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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Aprile 2013 21:04 |
| Il 29 novembre 2012 il prof. Stefano Rolando, avendo assunto l'incarico di coordinatore dell'iniziativa politico-elettorale dell'avv. Umberto Ambrosoli nell'ambito della campagna elettorale per la presidenza della Regione Lombardia, ha lasciato l'incarico professionale di presidente della società Civicom, specializzata nel campo della comunicazione di pubblica utilità, a cui i soci lo avevano chiamato nel 2010 a causa della scomparsa del presidente dott. Guglilemo Trillo e nella quale rivestiva - come non socio - l'incarico di presidente del Comitato scientifico. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Febbraio 2013 00:09 |
Stefano Rolando (Milano, 1948),
è professore di ruolo all’Università IULM di Milano, nel raggruppamento di Economia e gestione dell’impresa, docente di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica e di Politiche pubbliche per le comunicazioni e direttore del master universitario in Management della comunicazione politica, sociale e istituzionale. In IULM è stato anche dal 2005 al 2010 segretario generale della Fondazione universitaria (ricerca applicata) e direttore della Scuola di Comunicazione IULM (formazione continua). Ha insegnato anche a Roma Luiss e Lumsa, Siena, Lugano e S. Paolo del Brasile.
E’ attualmente
membro del Consiglio superiore delle Comunicazioni e presidente della Fondazione Francesco Saverio Nitti (Melfi-Roma). Considerato uno dei pionieri in Italia e in Europa nel campo della comunicazione pubblica, del branding pubblico e delle strategie di comunicazione delle organizzazioni complesse, presiede il Club of Venice, coordinamento dei responsabili della comunicazione dei governi e delle istituzioni comunitarie nel quadro UE. Nel 2004 ha fondato Civicom-Comunicazione di pubblica utilità, che opera nei settori della comunicazione politica, della comunicazione sociale e della comunicazione istituzionale.
Dirigente d’azienda dal 1978 è stato manager in istituzioni e aziende per quasi trenta anni.
E’ stato per dieci anni – chiamato da Giuliano Amato - direttore generale e Capo del Dipartimento dell’informazione e dell’editoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per altri dieci anni ha operato nel sistema regionale (coordinatore dei direttori generali del Consiglio regionale della Lombardia dal 1997 al 2001 e segretario generale della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali italiane dal 2001 al 2005).
E’ stato direttore generale dell’Istituto Luce e dirigente dalla Rai (dove è stato assistente dei presidenti Paolo Grassi e Sergio Zavoli) e dell’Olivetti (dove è stato direttore centrale delle relazioni esterne, internazionali e culturali).
E’ stato per due mandati rappresentante italiano nel Comitato scientifico dell’Unesco-Bresce
E’ Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana (governo Ciampi, 1993). Alte onorificenze di Francia, Argentina, Romania.
Di recente a Milano
E’ stato tra i consiglieri della campagna elettorale dell’attuale sindaco di Milano (coordinando il “gruppo dei 51” che ha fatto riferimento a Piero Bassetti , Valerio Onida e Marco Vitale; e dando un contributo diretto nella redazione dei documenti economici e nella elaborazione delle proposte per il modello organizzativo del nuovo assetto della Giunta).
Presiede da luglio di quest’anno il comitato interistituzionale di indirizzi per il Brand Milano, di cui sono membri Comune, Provincia,Regione, Camera di Commercio, Expo, Sea, Fiera Milano.
