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02

Nov

2011

Comunicato Ministero Politiche Europee: 10 e 11 novembre Club of Venice alla Marciana di Venezia
Club di Venezia: Ministro Bernini e Sindaco di Venezia aprono la due-giorni di lavori dei comunicatori UE
2 novembre 2011
Si apre giovedì 10 novembre, la due-giorni di lavori del Club di Venezia, l'organismo informale che riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati dell’UE (membri e candidati) e delle istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio). Membro per l'Italia è il Dipartimento Politiche Europee, responsabile nazionale del coordinamento della comunicazione sull'Europa. La sessione, che si apre alle ore 9.30 presso la Biblioteca Marciana di Venezia, sarà dedicata al tema della "Comunicazione pubblica in Europa: sfide, successi, prospettive". Verrà presentato “Nuovi talenti per l’Europa”, il progetto promosso dalla RAI e dalle istituzioni italiane ed europee, rivolto al pubblico giovane per premiare il video che meglio promuove i valori della cittadinanza europea.
A dare l'avvio dei lavori saranno Stefano Rolando, fondatore e presidente onorario del Club, e il coordinatore Mike Granatt, già direttore dei Servizi d'Informazione governativi a Londra.Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del Sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, del Segretario di Stato polacco per l’informazione europea, Ian Borkowski, e del Ministro per le Politiche Europee, Anna Maria Bernini. Tra i temi che saranno approfonditi nella conferenza, “Nuovi sviluppi nella comunicazione web e l’impatto delle nuove tecnologie” e “Strategie di comunicazione in tempi di disordini: la crisi globale economico-finanziaria, le rivolte geopolitiche nell’area del Mediterraneo”.

Club di Venezia – sessione autunnale
10 e 11 novembre 2011
Venezia, Biblioteca Marciana
Apertura lavori: giovedì 10 novembre ore 9.30

Comunicato ufficiale del Ministero per le Politiche Europee del Governo italiano
 
 

26

Ott

2011

Alla Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte giovedi 17 novembre alle 18.30
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Piero Bassetti, Vincenzo Latronico, Giuliana Nuvoli

presentano il libro di

Giuliano Pisapia con Stefano Rolando

Due arcobaleni nel cielo di Milano (e altre storie)

Bompiani

Presenti gli autori

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Novembre 2011 16:48
 

29

Set

2011

Oggi il cardinale Angelo Scola (29 settembre 2011)
Oggi il cardinale Angelo Scola, nuovo arcivescovo di Milano, ha avviato i suoi incontri di introduzione  nella comunità ambrosiana iniziando dagli operatori della cultura, delle università e della comunicazione (detta così, come un “processo” più che come  diversi “mezzi”). Molto mondo cattolico al Museo Diocesano, nella sobrietà delle parole e nella pacatezza dei cerimoniali. Ma anche esponenti laici, di istituzioni e di ambiti che hanno nel tempo coltivato le “buone relazioni” di lunga, lunghissima tradizione (per essi ha parlato Enrico De Cleva, rettore della Statale). Il cardinale, per alcuni (cattolici e non), veniva con l’etichetta dell’autoreferenzialità ciellina. Quando ha parlato ci ha tenuto a dire che “incontro” comprende anche il “contro”, ma la ricerca di senso spinge a condivisione. Da qui lo spunto che si può avere pregiudizio ma non è bene coltivarlo. E ha dato l’idea, corposa e sincera, di apprezzare il pluralismo e – in quella ricerca di senso – un certo obbligo a superare le separazioni. “L’apologia del rischio è un carattere strutturale della libertà” ha detto. A me è piaciuto. Per modernità, spessore culturale e forte identificazione identitaria (per la parte concessa a un religioso che deve mettere anche più in alto la sua identità) nelle tradizioni migliori della milanesità operosa e sociale (citando senza tema l’illuminismo, l’epoca della gestione a sinistra della città – lui figlio di un socialista – e  le storie dell’evoluzione del movimento operaio). Di quelle gestioni politiche ha ricordato la vocazione alla “gratuità”, alla politica come servizio alla comunità. Al dubbio sollevato da Sergio Escobar, direttore del Piccolo, di preferire una “città irrequieta” al concetto di “oasi” ha pacatamente replicato che Milano è per definizione terra di mezzo, quindi non oasi di vacanza ma luogo di tramitazione  in cui va consolidata la cultura dell’accoglienza nello spirito della condizione agostiniana dell’ “inquietudine” che è appunto ricerca e conoscenza.
 

