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27

Mag

2012

"Fare accadere le cose".Concluso primo laboratorio formativo di Fond. Nitti su management e sviluppo
Messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: investire sulle migliore energie del Paese
I ministri Francesco Profumo e Fabrizio Barca concludono la prima edizione del corso “Far accadere le cose” a Villa Nitti di Maratea

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Villa Nitti, Maratea 26 maggio 2012 – “L’innalzamento degli standard formativi nel Mezzogiorno e la valorizzazione del capitale umano di cui spesso il meridione è ricco sono condizione imprescindibile per lo sviluppo dell’intera Italia. Solo investendo sulle migliori risorse ed energie del Paese, e in particolare su quelle del Sud, finora lungamente sottoutilizzate, sarà possibile superare le attuali difficoltà di ordine economico e sociale e offrire una prospettiva di rilancio e di crescita sul piano nazionale”. Con questo messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è aperta la cerimonia di consegna dei diplomi del laboratorio “Far accadere le cose - Strumenti per il successo dei progetti rivolti ai luoghi nel Sud d’Italia” promosso dalla Fondazione “Francesco Saverio Nitti”.
All’esperienza didattica hanno aderito – in qualità di partecipanti o di sostenitori - diciassette organizzazioni private, pubbliche e del Terzo settore. Il laboratorio, durato tre mesi, ha visto la partecipazione di ventiquattro allievi, provenienti dal Sud d’Italia che hanno svolto 240 ore di lezioni frontali, 140 ore di lavoro di progettazione, 45 ore di seminari di approfondimento e partecipato a cinque convegni. 31 i docenti di alto livello, italiani e stranieri, coinvolti nel progetto didattico, coordinato da Gilberto Seravalli, teso a mostrare che far accadere le cose e uscire dalle trappole dell’arretratezza è possibile attraverso volontà, fiducia e metodo, indispensabili anche a far comprendere quali difficoltà devono essere superate per ridare dignità al reale. "L’arricchimento con cui tornate ai vostri lavori vi darà forza e vi rende argine al vento di retorica e clientelismo che torna a spirare nel Sud. La vostra esperienza ha prodotto materiale e sedimentato un metodo utili a questo territorio e di valore per tutti" sono state  le parole con le quali il ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca ha salutato gli allievi della Scuola concludendo i lavori. E’ toccato, invece, al ministro Francesco Profumo consegnare i diplomi di fine corso ai partecipanti. "L'Italia rinasce dal Sud, un Sud per l'Europa - ha dichiarato il ministro all'Istruzione, all'Università e alla Ricerca scientifica - e questo tipo di laboratorio vivente può dare un grande contributo per far ripartire il Paese. Quanto all’esperienza che sta svolgendo la Fondazione Nitti, in nome di una personalità che ha guidato il Paese, auspico che ci siano le condizioni per ampliare questa esperienza non solo a favore del Mezzogiorno, ma dell’intera comunità nazionale”.
Negli interventi di apertura – con i saluti di Patrizia Nitti (nipote dello statista cui è intitolata la Fondazione e presidente dell’omonima associazione) e del sindaco di Maratea Mario Di Trani - hanno preso la parola il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, il presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando, il rettore dell’Università della Basilicata Mauro Fiorentino, il presidente del Comitato scientifico di Fondazione Nitti Giuseppe Galasso.
Vito De Filippo (presidente della Regione Basilicata)
Gesualdo Bufalino diceva che progresso è treni più libri, economia più libri, lavoro più libri, eccetera. Abbiamo problemi di sviluppo che riguardano infrastrutture, trasporti, classe dirigente. Ma certamente abbiamo un problema di salto culturale. Il contributo che viene dalla Fondazione Nitti e dall’esperienza che oggi concludiamo a Villa Nitti a Maratea è, dunque, sostanzialmente di quest’ordine, quindi metodologico. Per questo noi sosteniamo il progetto nella sua prospettiva e nella sua rappresentatività di strategie importanti per il nostro territorio.
Stefano Rolando (presidente della Fondazione Nitti)
“Far accadere le cose” (progettandole innovativamente per gli interessi generali) comporta ora un bilancio per riconoscere le cose già accadute e i problemi aperti. La Fondazione e i suoi soci istituzionali hanno ora questa responsabilità. Di progetto, di continuità, di ampliamento della partecipazione. La formazione accademica legittimamente è centrata sul “dover essere”. Qui dobbiamo fare un passo in più che è quello del riscontro costante con i conflitti e i vincoli.
Mauro Fiorentino (rettore Università della Basilicata)
Anche il sistema universitario è parte dell’innervatura responsabile che ha attraversato la scelta della Fondazione Nitti per creare questa sperimentazione. E serve lo stimolo che proviene da un approccio condotto senza vincoli accademici per connettere ciò che, proprio in questo periodo di cambiamenti interni degli atenei, ci aiuta a interpretare meglio la domanda di formazione.
Giuseppe Galasso (presidente Comitato scientifico Fondazione Nitti)
L’esperienza condotta si è misurata con serietà attorno a stereotipi del rapporto tra cultura e responsabilità che è un punto centrale (grazie anche al pensiero di uomini come Nitti e Dorso) della riflessione sul Mezzogiorno.

