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Nota della Fondazione Nitti sulla nomina di Fabrizio Barca a ministro del Governo Monti
                                               Fondazione "Francesco Saverio Nitti"          
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La Fondazione Francesco Saverio Nitti saluta la nomina  a ministro della Coesione territoriale
del governo Monti del proprio Consigliere Fabrizio Barca
 
 
Roma-Melfi, 19 novembre 2011 - La Fondazione “Francesco Saverio Nitti” saluta la formazione del governo guidato dal sen. prof. Mario Monti cogliendo nei primissimi atti della sua esistenza segnali coerenti con il pensiero di un’Italia migliore in cui le istituzioni sono immaginate al servizio esclusivo del bene del paese e in cui la politica concorre ad assicurare tutte le mediazioni sociali necessarie per far conseguire alla comunità quel fine. Ciò che – nel discorso programmatico alle Camere del presidente Monti – è riassunto nella seguente espressione: “Governo di impegno nazionale significa assumere su di sé il compito di rinsaldare le relazioni civili e istituzionali, fondandole sul senso dello Stato. È il senso dello Stato è la forza delle istituzioni, che evitano la degenerazione del senso di famiglia in familismo, dell’appartenenza alla comunità di origine in localismo, del senso del partito in settarismo”.
Nella scelta della compagine che dovrà assicurare la progettazione e la gestione di questa difficile – e per alcuni versi ormai inusuale – politica istituzionale, il governo Monti vede nel delicato assolvimento del compito della “Coesione territoriale” la figura del dottor Fabrizio Barca, finora direttore generale del Ministero dell’Economia, già al Servizio Studi della Banca d’Italia e presidente del Comitato Ocse per le politiche territoriali.
E’ con vivissima soddisfazione che la Fondazione Nitti segnala questa nomina di una figura di studioso e di manager pubblico che è parte autorevole dei propri organi sociali, in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione presieduto dal prof. Stefano Rolando e di membro del Comitato Scientifico presieduto dal prof. Giuseppe Galasso. E soprattutto a lui si è fin qui ricondotto l’impegno di delineare e portare a risultato un grande progetto di alta formazione che decollerà operativamente nel 2012 nell’ambito della ristrutturata Villa Nitti a Maratea, centro delle future attività formative della Fondazione. 
Un progetto che trova la sua ragione d’essere in espressioni che lo stesso presidente Monti ha utilizzato per illustrare le strategie del governo. “Dobbiamo porci l’obiettivo di eliminare tutti quei vincoli che oggi impediscono ai giovani di strutturare le proprie potenzialità in base al merito individuale indipendentemente dalla situazione sociale di partenza – ha detto il nuovo Premier - per questo ritengo importante inserire nell’azione di Governo misure che valorizzino le capacità individuali e eliminino ogni forma di cooptazione. L’Italia ha bisogno di investire sui suoi talenti; deve essere lei orgogliosa dei suoi talenti e non trasformarsi in un’entità di cui i suoi talenti non sempre sono orgogliosi. Per questo la mobilità è la nostra migliore alleata, mobilità sociale ma anche geografica, non solo all’interno del nostro Paese ma anche e soprattutto nel più ampio orizzonte del mercato del lavoro europeo e globale”. E ancora nel discorso programmatico si colgono punti di ispirazione della stessa ragione culturale e civile che la Fondazione Nitti intende perseguire: “Pari attenzione e centralità vanno attribuite a ciò che mantiene il Paese stabile, la disciplina finanziaria, e a ciò che ad esso consente di crescere e, quindi, di restare stabile a lungo termine, cioè appunto la crescita. Una strategia di rilancio della crescita non può prescindere da un’azione determinata ed efficace di contrasto alla criminalità organizzata e a tutte le mafie, che vada a colpire gli interessi economici delle organizzazioni e le loro infiltrazioni nell’economia legale”.
Al ministro Fabrizio Barca va dunque il saluto affettuoso e l’augurio degli organi sociali della Fondazione Nitti – nella cui membership sono rappresentate le istituzioni della Basilicata (Regione, Provincia di Potenza, Comuni di Melfi e Maratea e Università della Basilicata) e delle amministrazioni centrali dell’Economia, dello Sviluppo economico e dei Beni Culturali; nonché e l’impegno dei soci individuali raccolti nella Associazione Francesco Saverio Nitti – nella certezza che gli obiettivi prefissati insieme a lui saranno raggiunti e messi a disposizione dello spirito di riscossa che anima oggi il Paese.