente onorario. Ha fondato nel 1990 la “Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale” (presieduta fino al 1995, che raggruppa e rappresenta gli operatori del settore). Ha fondato nel 1994, presso la Fiera di Bologna, il Salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino (COM.P.A) cresciuto e consolidatosi in dieci anni.
  • Nell’ambito dell’esperienza alla Presidenza del Consiglio è anche collocato il più vasto laboratorio di pubblicità fin qui svolto dallo Stato, non solo perché ha creato le regole del settore ma anche per i contenuti (istituzionali, con le campagne per il quarantennale della Repubblica e della Costituzione e sull’integrazione europea; sociali, con le prime sei campagne nazionali contro la tossicodipendenza e le campagne sull’handicap, sull’immigrazione, sulle pari opportunità, sigli anziani,; sugli incidenti stradali, eccetera; economiche, con le campagne sulle pensioni, sulle privatizzazioni; eccetera).
  • Su questa materia ha continuato a svolgere iniziativa (anche recentemente sovrintendendo ad una campagna sulle riforme e la scuola per la Pubblica Istruzione, come selezionatore della campagna nazionale di prevenzione e raccolte delle pile scariche per il Consorzio Cobat, presiedendo nel 2002 la commissione di selezione della campagna sull’emersione del “lavoro nero” per il Ministero delle Finanze e nel 2003 seguendo le campagne della Funzione Pubblica e quelle della Rappresentanza Ue in Italia sull’avvenire dell’Europa e sull’allargamento)

     
Negli ultimi anni:
  • nel 2004 ha svolto – in qualità di consigliere per la comunicazione del Ministro per la Funzione Pubblica Luigi Mazzella – un Rapporto al Ministro sulla situazione e le prospettiva della comunicazione istituzionale in Italia (pubblicato nel 2005)
  • nel 2006 è stato incaricato dal Formez di far parte del team di esperti che ha redatto il cosiddetto “Rapporto Giannini 2” ovvero un articolato rapporto orientato alla riforma della Pubblica Amministrazione italiana, scrivendo il capitolo sulla Amministrazione come sistema relazionale;
  • a fine 2006 è stato tra i relatori di apertura a Bruxelles della prima conferenza professionale sulla comunicazione pubblica in Europa, promossa dalla Feacp e dal suo presidente Pierre Zémor;
  • nel periodo 2005-2006 nell’ambito di Civicom ha seguito le dinamiche comunicative di una realtà delicata e complessa come quella del settore pubblico impegnato del decomissioning in campo nucleare (grazie a una lontana e buona relazione di stima con il gen. Carlo Jean);  
  • presso la Fondazione IULM ha creato l’ Osservatorio sulla comunicazione di pubblica utilità in Italia e in Europa c, con un brillante comitato scientifico, ha di fatto cominciato a essere produttivo dal 2007, anno in cui ha aperto la conferenza professionale sulla comunicazione pubblica promossa dalla Feac a Bruxelles a febbraio; e  in cui è stato a fine maggio principale relatore alla conferenza su “I media nella costruzione dell’Europa” promossa a Bilbao dal governo basco aperta da Jeremy Rifkin.
  • dal 2005 ha sviluppato un progetto sul fattore immagine nelle relazioni tra Italia e Romania, con un quadro di ricerche e una convegnistica che hanno impegnato il Ministero italiano degli Esteri e le ambasciate dei due paesi (con particolare concreto sostegno dell’ambasciatore Daniele Mancini);
  • dal 2006 si occupa di un progetto internazionale di comunicazione sociale per sostenere lo sforzo di Maggy Barankitse che, con Maison Shalom,  ha salvato nel Burundi 10.000 bambini dalla guerra civile e ora sviluppa un grande progetto ospedaliero con l’aiuto anche di Fondazione IULM.

I rapporti realizzati     
Tra i riconosciuti esperti in Italia e in Europa di marketing e comunicazione di pubblica utilità (sistemi istituzionali, associativi, sociali), ha realizzato rapporti sulla riorganizzazione delle funzioni del settore per Presidenza del Consiglio dei Ministri (1984, propedeutico all’incarico dirigenziale poi assunto nel 1985, successivamente indicato), Cnel (1995), Consiglio regionale Lombardia (1977, nell’ambito dell’incarico dirigenziale assunto nello stesso anno, successivamente indicato), Ministero Pubblica Istruzione (1999), Ministro dell’Interno (2000), Comune di Verona (2003). Coordinatore del “Rapporto sulla situazione e le tendenze della comunicazione istituzionale in Italia” (Funzione Pubblica-Università Iulm, 2004), del rapporto   Monitoraggio e valutazione delle attività comunicative del Ministero del Lavoro (2005); curatore del capitolo L’Amministrazione pubblica come sistema relazionale nella ricerca del Formez nel 2007 sulle tematiche di riforma della P.A.). 

 
Attualmente nel settore della comunicazione pubblica         
Nel quadro di un impegno costante attorno allo sviluppo della comunicazione pubblica (che si interseca con le attività didattiche e di ricerca) si occupa di molteplici temi.