28

Set

2011

Conferenze di Stefano Rolando a San Paolo del Brasile dal 4 all'9 ottobre
Nel quadro di iniziative di Aberje, patrocinate dall’Università di San Paolo.
Si parla di Milano Expo 2015, Brasile Campionati del mondo calcio 2014 e Brasile Olimpiadi 2016.
Stefano Rolando dal 4 all’8 ottobre a San Paolo del Brasile
per conferenze sul branding pubblico
 
(San Paolo del Brasile, 28 settembre 2011) - Aberje (l’Associazione nazionale brasiliana di comunicazione di impresa) comunica che dal 4 all’8 ottobre Stefano Rolando (professore di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica all’Università IULM di Milano, tra i più noti specialisti in Europa di branding pubblico, che tra l’altro ha fondato nel 1986 e tuttora presiede il Club of Venice che riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale dei governi membri della UE e delle istituzioni comunitarie) tornerà a San Paolo del Brasile per un corso avanzato sulla convergenza tra comunicazione di impresa e comunicazione pubblica e per una conferenza a responsabili di comunicazione di istituzioni e di grandi imprese nazionali e multinazionali dedicato al tema del riposizionamento del brand pubblico in occasione dei grandi eventi.
L’anno scorso il prof. Rolando aveva svolto un seminario su queste materie all’Università di San Paolo e aveva aperto presso la Pontificia Università di Rio Grande do Sul a Porto Alegre il congresso nazionale dei ricercatori e operatori di comunicazione riuniti nella associazione Abrapcorp. Il volume degli atti di quel congresso Comuncacão Pùblica, Sociedade e cidadania è stato di recente edito da Difusão Editora a SP e verrà anche presentato nel corso di questa settimana.
L’analisi della conferenza riguarderà in particolare Expo 2015 a Milano e l’occasione del 2014-2016 in cui in Brasile si svolgeranno i Campionati del mondo di calcio e le Olimpiadi.
Il prof. Stefano Rolando e il prof. Paulo Nassar, direttore generale di Aberje e coordinatore dei corsi in Relazioni Pubbliche all’Università di San Paolo (USP) varano altresì un congiunto progetto di ricerca sulla reciprocità di immagine tra Italia e Brasile collocato nel quadro di Momento ItaliaBrasil (programma 20911-2012)
 

07

Set

2011

I 60 anni del Mulino (Bologna, 6 settembre 2011)
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I 60 anni di vita del Mulino – associazione di cultura politica fondata a Bologna nel 1951 attorno ad una rivista da giovani ex compagni di scuola e di università alla ricerca nel dopoguerra di riscatto dal fascismo ma anche di pluralismo  nella città già dominata dal Partito Comunista – sono stati ricordati ieri sera da Luigi Pedrazzi, Paolo Pombeni, Piero Ignazi, Stefano Rolando e Luigi Covatta alla Festa Nazionale Socialista in svolgimento a Bologna dal 3 all’11 settembre. Nel nome di Federico Mancini, uno di quei giovani, che fu ordinario di Diritto del lavoro e membro del CSM, intellettuale di punta del riformismo socialista, scomparso nel 1999.
Luigi Pedrazzi, tra i fondatori, ha ricordato gli esordi, le ragioni del sodalizio che reagiva al fascismo alle spalle e al comunismo incombente, raccontando anche i caratteri di interesse e di attrattività della città di Bologna in quella fase storica. Paolo Pombeni ha caratterizzato il ruolo del Mulino come anima critica della cultura del primo centro-sinistra. Stefano Rolando ha raccontato il frammento di esperienza della rivista nel ’68, quando si tentò un “laboratorio generazionale” tra quarantenni e ventenni cercando di interpretare il cambiamento sociale e culturale  e la necessità di raccontare le spinte innovative del “decennio kennediano”. Piero Ignazi (attuale direttore della rivista) ha parlato del Mulino oggi e della possibilità di continuare a fare cultura politica  non solo per parlare alla classe dirigente. Luigi Covatta –  direttore di Mondoperaio, che ha moderato l’incontro – ha ricordato la figura di Federico Mancini, che ebbe ruolo anche nella stagione più creativa e progettuale della rivista socialista fondata da Pietro Nenni.