Scritti recenti
- La buonapolitica – Cantiere Milano/Italia (prefazioni di G. Pisapia e F. Barca, Rubbettino, 2012)
- Due arcobaleni nel cielo di Milano (con G. Pisapia, Bompiani 2011)
- La comunicazione pubblica per una grande società (Etas, 2010)
- Il mio viaggio nel secolo cattivo (con Maria Luigia Nitti Baldini, Bompiani 2009)
- Una voce poco fa – Politica, comunicazione e media nelle vicende del PSI dal 1976 al 1994 (Marsilio, 2009)
- Brand Milano (FrancoAngeli, 2008),
- Quarantotto. Argomenti per un bilancio generazionale (Bompiani 2008)
- Il fattore immagine nelle relazioni Italia-Romania (FrancoAngeli, 2007)
- La democrazia partecipativa (FrancoAngeli 2007)
Sito personale
pagina pubblica in Facebook
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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Febbraio 2013 23:36 |

Oggi la sessione di Eurovisioni a Villa Medici a Roma, dalle 9 alle 13, dedicata a Massimo Fichera attorno al tema "Un'altra Europa è possibile". Introduzione di Stefano Rolando, conclusioni di Giuliano Amato.
Sono intervenuti: Piero Pocci, Bruno Somalvico, Raffaele Barberio, Stefano Luppi, Pierluigi Malesani, Giuliano Berretta, Sergio Ristuccia, Francesco Pinto, Francesco Nardella, Xavier Gouyou Beauchamps, Luigi Mattucci, Luciana Castellina, Daniele Fichera.
Una sintesi dell’evento (Key4biz) al link
Il testo dell'intervento di apertura
Nella fotografia da sinistra
Francesco Nardella, Giuliano Amato, Luciana Castellina, Stefano Rolando, Stefano Luppi, Pier Luigi Malesani, Luigi Mattucci |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Ottobre 2012 23:09 |
Bologna 29 ottobre 2012. Intervistato da Studio 1 tv Stefano Rolando, presidente del comitato di indirizzo Brand Milano, a Bologna per l'apertura di Smart City Exhibition, ha detto:
"E' in atto una prima sperimentazione di una salonistica sull'innovazione nel settore pubblico. Servono modi e luoghi per parlare linguaggi comuni, a cominciare dal significato di smart city, che per qualcuno è implementazione tecnologica per altri è percezione del destino comune, di mezzo infiniti punti di grigio. Oggi abbiamo visto che vi è una sperimentazione anche di rating, per ora forse un po' provocatoria, ma è giusto mettere in gioco competitività e partecipazione. ICity Rate propone: 1 Bologna (e vabbè), 2 Parma, 3 Trento, 4 Firenze, 5 Milano, 6 Ravenna, 7 Genova, 8 Reggio Emilia, 9 Venezia, 10 Pisa. Roma è 21. Se ne conclude un addio sud allarmante. Cristiana Tajani (assessore all'Innovazione di Milano) ha fatto notare che Milano primeggia in assoluto sulla mobilità ed è terza come area metropolitana. Attendiamo l'annuncio dei progetti che puntano all'aggiudicamento dei fondi Miur del bando Smart Cities and Communities, per un possibile miglioramento del posizionamento della città. Per quanto riguarda Milano aggiungo che la materia di questo primo format dimostrativo e di confronto è un territorio importante anche per misurare l'evoluzione del brand della città". |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Ottobre 2012 20:39 |
CLUB of VENICE
Nota informativa
Concluso "Europcom 3" a Bruxelles, promosso da Comitato Regioni UE con patrocinio attivo Parlamento, Consiglio, Commissione e con la collaborazione del Club of Venice.
IN MILLE. SOPRATTUTTO GIOVANI, EUROPEISTI E PER IL CAMBIAMENTO.
MA LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE IN EUROPA E SULL'EUROPA NON E' FLORIDA
Bruxelles, 18 ottobre 2012
Decolla il laboratorio professionale e istituzionale di "Europcom" giunto alla terza edizione, promosso dal Comitato delle Regioni della UE (con l' impulso di Laurent Thieule direttore della comunicazione), con un consiglio scientifico e di programma a cui contribuiscono le maggiori istituzioni comunitarie e il Club of Venice (coordinamento informale operante dal 1986 dei responsabili della comunicazione governativa del sistema Europa).