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La Fondazione “Francesco Saverio Nitti” è stata costituita a Melfi il 17 novembre 2009 per raccogliere l’eredità morale e civile dello statista e studioso lucano, per promuovere attività di ricerca, formazione ed iniziativa culturale finalizzata alla formazione della classe dirigente del Mezzogiorno. Soci della Fondazione sono la Regione Basilicata, il Comune di Melfi, il Comune di Maratea, l’Associazione “Francesco Saverio Nitti”, la Provincia di Potenza, l’Università della Basilicata. Partecipano Ministri Economia, Sviluppo economico e Beni Culturali

 
Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Maggio 2012 06:02
 

20

Mag

2012

24 maggio h. 21 all'Ambrosianeum presentazione "La rabbia e il coraggio"

GIOVEDÌ 24 MAGGIO - ORE 21,00

AMBROSIANEUM - Fondazione Culturale

Via delle Ore, 3 (dietro Arcivescovato) - 20122 Milano

Presenta il libro

di Umberta COLELLA TOMMASI

LA RABBIA E IL CORAGGIO

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Frei Giorgio Callegari, in cammino tra i popoli dell’America Latina

 Marcianum Press

 Frammenti di storia del Brasile tra antiche povertà e nuove ricchezze

 Intervengono:
Antonio CALABRÒ, Virginio COLMEGNA, Stefano ROLANDO, Mariano FORALOSSO

Introduce:Marco GARZONIO

Sarà presente l’autrice.

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Maggio 2012 08:51
 

12

Mag

2012

Il piano Barca per migliorare servizi e qualità sociale
Postato oggi (12 maggio 2012) su FB e Twitter

La crisi produce anche chiacchiere, spaesamento, attese passive, sterili invettive. Per questo (merito e metodo) si staglia il piano di interventi messo a punto da Fabrizio Barca. 2,3 miliardi (trovati in fondi) di interventi per migliorare servizi, ridurre distanze, tenere insieme la baracca.
SR
 

10

Mag

2012

Scompare a 101 anni Maria Luigia Baldini Nitti

Scompare a 101 anni Maria Luigia Baldini Nitti
figlia di Nullo Baldini, nuora di Nitti e presidente onoraria della Fondazione Nitti