pubblicata da Stefano Rolando il giorno mercoledì 7 settembre 2011 alle ore 12.03


 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 17:15
 

04

Set

2011

Primo annuncio. Giuliano Pisapia con Stefano Rolando.Bompiani pubblica (settembre) lungo colloquio

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Milano, Venerdì 2 settembre 2011 - Oggi la casa editrice Bompiani rimette le prime bozze impaginate del libro che contiene un ampio colloquio mio con Giuliano Pisapia, nuovo sindaco di Milano (oltre trecento domande e risposte), con una introduzione che cerca di dare interpretazione all’accaduto e all’accadibile;  e con una prefazione del direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. Il titolo è ancora embargato, ma non sarà una sorpresa per chi era a piazza del Duomo la sera del 28 maggio 2011.Il libro è articolato in quattro parti: le radici, la maturazione politica, la campagna, i primi mesi a Palazzo Marino e la visione della “buona politica”.
In libreria entro la fine di settembre.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 17:17
 

04

Set

2011

Quasi sindaco (Bologna, 3 settembre 2011)

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Un outsider si presenta alle primarie per diventare sindaco della sua città. Ha un ruolo professionalmente importante e ha fatto il parlamentare di sinistra, senza dogmatismi e ortodossie. Ma il partito dominante in città attorno alle primarie non lo vuole. Ha fatto un’altra scelta. Sono buone tutte per scoraggiarlo.
Fino a qui si direbbe la storia di Giuliano Pisapia.
Ma invece è la storia di Gianfranco Pasquino, ordinario di Scienza politica a Bologna, per tre legislature senatore della sinistra indipendente, che nel 2009 si ritiene utile alla sua comunità e si rende disponibile per il ruolo di sindaco di Bologna, dove dopo il poco bolognese Cofferati e il passaggio a destra con Guazzaloca, si tratta di ricostruire politica e rapporto con i cittadini. Ma il PD – che ancora tutto può – e Prodi stesso, che resta la bussola delle scelte politiche nella città, hanno scelto Franco Delbono, vicepresidente della Regione, non rendendosi conto che potrà essere travolto – come poi lo è stato - da scandali dopo essere stato eletto. Le amarezze per quelle primarie piene di insidie e alla fine per la marginalizzazione del movimento “Cittadini per Bologna” che esprime la candidatura di Pasquino portano ugualmente alla sfida ma con una sconfitta certa. Un anno dopo il libro di Pasquino che racconta tutto. Titolo ironico “Quasi sindaco”, edizione Diabasis. Ne abbiamo discusso questa sera alla festa nazionale socialista di Bologna. Luigi Covatta, Cesare Pinelli, io e lo stesso Pasquino mentre il grosso dei partecipanti alla festa ballava il liscio nel salone accanto. Interessante discussione che – sui modelli di democrazia nelle nostre città – sarebbe interessante rifare a Milano.