Decolla per la domanda spontanea di partecipazione, quest'anno quasi mille, moltissimi giovani che accedono alla professione, che completo gli studi specialistici, che operano ne raccordo tra paesi e UE.
Decolla perché' ha evitato la retorica della vetrina delle istituzioni, pur assicurando tutte le presenze significative, facendo esprimere anche professionisti, studiosi, giornalisti, tecnici.
Decolla perché' questo anno ha messo al centro della tematica la "voce" dei cittadini, sia pure attraverso le analisi dell’opinione pubblica che da 40 anni Eurobarometro intercetta, anche se lo strumento resta ampiamente sotto-utilizzato.
Il Club of Venice ha dato un contributo articolato. Il vicepresidente Hans Brunmayr ha operato nel consiglio scientifico che ha espresso il programma. Il presidente Stefano Rolando ha preso parte alle discussioni, analizzando proprio il tema dell’efficacia di Eurobarometro e commentando i dati della rilevazione, resa pubblica lo stesso 17 ottobre, rispetto alle politiche comunicative. Il segretario generale Vincenzo Le Voci ha animato l'informazione e la partecipazione dei membri del Club, assicurando la sua presenza alla sessione di chiusura. Nella quale è intervenuto - oltre alla vicepresidente della Commissione Neelie Kroes, responsabile della Agenda digitale europea - anche il direttore generale del Consiglio UE Rijo Kemppinen, presso cui è appoggiato il segretariato operativo del Club of Venice.
"C'e' stato realismo nell'impianto tematico di Europcom 3 - ha detto a conclusione dei lavori Stefano Rolando – perché si è partiti dalle preoccupazioni dei cittadini; dalla flessione del 10 %, in un anno, dell'immagine della UE; e dal problema di integrare meglio la cultura della interattività per sviluppare più ascolto e più servizio. Peccato che, proprio in queste giornate, pare resti inascoltata l'opinione di chi ha proposto che il Premio Nobel per la pace possa essere ritirato a Oslo da ventisette bambini e bambine, uno per ciascuno dei paesi membri e non - come pare invece sarà - dalla Troika comunitaria. In ogni caso l’agenda del settore si è arricchita e sarà utile diffondere al meglio i contributi raccolti".
Il Club of Venice - e' stato confermato anche a Europcom - avrà la sua sessione autunnale il 15 e il 16 novembre presso la Biblioteca Marciana a Venezia.
Contatti: Vincenzo LE VOCI
EU Council Secretariat - DG F- Information Policy
rue de la Loi, 175 - B-1048 Brussels - tel. (+32) (0) 2 281.69.30; mobile (+32) (0) 475-75.69.45
e-mail :
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Si apre mercoledì 17 ottobre al Parlamento Europeo a Bruxelles Europcom 2012, terza conferenza europea sulla comunicazione pubblica intitolata (Re)connecting Europe. Due giornate di lavori. Coordinamento del Comitato delle Regioni UE con Parlamento, Consiglio e Commissione. Sottotematiche: ristabilire la fiducia, comunicare Europa, e-com e social media, dialogo con giovani, anziani e gruppi etnici. 14 sessioni di lavori, 62 relatori tra cui quattro italiani (Mercedes Bresso, Laura Massoli, Luciano Morganti, Stefano Rolando). 700 iscritti finora tra gli operatori professionali.