Mike Granatt (coordinatore) e Stefano Rolando (presidente)
alla apertura della sessione plentaria a Parigi del CDV (maggio 2009)


Guido Bertolaso (sottosegretario alla Protezione Civile) e Stefano Rolando
insieme ai rappresentanti degli enti territoriali veneziani
all'apertura della sessione autunnale del CDV (IVenezia, novembre 2009)

  • E’ presidente onorario del Club di Venezia (coordinamento della comunicazione istituzionale tra i rappresentanti dei governi dei paesi UE e delle istituzioni comunitarie).
  • E’ direttore di Rivista italiana di comunicazione pubblica, trimestrale edita dall’inizio del 1999 (10 anni di pubblicazioni nel 2009), edita da Franco Angeli, comitato scientifico presieduto da Giuseppe De Rita.
  • E’ direttore dell’Osservatorio sulla comunicazione di pubblica utilità nell’ambito di Fondazione Università IULM.
  • E’ responsabile dell’Osservatorio sulla percezione di immagine tra italiani e romeni promosso da Unimpresa Romania con il patrocinio del Ministero degli Esteri (dal 2008).
  • Nel 2008 – dopo il trasferimento del COMPA a MilanoFieraMilano ha voluto averlo come presidente del comitato di programma per il ciclo 2008-2010 del nuovo Salone, orientato alla pubblica utilità.
  • Dalla fine del 2007 è presidente del Consiglio scientifico di Forum P.A., a Roma nel cui ambito nell’edizione del 2008 ha realizzato i “colloqui a scena aperta” con alcuni protagonisti della politica e delle istituzioni.

 Tra il 2008 e il 2009 ha intrapreso la scrittura di un testo per esaminare gli ambiti di convergenza tra la comunicazione pubblica e la comunicazion e di impresa ("Economia e gestione della comunicazione delle organizzazioni complesse"). La redazione del testo si conclude a febbraio 2009.
A febbraio 2009 "Rivista italiana di comunicazione pubblica" (n. 38) pubblica in un fascicolo monografico il testo in 100 slides "La comunicazione di pubblica utilità, terza stagione di una funzione strategica" che è stato alla base di un corso di formazione promosso da Anci Sicllia per giovani sindaci e consiglieri comunali del territorio e ha poi costitutito materiale di esercitazione nell'ambito della settima edizione del Master in Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale (MASPI) all'Università IULM di Milano a fine gennaio 2009.


 

Compa 2008 a Milano
Nel corso del 2008 FieraMilano,  dopo aver acquisito legittimamente fino al 2010 il radicamento del Salone della comunicazione pubblica (COM-PA)  fondato e radicato a Bologna dal 1994 ha affidato, attraverso  convenzione, a Fondazione Università IULM la funzione di partner scientifico dell'evento. Si è costituito un Comitato di programma – con il patrocinio della CRUI-Conferenza dei rettori delle università italiane composto dai rappresentanti degli atenei milanesi, dai presidenti delle associazioni professionali italiane della comunicazione e delle r.p., dai direttori della comunicazione delle istituzioni territoriali – che ha nominato  Stefano Rolando presidente e che ha assicurato il profilo tematico dell'edizione 2008 del COMPA e la programmazione della convegnistica e degli eventi formativi. I primi articolati in un Forum e in parellele sezioni dello Spazio Meeting, gestiti dal team dell' Osservatorio sulla comunicazione di pubblica utilità operante presso Fondazione IULM con il coordinamento di Alessandro Papini.  Gli workshop formativi sono stati costruiti su proposta dei rappresentanti delle università e delle scuole di alta formazione e gestiti da Scuola di Comunicazione IULM. Avendo dichiarato che il suo impegno si sarebbe limitato solo a "contribuire a salvare il Salone da rischi di naufragio e declino", alla fine dell'edizione del 2008, ha lasciato l'incarico di presidente del comitato di programma che è stato assunto direttamente dal rettore dell'Università IULM prof. Giovanni Puglisi.


 
1994, Bologna. Fondaizone e apertura della prima edizione del COMPA -
2008 copertina del dossier sui risultati dell'edizione di COMPA 2008 a Milano

Materiali di documentazione su Compa 2008

COMPA 2009 a Milano

Nell'edizione del 2009 di COMPA a Milano - in  cui per impegni assunti in altri ambiti dell'ateneo e della Fondazione - Stefano Rolando ha rinunciato alla responsabilità del Comitato di programma, che è stata asssunta direttamente dal rettore prof. Puglisi e gestita dalla struttura operativa di Fondazione Università IULM, lo stesso prof. Rolando ha partecipato limitatamente al coordinamento di una tavola rotonda con i direttori di alcune riviste scientifiche e culturali ( Rivista italiana di comunicazione pubblica, Problemi dell'informazione, Economia della cultura, Micro& Macro Marketing, Queste istituzioni, Comitato Pannunzio, Comunicazione Politica) e di Rivista militare (organo delle Forze Armate italiane) sul tema "La libertà di informazione e di comunicazione oggi in Italia".
Una sintesi dei lavori nell'intervista video al seguente link:

Tavola rotonda a Compa 2009 su libertà di informazione e comunicazione in Italia]
 
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  • Ho sperimentato tra i primi – e in una istituzione emblematica – che anche in Italia si poteva fare relazione comunicativa professionale tra Stato e cittadini senza scomodare il fascismo, la propaganda e i fantasmi del passato. Poi ho consolidato quell’esperienza creando una associazione degli operatori professionali, un salone di verifica annuale dei cambiamenti delle amministrazioni e la tabellizzazione della disciplina negli insegnamenti universitari italiani. Infine creando le condizioni della normativa di base, pur in parte legiferata in date successive. Su queste palafitte c’è stato e c’è tanto lavoro di implementazione. Chi ha lavorato con me ha partecipato ad una bella avventura. E la condivisione con alcune persone di una possibile vera professionalizzazione del servizio pubblico al cittadino è la vera ricompensa che mi torna ogni tanto come un autentico dividendo morale.