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Settembre 2011 07:18
 

11

Ago

2011

Torno oggi a salutare Manlio Cancogni (Fiumetto, Marina di Pietrasanta, 11 agosto 2011)

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Torno oggi a salutare Manlio Cancogni, nella sua casa platealmente senza manutenzione esteriore, zeppa di libri e quadri, sul viale a mare in Versilia, a qualche centinaia di metri dalla mia, seduto nella stessa poltrona in cui due estati fa mi ha concesso un lunghissimo colloquio, parzialmente pubblicato e in altra parte in attesa di avere luce in un libro che ho finito, sull’8 settembre, in realtà dedicato a mio padre. Anche lui classe 1916, anche lui guerra di Grecia.
Dunque 95 anni, lucido e scettico. Fu un grande giornalista italiano (l’Europeo, l’Espresso), autore di celebri inchieste, romanziere di grande spessore (Goffredo Fofi di recente ne ha scritto come un autore ancora da scoprire) ha vinto il Bagutta, lo Strega, il Campiello, il Viareggio e il Grinzane. Gli parlo di Roma e di Milano. Città che – insieme all’America – abitano di più la sua memoria. Ne avrebbe piena facoltà fisica, ma tende non solo a non allontanarsi da casa ma neppure dalla sua poltrona. Attorno a cui ha chiuso al tempo stesso in questi giorni la lettura di  La grande storia degli zar di Henry Troyat (abbiamo fatto congetture sulla visita del 12 agosto di Berlusconi a Putin, ma ne riparlerò), un libricino stampato dal Poligrafico dello Stato nel ’45 di Arrigo Benedetti L’estate crudele e il capolavoro di Mark Twain (su cui ci siamo molto intrattenuti) Le avventure di Huckelberry Finn. Mi comunica (lui versiliesissimo, nato per caso a Bologna) il suo epitaffio: “Qui giace MC, milanese”. Dice: “Ci sono arrivato appunto nel ’45 e resta la città in cima ai miei pensieri”. Attorno a ferragosto si prevede un supplemento di colloquio, questa volta registrato, su questo specifico tema. Milano.
Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Agosto 2011 10:49
 

25

Giu

2011

25 giugno a Torino.

Oggi (una visita in ritardo di tre mesi) una Torino ancora commoventemente imbandierata – le case, i quartieri di tradizione e quelli popolari soprattutto – per l’anno dell’unità d’Italia. La bella mostra alle Officine Grandi Riparazioni Fare gli italiani guardando all’indietro la massima di D’Azeglio, nel racconto  multimediale curato da Walter Barberis e Giovanni De Luna. Storie di un popolo, storie di dolori e di prodezze, storie di cambiamenti impetuosi. Mia figlia ha detto: è la prima volta che vedo l’Italia senza nemmeno citato Berlusconi. Simboli comunicativi che sono ancora monito per la cultura globale degli italiani: la loro gigantesca emigrazione. E alla magnifica Venaria Reale la didattica culturale e identitaria delle città capitali, La bella Italia. Torino si fa uguale a Milano, Bologna, Firenze,  Genova, Venezia, Napoli. E naturalmente Roma.

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Ultimo aggiornamento Sabato 25 Giugno 2011 21:15
 

17

Giu

2011

Al Circolo De Amicis il 22 giugno (h.21): riflessioni sul voto a Milano

Al Circolo De Amicis di Milano il terzo atto di una  attenzione molto vivace a questa vicenda elettorale.
Durante la prima fase della campagna, sulla originalità politica della proposta di Pisapia;  
durante il ballottaggio,  sull'allarganento dell'area di sostegno; ora sull'analisi del voto.
Mario Artali annuncia il programma della serata di mercoledi 22 giugno,con il suo  invito a partecipare