Dettagli: http://cor.europa.eu/europcom
In questa pagina di FB informazioni live, link a documenti e notizie sulla conferenza
http://www.facebook.com/pages/Rivista-italiana-di-comunicazione-pubblica/114445278574171?sk=notes#!/notes/rivista-italiana-di-comunicazione-pubblica/europcom-2012-parlamento-europeo-bruxelles-17-e-18-ottobre-700-partecipanti/500208979997797
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Il Sole 24 ore
09 ottobre 2012
Più coraggio, più innovazione! Chiediamo al Governo di procedere con convinzione e determinazione nell'avvio del Progetto Grande Brera e nella costituzione della Fondazione:
- elaborando e adottando un progetto culturale che consolidi il valore internazionale di Brera;
- predisponendo un piano economico-finanziario che rilanci il Museo e le altre istituzioni culturali;
- favorendo il trasferimento dell'Accademia delle Belle Arti, con l'allestimento del progetto di riuso delle Caserme di via Mascheroni;
- incoraggiando la partecipazione delle amministrazioni pubbliche locali, delle Fondazioni bancarie, della Camera di commercio e di altri soggetti privati nel sostegno finanziario al piano di investimenti e nella gestione della Pinacoteca di Brera.
Appello promosso
da Ledo Prato e Michele Trimarchi
e sottoscritto da
Fiorenzo Alfieri, Sandro Amorosino, Umberto Angelini, Andrea Arcai, Lucio Argano, Pier Paolo Balbo, Alberto Barbera, Riccardo Bonacina, Bruno Bracalente, Mario Brutti, Angelo Bucarelli, Pietrangelo Buttafuoco, Emilio Cabasino, Paolo Campagnoli, Valentino Castellani, Luca Cerchiai, Andrea Cernicchi, Sergio Chiamparino, Claudio Cipollini, Alberto Clementi, Antonio Cognata, Cristina Colla, Cinzia Curti, Osvaldo De Paolini, Steve Della Casa, Stefano Della Torre, Vittorio Dini, Danilo Eccher, Alain Elkann, Roberto Ferrari, Gabriele Ferraris, Alberto Ferruzzi, Francesco Florian, Daniela Fonti, Leopoldo Freyrie, Carlo Fuortes, Alessandro Gargani, Stefania Giannini, Roberto Grandi, Andrea Granelli, Giordano Bruno Guerri, Alessandro Hinna, Ovidio Jacorossi, Mario Labolani, Manlio Lilli, Massimo Lo Cicero, Graziano Mangoni, Paolo Marcesini, Benedetto Marcucci, Gavino Maresu, Marianna Martinoni, Alessandro Masi, Marco Meneguzzo, Everardo Minardi, Marcello Minuti, Stefano Monti, Giampaolo Nuvolati, Alessandro Olivieri, Mariella Pacifico, Christian Parisot, Giuseppe Pennisi, Roberto Pertile, Giuliano Pisani, Daniele Pitteri, Andrea Pollarini, Maurizio Poma, Ledo Prato, Paolo Proietti, Francesco Prosperetti, Folco Quilici, Luigi Ratclif, Anna Maria Reggiani, Enzo Restagno, Alessandro Ricci, Andreina Ricci, Mosè Ricci, Mario Ricciardi, Stefano Rolando, Marco Romano, Florindo Rubbettino, Mara Rumiz, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Nicolò Savarese, Sergio Scamuzzi, Lucio Scandizzo, Scino Mario Antonio, Elsa Signorino, Filippo Spaini, Giulio Stumpo, Sara Tagliente, Guido Talarico, Elisa Tittoni, Bruno Toscano, Michele Trimarchi, Mario Turetta, Alberto Vanelli, Salvatore Veca, Walter Vergnano, Paolo Verri, Paola Viliardi
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ASSOCIAZIONE "FRANCESCO SAVERIO NITTI"
85025, Melfi (PZ) – Centro Culturale Nitti – Vico San Pietro – Tel/ Fax 0972-728645
00193, Roma – Via Ovidio 20 – Tel 06-68136156 Fax 06-68134167
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Avviato a Melfi il ciclo di eventi “Nitti &”
La conferenza d’apertura su “Nitti & Fortunato” è stata tenuta dal Prof. Francesco Barbagallo
Ha destato molto interesse e riscosso un notevole successo di pubblico la conferenza su “Nitti & Fortunato” organizzata a Melfi, presso il centro culturale dedicato allo statista lucano, dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti” (socio fondatore della omonima Fondazione unitamente alle istituzioni territoriali e nazionali) nell’ambito del ciclo di eventi “Nitti &” dedicato a Nitti in rapporto con altre personalità significative del suo tempo.