Roma, 10 maggio 2012

E’ deceduta questa notte a Roma, alle 3.40 della mattina, Maria Luigia Baldini Nitti, nata a Ravenna lil 10 marzo 1911, per molti nota come la Pimpa, figlia di Nullo Baldini (deputato socialista riformista, antifascista, fondatore della cooperazione italiana) e nuora di Francesco Saverio Nitti (presidente del Consiglio dei Ministri nel 1919-1920, durante il fascismo in esilio in Francia), a sua volta – dopo un periodo di prigione all’inizio del fascismo – a lungo espatriata a Parigi. Laureata in Diritto romano a Bologna, poi in Letteratura francese alla Sorbona e diplomata all’Ecole des Chartes a Parigi, Maria Luigia Baldini visse a Parigi nel quadro della rete degli antifascisti italiani, sposò il figlio di Nitti, Giuseppe (avvocato e deputato liberale dal 1948) e prese parte – nelle file del Partito Socialista Italiano – alla ripresa delle democrazia italiana, partecipando alle elezioni del 1948, lavorando nell’UDI e poi eletta nell’Amministrazione provinciale di Ravenna. Sostenne e promosse per tutta la vita il pensiero e l’azione del padre (animatore del movimento cooperativo romagnolo e italiano) e del suocero, assumendo in questi anni la presidenza onoraria della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” che si è costituita a Melfi nel 2009. Nel 2008 ha raccontato la sua vita nel colloquio con Stefano Rolando pubblicato da Bompiani “Il mio viaggio nel secolo cattivo”.
Lo stesso prof. Rolando, presidente della Fondazione Nitti, questa mattina ha dichiarato: “
La signora Baldini Nitti – per tutti noi “la Pimpa” – è stata una figura esemplare di una generazione, di un quadro di ideali e di visioni della politica di cui gli italiani debbono andare fieri. Ha seguito con passione la creazione della Fondazione Nitti nella ricostruzione di luoghi e storie che rischiavano l’oblio e che hanno invece molto da dare ai giovani e alle prospettive del paese. E’ rimasta lucidissima fino all’ultimo momento della sua vita, leggendo, discutendo, interpretando la realtà. Pur con il pessimismo della ragione ha ripreso a sperare che la lezione della storia potesse migliorare gli italiani”.
Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Maggio 2012 20:46
 

26

Apr

2012

Melfi, 25 aprile un'idea di libertà.


La
Fondazione Nitti e la Fondazione Pertini hanno organizzato insieme il 25 aprile a Melfi. Le manifestazioni sono state aperte dal sindaco della città Livio Valvano.  E’ stata aperta al pubblico la biblioteca personale di Sandro e Carla Pertini in una sala del Centro Culturale Nitti che racconta (testi di Leo Valiani) la vicenda degli esuli antifascisti italiani in Francia. Carlo Azeglio Ciampi ha inviato una lettera di apprezzamento e ha contribuito con libri di storia alla costituzione di questo segmento della biblioteca. E’ stato svolto un convegno dedicato al ruolo della donne nella Resistenza, aperto da Stefano Rolando (presidente della Fondazione Nitti) e concluso da Umberto Voltolina (presidente della Fondazione Pertini, che ha dato un contributo originale tratteggiando l’esperienza partigiana della sorella Carla) e da Giampaolo D’Andrea (Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento). E’ stata aperta (da Patrizia Nitti) al Castello di Melfi la mostra fotografica sulle “Donne che hanno fatto l’Italia”, alla cui ideazione aveva collaborato Miriam Mafai.  La Fondazione Basilicata Futura ha, nel programma delle due giornate di eventi, donato alla Fondazione Nitti la casa natale di Francesco Saverio Nitti (che diventerà museo collegato al Centro culturale Nitti (ha partecipato il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza).  I giovani delle scuole superiori di Melfi hanno partecipato alla conferenza di Robert Louvin sui valori della Costituzione italiana.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa della Fondazione "Francesco Saverio Nitti"

http://stefanorolando.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1050:inaugurata-al-centro-nitti-di-melfi-la-stanza-antifascisti-in-francia-con-la-biblioteca-pertini&catid=37:attcultciv&Itemid=61

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2012 10:47
 

20

Apr

2012

Memorial day Luciano Cafagna
 

Giornata all'Enciclopedia italiana promossa da Mondoperaio per onorare
Luciano Cafagna venti anni dopo La grande slavina


 

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Giorgio Napolitano, Giuliano Amato, Giorgio Ruffolo


Roma, 20 aprile 2012 (Ag. RICP). Un parterre ormai infrequente si è raccolto oggi sotto le volte della Treccani a largo Paganica per onorare la memoria civile e scientifica di Luciano Cafagna, economista, storico e politologo che studiò il Risorgimento, l' industrializzazione italiana, la relazione nord e sud e la formazione e la crisi della prima Repubblica. Saggista capace di orientare il dibattito politico-culturale italiano, Cafagna è stato, fino al giorno della sua scomparsa, tra i più autorevoli membri della redazione di Mondoperaio a cui ha dato molti e continuati contributi e che, come rivista, e' stata il soggetto organizzatore del memorial day. Alla presenza di Giorgio Napolitano e di un centinaio di intellettuali, politici, professori, ex parlamentari ed ex ministri, largamente riconoscibili dalla matrice culturale riformista. Giuliano Amato ha letto in apertura brani de La grande slavina (1993) che potevano essere stati scritti oggi, toccando tre criticità permanenti: la crisi fiscale, la crisi morale, la crisi istituzionale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Aprile 2012 19:58
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04