Circolo De Amicis
Via De Amicis 17, Milano
IL CAMBIAMENTO.
Riflessioni sul voto a Milano. Trend, flussi, significati
Mercoledì 22 giugno 2011 alle h. 21.00
Apertura
Mario Artali
Presidente del Circolo De Amicis
Milano-Italia. Una lettura dell’evento
Stefano Rolando
Professore di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica all’Università IULM di Milano
La dinamica del voto
Roberto Basso
Campaign manager di Giuliano Pisapia
interroga il panel che ha partecipato alle analisi nel corso della campagna
Alessandro Amadori
(Coesis Research)
Paolo Natale
(Ipsos e Università degli Studi, Milano)
Stefano Draghi
(Università degli Studi, Milano)
Mario Boffi
(Università Milano-Bicocca)
Eredità immediate
Franco d’Alfonso
(Assessore alle Attività produttive, Commercio, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Milano)
Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Luglio 2011 23:44
 

14

Giu

2011

Esce la terza edizione di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica (Rizzoli-Etas)
Esce - dopo otto anni di meritoria ma non estendibile durata della seconda edizione - la terza edizione di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica, con Rizzoli-Etas (collana Management pubblico), che è il manuale di base dei corsi che tengo sulla materia in Iulm (triennio e master specialistico). L'aggiornamento, rispetto alle due edizioni precedenti (la prima del 2001), è completo : teorico, metodologico e casistico. La materia è davvero cambiata. Sono molto grato ai 37 colleghi che hanno voluto e potuto contribuire a questa edizione, configurando così la più vasta rete di elaborazione oggi immaginabile nella didattica su questo  tema che cerca di toccare tantissimi profili di specializzazione.
Oggi la copia staffetta. Entro fine mese in libreria.
 
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11

Giu

2011

Oggi 11 giugno su Riformista:Paese a pezzi, ipotesi Milano-Italia
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02

Giu

2011

Oggi (2 giugno) sul Riformista. Milano laboratorio di una sinistra "plurale"
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22

Mag

2011

Stefano Rolando su "La democrazia" di F.S. Nitti. Concluso a Melfi ciclo lezioni
  
CONCLUSO IL CICLO DELLE “LEZIONI NITTIANE”
LA DEMOCRAZIA VALORE ANTICO E MODERNO
DA NON DARE PER SCONTATO
Stefano Rolando ha illustrato l’opera ”La Democrazia” due volumi del 1932/33
 