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Ultimo aggiornamento Domenica 23 Settembre 2012 22:12 |
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Televisione italiana, televisione europea nell'epoca di Internet
Torino 18-21 settembre 2012
La Summer School di quest'anno amplia lo sguardo e la tematica rispetto alle edizioni precedenti. Intende problematizzare un aspetto della televisione che è generalmente dato per scontato ma è di rado fatto oggetto di riflessione approfondita: la natura nazionaledel mezzo televisivo e la sua persistenza in un continente che si vorrebbe sempre più unito e in un sistema dei media in via di globalizzazione. E d'altra parte intende chiedersi, anche rispondendo alle sfide sollevate da un recente volume di Jerôme Bourdon che ha per significativo sottotitolo Une histoire culturelle des télévisions européenne 1950-2010, se esistano e quali siano gli elementi che unificano l'esperienza europea della televisione, se vi siano dei “caratteri originali” comuni a partire dall'idea di servizio pubblico, e se nella comparazione tra i generi e i palinsesti sia possibile identificare dei parallelismi significativi.
La scuola cercherà da un lato di stimolare studiosi non solo di vari paesi ma anche di varie impostazioni e discipline a un confronto aperto, dall'altro di trarre profitto dalla simultaneità con le manifestazioni del Prix Italia per arricchirsi della presenza di dirigenti del mondo televisivo di tutto il continente e, in fase conclusiva, della possibilità di un ampio confronto con uno studioso come Joshua Meyrowitz.
Si prevede quindi una struttura così articolata: le prime tre mattine, dalle 9.30 alle 13.30, seminari di discussione tematici aperti da un ampio intervento di Jerôme Bourdon; la quarta mattina un ampio incontro tra Joshua Meyrowitz e gli studenti a partire dal tema generale “lo spazio e gli spazi della televisione”, accompagnato da interventi di discussione di alcuni degli studiosi partecipanti alla scuola; i pomeriggi incontri con dirigenti televisivi dei vari paesi europei sulla base di una scaletta di temi da concordare preventivamente, e accompagnati da una serie di proiezioni decise sulla base di quella scaletta.
NB La lingua delle relazioni presentate nella Summer School sarà l'inglese.
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"Cantiere Milano/Italia" dice il sottotitolo del libro "La buonapolitica". Una ragione in piu' per accettare inviti decentrati, per andare a misurare attenzione e critica in contesti dissimili. Dopo una prima occasione nel salernitano a fine giugno, ecco ora a fine agosto la Siena dei "democratici" , dove tutto e' materia di discussioni e anche di divisioni (dal Monte dei Paschi al Museo di S. Maria della Scala, da renziani agli anti-renziani, dal conflitto generazionale a quello di tradizione con Firenze); e l' alta Calabria, a ridosso del Parco del Pollino tra sindaci a loro modo "civici" anche se figli della prima Repubblica e orfani di quei partiti.La transizione, il modello di democrazia, l'uscita dalla crisi, il nodo delle risorse, la credibilità delle istituzioni, la legalità, la partecipazione.
Milano e' - e resta - un luogo accettabile di testimonianza su questi temi. Ma ogni locus ha la sua storia , ogni contrada (a Siena nel giorno in cui Valdimontone organizza il suo corteo della vittoria dopo 22 anni!) ha la sua faziosità (Aieta arroccata sopra Praja a mare rimerita di riaccorparsi alla marina in posizione di nuovo egemonica). Ma insomma, dove "tira" Milano e' un discorso ascoltabile per queste dissimili Italie.
La seconda Repubblica ha fallito ovunque. Le nostalgie non sono carte di credito per guardare avanti. Il bisogno di buon governo obbliga a soluzioni. nessuna ricetta, naturalmente, ma qualche confronto sul metodo.