Apr

2012

Prima anticipazione de "La buonapolitica" oggi su ArcipelagoMilano (4aprile 2012)

Prime anticipazioni sul libro "La buonapolitica. Cantiere Milano-Italia" (prefazioni di Giuliano Pisapia e di Fabrizio Barca, edito da Rubbettino fine aprile 2012), oggi su ArcipelagoMilano Luca Beltrami Gadola mi usa la cortesia di anticipare un brano dell'introduzione.Un libro scritto per contribuire a una riflessione che molti di noi stanno facendo, cercando di dare risposte ad alcune domande: riemerge davvero la buona politica? è davvero arrivato il momento per sovvertire l'alibi del Gattopardo? è possibile che gli italiani decidano - con nuova visione europea - per la vita e non per la morte della democrazia?

 

http://www.arcipelagomilano.org/archives/18204

 

31

Mar

2012

Nota di sintesi. Conferenza a Sofia del Club of Venice sulla comunicazione di crisi (30 marzo)
CLUB OF VENICE
WORKSHOP on CRISIS COMMUNICATION
Sofia, Bulgaria, 29-30 March 2012
Venue: Central Military Club (TBC)
Nota di sintesi
Comunicazione di crisi. Conferenza a Sofia del Club of Venice
COORDINAMENTO, FORMAZIONE PREVENTIVA, RESPONSABILITA'
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                                                  Vincenzo Le Voci, Rumiana Bachvarova, Stefano Rolando, Vassela Tcherneva
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26

Mar

2012

Annunciato a Bruxelles programma Conferenza CDV a Sofia il 30 marzo su comunicazione di crisi
Annunciato oggi a Bruxelles il programma della Conferenza promossa dal Club of Venice in collaborazione con il Governo della Repubblica della Bulgaria il 30 marzo 2012 in materia di comunicazione di crisi e di emergenza.
Il Segretario generale del CDV Vincenzo Le Voci rende il noto il draft della sessione primaverile del coordinamento dei responsabili della comunicazione istituzionale dei paesi e delle istituzioni UE.

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17

Mar

2012

Il dossier completo (link a documento e contributi) del workshop in IULM sulla RAI
Il 27 febbraio 2012 si è svolto un seminario nell'ambito della decima edizione del Master MASPI (Management della comunicazione sociale, politica e istituzionale) dell'Università IULM di Milano, diretto dal prof. Stefano Rolando, animato dall'ing. Luigi Mattucci, già vice-direttore generale della Rai e presidente di Raisat. Introdotto – nella forma della simulazione manageriale - da un documento di proposta di iniziative dell'Azionista dell'Azienda Rai (il Governo) come ipotetiche misure di riorganizzazione profonda della Rai in vista della riforma di cui è competente il Parlamento.
Il documento, redatto da Luigi Mattucci e Stefano Rolando, è pubblicato dalla rivista Mondoperaio (n. 3/2012, www.mondoperaio.it, in distribuzione dal 21 marzo).
 
Che ha diffuso una nota per la stampa il 17 marzo 2012. Al link
 
Un commento sul quotidiano Il Riformista è previsto martedì 20 marzo 2012.
 
Il testo integrale del documento anche al link
 
A seguito del seminario una parte dei partecipanti ha inviato opinioni e commenti scritti a cui l'ing. Mattucci ha conclusivamente e brevemente replicato. Il dossier della discussione al link
 
L’iniziativa è stata preceduta da un articolo di Stefano Rolando sul quotidiano Finanza&Mercati pubblicato il 3 gennaio 2012. Al link
Ultimo aggiornamento Sabato 17 Marzo 2012 15:10
 

11

Mar

2012

Villa Nitti a Maratea. Inaugurazione corso alti studi sullo sviluppo (10 marzo 2012)
COMUNICATO STAMPA

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Con gli interventi del Ministro Fabrizio Barca, del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, del sindaco di Maratea Mario Di Trani, del rettore dell’Università della Basilicata Mauro Fiorentino, del presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando, del presidente del comitato scientifico della Fondazione Giuseppe Galasso
Avviato il corso di alti studi sullo sviluppo a Villa Nitti a Maratea.
La Fondazione Nitti guarda al futuro della classe dirigente
 
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09

Mar

2012

10 marzo: Fondazione Nitti inaugura il corso alta formazione sullo sviluppo a Villa Nitti a Maratea
 

Al via la Scuola di Alti Studi sullo Sviluppo “Far accadere le cose”.
Inaugurazione il prossimo 10 marzo a Villa Nitti in Acquafredda di Maratea (PZ)
.