Melfi 21 maggio 2011
E’ cominciata con un riferimento ad un recente richiamo di Giorgio Napolitano, in occasione del viaggio a Tel Aviv sul principio generale che la cultura della democrazia non da mai per scontato che la stessa democrazia sia per forza fuori da rischi e pericoli. Un riferimento evidente parlando dell’opera (“immane” la definì Luigi Firpo) scritta da Francesco Saverio Nitti nei primi trenta anni del novecento intitolata “La Democrazia”. Due volumi pubblicati in più più lingue, dall’esilio di Parigi tra il 1932-33 ma iniziata come riflessione e con appunti dal 1904. Con una evidente impennata tra il 1922 e il 1924 quando Nitti, ancora in Italia dopo l’avvento del fascismo, si raccoglieva ad Acquafredda sui classici della storia, della filosofia, del diritto e delle scienze politiche per un’opera che si collocava nella strumentazione intellettuale per resistere al fascismo e riportare l’Italia nella storia delle libertà.
Questo il senso ed il messaggio dell’ultima conferenza del ciclo di lezioni promosso dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti” presso il Centro culturale Nitti di Melfi, dedicato a letture nittiane. Cioè una scelta di libri di Nitti professore (Scienze delle Finanze), Nitti politico, Nitti statista,  che hanno tuttora una forte aderenza alla riflessione, nel nostro Paese e in Europa, sulle “vie d’uscita”.
Quest’ultima lezione è stata tenuta dal prof. Stefano Rolando (Università IULM di Milano e presidente della Fondazione Nitti, organismo che raccoglie, oltre all’Associazione costituita da familiari e amici, anche le istituzioni nazionali, regionali e locali). Come nei casi precedenti una doppia lezione: al mattino per le scuole di Melfi e Potenza (in particolare gli studenti degli istituti che si richiamano proprio al nome di Nitti), al pomeriggio per la cittadinanza con in sala anche esponenti della politica e delle istituzioni, tra cui tutti i candidati sindaco del ballottaggio a Melfi. “Propongo brani della vasta opera di Nitti  – ha detto il prof. Rolando - che dimostrano lo sguardo profondo alla storia da quella greca in poi e soprattutto la sensibilità alla severa lezione del novecento, ma al tempo stesso la capacità di immaginare, con giustificate ansie, il futuro dell’Italia e dell’Europa. Dunque pagine di attualità attorno ad un valore che dai tempi di Nitti ad oggi è cambiato pur mantenendo un suo senso etimologico originario con evidente priorità”. E’ cambiata la democrazia?, la democrazia è in pericolo? Queste alcune delle domande rivolte dai partecipanti. “Certo Nitti, pur avendo grande dimestichezza col giornalismo, non poteva immaginare l’esplosiva funzione dei mass media nella seconda metà del secolo, la trasformazione del ruolo dei partiti fino all’attuale forte priorità per la leaderschip; e forse neppure la difficile tenuta della regola di Montesquieu sulla separazione dei poteri. Ma sono anche aumentate le possibilità di creare condizioni di democrazia partecipativa e non solo rappresentativa così che il dibattito resta aperto. E la democrazia si salva se il dibattito resta appunto aperto e se i cittadini restano diffusamente coscienti dei propri diritti”.
Le letture dei brani sia di Nitti sia di Norberto Bobbio sono state fatte dall’attore Gennaro Tritto. Gianluca Tartaglia, direttore dell’Associazione nitti, ha ringraziato tutti i relatori del ciclo di lezioni annunciando che i testi integrali delle conferenze con i brani letti saranno raccolti e pubblicati.
 
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Maggio 2011 15:24
 

18

Mag

2011

Lezioni nittiane, Chiusura 21 maggio Centro Nitti Melfi. Stefano Rolando su "La democrazia"
                                     Associazione "Francesco Saverio Nitti"                
                                                 85025, Melfi (PZ) – Centro Culturale Nitti – Vico San Pietro – Tel/ Fax  0972-728645
                                             00193, Roma – Via Ovidio  20 – Tel 06-68136156 Fax 06-68134167
                                                                                           i Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
COMUNICATO STAMPA
 
Francesco Saverio Nitti, pagine scelte
Ciclo delle “lezioni nittiane” al Centro Culturale Nitti di Melfi
Sulla democrazia l’appuntamento conclusivo.
Conferenza del prof. Stefano Rolando
Iniziativa promossa dalla Associazione Francesco Saverio Nitti
per interpretare storia e attualità
 Melfi 20 maggio 2011
si terrà sabato 21 maggio a Melfi, presso il Centro culturale Nitti, per iniziativa della Associazione “Francesco Saverio Nitti” (sodalizio tra persone, membro fondatore della Fondazione Francesco Saverio Nitti costituita insieme alle istituzioni nazionali e territoriali), il settimo ed ultimo appuntamento del ciclo di eventi culturali e civili dedicato all’opera di Nitti in relazione all’attualità della politica e della società italiana.
L'evento, che ha il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza e del Comune di Melfi, prevede due lezioni: la mattina per le scuole e il pomeriggio per la comunità sociale.
Questo sabato la lezione sarà tenuta dal prof. Stefano Rolando, dell' Università IULM di Milano e Presidente della Fondazione Nitti che discuterà - con sguardo alla storia e all'attualità - brani tratti dall'opera di Nitti "La Democrazia" (due volumi del 1933).
Alla lezione in programma alle ore 10,00 parteciperanno alcune classi, per un totale di 150 studenti, degli istituti medi superiori di Melfi e di Potenza.  La conferenza pomeridiana per la cittadinanza è prevista alle ore 18,30.
 
 
 
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