A Siena una tv (www.tvedotv.it) ha dato tutto in diretta ( con interviste). Anche al link http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/la-buona-politica-raccontata-nel-libro-di-stefano-rolando/
Ad Aieta si sono fatte le due di notte per consentire ai sindaci di inquadrare le loro speranze di riscossa ( chi più pessimista, chi piu' ardimentoso) ne mio modesto parametro sulla "buona politica".Grand meriti in questi casi delle librerie civili indipendenti locali (Pasquale Lanzillotti, della Libreria Victoria, in Calabria) che organizzano le cose e ricordano che senza libri e senza cultura la buona politica e' senza artiglieria.
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Fondazione Socialismo
Fondazione europea di studi progressisti (Feps)
con la collaborazione della Rivista Mondoperaio
Scuola di democrazia europea
Cicli 2012 - Ponti per l’Europa
Con un seminario su Il governo dell’Unione europea introdotto da Giuliano Amato verrà inaugurata venerdì 7 settembre la Scuola di democrazia europea promossa dalla Fondazione Socialismo e dalla Fondazione europea di studi progressisti (Feps). Il seminario avrà inizio alle ore 17 e si svolgerà presso l’Università di Roma Tre, nella sede di via Ostiense 139.
La scuola, che quest’anno si intitolerà Ponti per l’Europa, si articolerà in tre cicli di seminari.
- Il primo ciclo, diretto da Corrado Ocone ed organizzato in collaborazione con il Circolo Carlo Cattaneo e la Fondazione Bruno Buozzi, avrà per tema Sovranità, governabilità e crisi del debito e si svolgerà presso l’Università di Roma Tre. Dopo il seminario introdotto da Amato il 7 settembre, i seminari successivi saranno introdotti da Vito Gamberale (14 settembre), Luigi Capogrossi (21 settembre), Cesare Pinelli (28 settembre), Antonio Pedone (5 ottobre) e Giuseppe Vitaletti (12 ottobre). Il 19 ottobre, alle ore 17, il presidente della Fondazione Socialismo, Gennaro Acquaviva, presiederà una tavola rotonda su Partiti e partitocrazia alla quale interverranno Piero Craveri, Giuseppe De Rita, Giuliano Ferrara ed Ernesto Galli della Loggia.
- Il secondo ciclo, diretto da Mario Ricciardi ed organizzato con la collaborazione della Fondazione Kulisciov e della Fondazione Zaninoni, avrà per tema Beni comuni e bene comune, e si svolgerà a Milano presso la Società Umanitaria. I seminari saranno introdotti da Mario Ricciardi (10 settembre), Luciano Pero (17 settembre), Gustavo Ghidini (24 settembre), Guido Martinotti (1° ottobre), Giulio Sapelli (8 ottobre), Bruno Manghi (15 ottobre) e Stefano Rolando (22 ottobre). Il 26 ottobre Gennaro Acquaviva presiederà una tavola rotonda su Modello sociale europeo e rappresentanza alla quale interverranno Roberto Biorcio, Franco D’Alfonso, Paolo Pombeni e Carlo Tognoli.
- Il terzo ciclo, diretto da Franco Iacono ed organizzato con la collaborazione della Fondazione Maurizio Valenzi e della Fondazione Giuseppe Di Vagno, avrà per tema Il Mezzogiorno fra Europa e Mediterraneo, e si svolgerà a Napoli presso la sede della Fondazione Valenzi al Maschio Angioino. I seminari saranno introdotti da Piero Craveri (22 settembre), Carmine Pinto (29 settembre), Gianni De Michelis (6 ottobre), Antonio Badini (13 ottobre) e Massimo Lo Cicero (20 ottobre). Il 27 ottobre Gennaro Acquaviva presiederà una tavola rotonda su Italia e vocazione mediterranea alla quale interverranno Stefano Caldoro, Biagio de Giovanni, Gianni Pittella, Gianni Puglisi ed Umberto Ranieri .