Le lezioni del corso, organizzato e promosso dalla Fondazione “Francesco Saverio Nitti” con il sostegno della Regione Basilicata, sono cominciate il 1° marzo. Sabato e domenica prossima la manifestazione ufficiale alla presenza dello storico Giuseppe Galasso, del Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca (presente in veste privata), del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, del presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando.

Roma, Melfi 7 marzo 2012 – Ventiquattro studenti selezionati tra dirigenti e funzionari di organizzazioni pubbliche, private e del Terzo settore hanno cominciato il 1° marzo a frequentare l’impegnativo corso “Far accadere le cose” della Scuola di Alti Studi sullo Sviluppo della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” presso Villa Nitti ad Acquafredda di Maratea (PZ).
Si tratta di una sfida impegnativa per giovani meridionali già lanciati nel mondo del lavoro affinché possano migliorare e accrescere le proprie competenze professionali, destinando il loro ingegno e la loro determinazione allo Sviluppo dei loro territori.
Il corso ha una durata di tre mesi, le ultime lezioni sono in calendario a fine maggio.
Sabato 10 marzo avrà luogo l’inaugurazione ufficiale della Scuola di Alti Studi sullo Sviluppo. E’ l’occasione per riflettere sullo sviluppo basato nei luoghi e sulla formazione di una classe dirigente adeguata. Le autorevoli personalità che interverranno, tra i quali il ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca (in veste privata), il Prof. Stefano Rolando (Presidente della Fondazione Francesco Saverio Nitti), il Prof. Giuseppe Galasso (Presidente del Comitato Scientifico della stessa Fondazione ) e il Governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo, porteranno idee ed esperienze di vita e di lavoro, testimonianze preziose per i giovani che stanno frequentando la Scuola di alta formazione, che è coordinata dal prof. Gilberto Seravalli.  Domenica 11 marzo seguirà, poi, una riflessione sui beni comuni, introdotta dall’azione teatrale che permetterà di rivivere l’insegnamento di Francesco Saverio Nitti: una proposta emozionante nella sua terra e nella sua casa su un tema che gli fu caro e a cui dedicò tanta parte del magistero e dell’ azione politica.

Sabato 10 marzo la presidente onoraria della Fondazione Nitti, Maria Luigi a Baldini Nitti, nuora di Francesco Saverio Nitti, compie 101 anni in piena lucidtà di spirito e di memoria.

Riferimenti web www.fondazionefsnitti.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2012 09:33
 

09

Mar

2012

10 marzo: Fondazione Nitti inaugura il corso alta formazione sullo sviluppo a Villa Nitti a Maratea
 

Al via la Scuola di Alti Studi sullo Sviluppo “Far accadere le cose”.
Inaugurazione il prossimo 10 marzo a Villa Nitti in Acquafredda di Maratea (PZ)
.

 

Le lezioni del corso, organizzato e promosso dalla Fondazione “Francesco Saverio Nitti” con il sostegno della Regione Basilicata, sono cominciate il 1° marzo. Sabato e domenica prossima la manifestazione ufficiale alla presenza dello storico Giuseppe Galasso, del Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca (presente in veste privata), del presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, del presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando.