"Fondazione Socialismo"
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Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Settembre 2012 20:33 |
Assemblea dei capi della comunicazione delle imprese e delle istituzioni in Brasile, riuniti nella associazione Aberje, diretta da Paulo Nassar. Il 18 agosto sono invitato a tenere uno speech sul branding. Evoluzione della materia in campo pubblico. L’attrattività (turismo, finanza, investimenti, lavoro) si lega ai grandi eventi. In Brasile nel 2014 i Mondiali di calcio, nel 2016 le prossime Olimpiadi. Noi – nel 2015 – l’Esposizione universale a Milano. C’è moltissimo da dire e da dirci tra italiani e brasiliani. Loro puntano molto in alto in materia di brand. Noi dobbiamo tenere le posizioni e, quanto a Milano, migliorarle. Nei giorni successivi tengo un corso di comunicazione pubblica applicata al sociale in collaborazione con la USP (Università di San Paolo). Il sito di Aberje pubblica oggi una mia intervista su queste occasioni che, per il terzo anno, mi consentono un legame diretto con il mondo accademico e professionale di un paese in grande trasformazione. Ed è una trasformazione che conta sul contributo di una delle loro comunità immigrate più vaste, quella italiana.
http://www.aberje.com.br/acervo_colunas_ver.asp?ID_COLUNA=773&ID_COLUNISTA=95
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Agosto 2012 08:54 |
In vista delle presentazioni del libro "La buonapolitica", nel mese di agosto, al festival dell'Unità di Siena e alla Fiera del libro del Mediterraneo in Calabria, l'ufficio stampa dell'editore Rubbettino ha sollecitato un commento alla "Carta degli intenti" presentata dalla Segreteria nazionale del PD, con riferimento alla analisi e alle proposte contenute nel saggio da poco edito da Rubbettino. Questo il testo messo oggi in rete.
Rubbettino Editore
Ufficio Stampa
La “carta degli intenti” del PD ispirata a “buona politica e riscossa civica”
al vaglio dell’autore de “La buonapolitica” (ed. Rubbettino) Stefano Rolando
Milano, 2 agosto 2012
La presentazione della “carta di intenti”, redatta dalla segreteria del Partito Democratico allo scopo di chiarire la visione con cui alleanze e obiettivi in vista delle prossime elezioni debbono poggiare su principi dichiarati, sta aprendo un naturale dibattito. Il documento è ispirato – come è scritto nel primo capitolo sulla “Visione” – al principio secondo cui “buona politica e riscossa civica procedano affiancate”. Per questo abbiamo posto a Stefano Rolando, professore di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica e politica all’Università Iulm di Milano e autore del recente libro La buonapolitica, edito da Rubbettino in cui rielabora proprio il progetto di “riscossa civica” (a cui ha fortemente contribuito nel corso delle elezioni amministrative milanesi che hanno portato al successo di Giuliano Pisapia, che è – con il ministro Fabrizio Barca – prefatore del libro), alcune domande.
Trova coerenze in questa “carta” con le argomentazioni e le proposte del suo saggio in materia di “buona politica”?
Lo scopo di questa “carta” è quello di posizionare la bussola per la fase di approccio al dopo-Monti, cioè la fase elettorale. Tendenzialmente gli italiani sono vaccinati sulle promesse elettorali, quasi sempre generiche, non vincolate ad analisi di spesa, non sottoposte a controllo di attuazione. Però va riconosciuto che, anche nella sua genericità, un documento in questo momento da parte del partito che ha, pur in una continuata alta propensione all’astensione dei cittadini, il favore maggioritario, è un atto di responsabilità e un contributo alla discussione di merito. Essendo essa rivolta più al sistema politico che ai cittadini è evidente lo sforzo di dire e non dire, per favorire alleanze, per cucire in forme accettabili coalizioni che sono sempre difficili. Ma proprio in questa cornice – come scrive bene questa mattina sul Corriere Michele Salvati – essa è una “buona sintesi retorica di utile lettura”.
Quali sono i punti di sintonia con le proposte che lei avanza nel recente saggio, che sarà discusso, tra l’altro, proprio al festival dell’Unità a Siena il 25 agosto?
La sintonia principale è sullo spirito ispiratore del rapporto tra democrazia e governo: “usare il consenso per governare bene, non governare per ottenere consenso”. In sostanza il principio di superamento della grave fase di populismo che ha caratterizzato la seconda Repubblica e che ha marginalizzato il rapporto tra responsabilità dei cittadini e responsabilità degli eletti.
E i punti di debolezza?
Rispetto al trattamento della “riscossa civica” ho provato a comprendere nel mio saggio la vicenda elettorale di Milano e poi del turno amministrativo recente in varie città come un patto tra partiti e cosiddetta “società civile” per considerare quest’ultima non come ostile alla politica ma come capace di fare politica, quindi per immaginare soluzioni di confronto e collaborazione, non più in un regime di delega integrale. Qui nella “carta” non vi sono cenni sostanziali a questo laboratorio. Inoltre ho tenuto sempre lo sguardo attento alla dinamica sociale regolata dalla battaglia per competere e per lo sviluppo. E’ vero che vi sono molti cenni nella “carta” al tema di agganciare la ripresa ai profili di equità, ma non c’è centralità di visione dell’impresa e della cultura imprenditoriale nel quadro dello sviluppo, nascondendo anche la parola “impresa” nei titoli sotto la voce “sviluppo sostenibile”. Tutto il lessico della tradizione di sinistra (lavoro, democrazia, diritti, uguaglianza, eccetera) ha diritto di titolazione. Fatta la scelta dell’alleanza con Vendola credo che il PD dovrebbe fare molta attenzione a rassicurare ceti produttivi e volontà di investimento in Italia.
E i punti, infine, che potrebbero migliorare la formulazione anche grazie ai dibattiti estivi che sono annunciati con larga partecipazione in tutto il paese?
Io ho apprezzato il punto fermo sulla priorità all’Europa. Dopo che in Italia si è dato spazio a entropie, provincialismi e ipocrisie sulle responsabilità della crisi, qui c’è un segno di chiarezza, con la giusta segnalazione del merito di Mario Monti di avere operato per una preziosa rilegittimazione del paese. Ma quale Europa? Con quale prospettiva di statualità? In quale rapporto con la necessaria rivalutazione del ruolo delle autonomie territoriali? C’è un cenno agli “Stati uniti d’Europa” su cui si può lavorare. E ancora tre punti: autoriforma dei partiti (troppo timido l’approccio); recupero della priorità scuola-università (il cenno è a un “piano straordinario” su cui è necessario disvelare qualche punto); nord-sud (troppa tranquilla riproposizione di generici schemi unitari a fronte di una crisi diventata esplosiva e che richiede, proprio a un partito nazionale, creatività di alleanze innovative per evitare inquinamenti e derive localistiche).
Antonio Cavallaro
Ufficio stampa
Cell. 327 4792173
Tel. 0968 6664210
Fax. 0968 662055
e-mail: ufficio.stampa@rubbettino.it |

Roberto Basso, Giuliano Pisapia, Fabrizio Barca, Stefano Rolando, Mario Artali
In sala un campione molto significativo dell'elettorato arancione di Milano. Dialogo serrato tra il ministro Barca e il sindaco Pisapia - sollecitato da Roberto Basso - sulle tracce del libro "La buonapolitica", presentato questa sera al Circolo De Amicis, attorno al quesito del futuro prossimo venturo: gattopardismo all'italiana o nuove regole per la democrazia? Tra i presenti gli assessori Lucia Castellano, Franco D'Alfonso,Ada De Cesaris, Bruno Tabacci, Cristina Tajani. |
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