Roma, Melfi 7 marzo 2012 – Ventiquattro studenti selezionati tra dirigenti e funzionari di organizzazioni pubbliche, private e del Terzo settore hanno cominciato il 1° marzo a frequentare l’impegnativo corso “Far accadere le cose” della Scuola di Alti Studi sullo Sviluppo della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” presso Villa Nitti ad Acquafredda di Maratea (PZ).
Si tratta di una sfida impegnativa per giovani meridionali già lanciati nel mondo del lavoro affinché possano migliorare e accrescere le proprie competenze professionali, destinando il loro ingegno e la loro determinazione allo Sviluppo dei loro territori.
Il corso ha una durata di tre mesi, le ultime lezioni sono in calendario a fine maggio.
Sabato 10 marzo avrà luogo l’inaugurazione ufficiale della Scuola di Alti Studi sullo Sviluppo. E’ l’occasione per riflettere sullo sviluppo basato nei luoghi e sulla formazione di una classe dirigente adeguata. Le autorevoli personalità che interverranno, tra i quali il ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca (in veste privata), il Prof. Stefano Rolando (Presidente della Fondazione Francesco Saverio Nitti), il Prof. Giuseppe Galasso (Presidente del Comitato Scientifico della stessa Fondazione ) e il Governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo, porteranno idee ed esperienze di vita e di lavoro, testimonianze preziose per i giovani che stanno frequentando la Scuola di alta formazione, che è coordinata dal prof. Gilberto Seravalli.  Domenica 11 marzo seguirà, poi, una riflessione sui beni comuni, introdotta dall’azione teatrale che permetterà di rivivere l’insegnamento di Francesco Saverio Nitti: una proposta emozionante nella sua terra e nella sua casa su un tema che gli fu caro e a cui dedicò tanta parte del magistero e dell’ azione politica.

Sabato 10 marzo la presidente onoraria della Fondazione Nitti, Maria Luigi a Baldini Nitti, nuora di Francesco Saverio Nitti, compie 101 anni in piena lucidtà di spirito e di memoria.


 


 

Riferimenti web www.fondazionefsnitti.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

05

Mar

2012

Canale 80 digitale terrestre. Questa sera ore 21.15: riforma Rai

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5 marzo 2012 - Questa sera alle 21.15 sul
canale 80 digitale terrestre il programma "Il bene comune" di Studio1 (www.studio1.it) dedicato alla riforma della Rai. Conduce Massimiliano Panarari con in studio Stefano Rolando, Luigi Greggi e Marco Volpati.
Nel corso del programma Stefano Rolando (professore alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università IULM di Milano, formatosi negli anni ’70 come dirigente della Rai, dove è stato assistente dei presidenti Paolo Grassi e Sergio Zavoli, poi direttore generale dell’Istituto Luce e poi per dieci anni direttore generale dell’informazione e dell’editoria alla Presidenza del Consiglio) ha tra l’altro detto:
 
“La riforma della Rai – quella generale, che investe l’articolazione, la proprietà, i criteri della governance, eccetera – la dovrà fare il Parlamento. Ma non è un caso che il presidente Monti abbia posto il problema. Perché intanto una riforma la deve fare anche l’azionista della Rai, cioè il governo. E’ un intervento coerente con il quadro di emergenza del paese, magari non si chiamerà riforma ma certo deve essere un intervento sull’organizzazione e sui profili produttivi, finanziari ed editoriali. La Rai ha molte cose buone da far riemergere. A condizione di liberarsi di una cappa burocratico-politica, di riprendere in mano una parte della produzione trasferita in modo ingiustificato all’esterno, di tornare ad avere un management che pensa prodotto e paese. In questo quadro l’azionista (Tesoro) può agire subito, e ancora l’Azionista (Comunicazioni) può prepararsi all’appuntamento del rinnovo della concessione di servizio pubblico mettendo a punto seriamente una posta moderna: cosa vuol dire essere servizio pubblico oggi. La Rai può essere pensata più snella, in prospettiva anche con due sole reti generaliste, meno costosa, con un canone rettificato attorno ai 100 euro, con un po’ meno di pubblicità da rimettere in altre parti del sistema dell’informazione. Ma al tempo stesso più orgogliosa, meno preda dei partiti, più coerente con  le attese degli italiani e più costruttrice della coesione nazionale. Una Rai così può anche battere l’evasione del canone e magari costare meno e avere persino più risorse. Se questa sarà la riforma – tra virgolette - dell’azionista, cittadini e imprese (cioè chi paga) la sosterranno. E alla fine si capirà che avere rispetto per il proprio ruolo – cioè il ruolo dell’azionista – in un paese che deve ritrovare responsabilità, non è una riforma. E’ una rivoluzione”.
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2012 19:39
 

25

Feb

2012

Emergenza Rai, una simulazione manageriale in Iulm il 27 febbraio
StrategyCom 25 febbraio 2012
Nota di Maurizio Trezzi

Si riscalda il clima sulla Rai. Il via alla corsa è venuto come è noto dal premier Monti. E la Rai, metafora del rapporto tra partiti e società in Italia, sta aprendo una discussione destinata forse a sovrastare per contenuti e conseguenze quella sull’articolo 18. Ovvero a definirsi proprio a seguito del carattere politico che prenderà il dibattito sulla riforma del lavoro. Il programma di controcanto che Michele Santoro ha intitolato, appunto, Servizio Pubblico è andato in onda il 23 febbraio proprio sul “servizio pubblico” radiotelevisivo, sollecitando chiarimenti dall’interno del sistema professionale (autonomie, palinsesti, produzione, costi, eccetera) che normalmente sono marginali nel modo con cui i partiti politici trattano la questione: nomine, equilibri, rappresentanza. Sempre il 23 febbraio un articolo di Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera ha posto la questione di fondo: non basterà cambiare il nome al direttore generale chiamandolo amministratore delegato, il nodo è fronteggiare uno scenario economico e organizzativo difficile aumentando la produzione e diminuendo la burocrazia. Il nodo, i nsomma, è quello della politica industriale della Rai. Lunedì 27 febbraio è una giornata che prosegue a offrire rappresentazioni che riguardano i due teatri della discussione. A Roma il PD convoca una conferenza centrata sul tema dell’innovazione. I giornalisti erano attratti dalla presenza del segretario del PD e dal direttore generale della Rai, immaginando il rialzo di temperatura in una vicenda finora tenuta in circospezione. Alla fine niente Bersani, niente Lei. E l’innovazione tecnologica scende di appealing.
Interesse invece per un laboratorio accademico - professionale. Nel polo opposto alla politica romana, quello della Milano che respira l’austerità piuttosto indipendente del suo nuovo sindaco e in cui la Rai non è mai stata azienda ben sintonizzata. Si tratta del laboratorio di Politiche pubbliche per le comunicazioni, corso condotto (alla facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università IULM) per ruolo da Stefano Rolando che è un accademico un po' particolare per aver fatto una lunga carriera nelle comunicazioni. Proprio alla Rai, dove si è formato come dirigente accanto a due presidenti come Paolo Grassi e Sergio Zavoli. Poi direttore generale dell’Istituto Luce, negli anni in cui andava ricostruita l’azienda. E poi per dieci anni direttore generale dell’informazione e l’editoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (tuttora è membro del Consiglio superiore delle comunicazioni, organo ministeriale). Con lui un dirigente storico della Rai, Luigi Mattucci, ingegnere, tra i protagonisti della riforma del ’75, tra i costruttori di Raidue, per trent’anni nel management della azienda fino ad essere vicedirettore generale Rai e poi presidente di Raisat.
Il laboratorio e' avviato con gli studenti in pre-laurea di Politiche pubbliche per le comunicazioni (in un corso in cui hanno negli anni scorsi portato testimonianze i ministri pro-tempore Paolo Romani e Paolo Gentiloni e un costituzionalista del livello di Enzo Cheli) e quelli in specializzazione del Master in Comunicazione pubblica.
Il tema è quello della simulazione di ruolo del direttore generale della Rai rispetto a ciò che oggi – per incarico e direttiva dell’azionista, cioè il governo – dovrebbe fare il management per rimettere in carreggiata l’azienda e renderla così pienamente ricettiva di una riforma che, in quanto tale, spetta al Parlamento e probabilmente ad un Parlamento in una rigenerata pienezza rappresentativa.
Dunque simulazione manageriale rispetto alla gestione economica e degli introiti, rispetto al rovesciamento del rapporto tra produzione interna e appalti, rispetto alle linee editoriali di TG e Reti, rispetto all’uso delle infrastrutture, rispetto alla gestione delle risorse professionali, rispetto al rapporto con l’integrazione tecnologica.
Un laboratorio che ha consentito di scrivere un articolato documento di riferimento. Poi la giornata di discussione e infine la prossima stesura di una memoria di caso.
Per vedere cosa dice il documento, questo il link




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Postato da Maurizio Trezzi su StrategyCom il 2/25/2012 08:23:00 AM
 
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