Circolo e Centro Studi “Emilio Caldara” – 21 settembre 2026
Una iniziativa promossa dalla Fondazione “Paolo Grassi”.Con la collaborazione dell’Associazione per l’Economia della Cultura a cui hanno aderito Fondazione Piccolo Teatro; Fondazione Mondadori; Fondazione Milano-Scuole civiche di Musica, Teatro, Cinema e Lingue; Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica “Leonardo Da Vinci”; MI-TO Settembre Musica, Teatro Elfo-Puccini.
Con ampliamento in itinere della membership

Lunedi 21 settembre il Circolo Caldara ha ospitato nella sala conferenze e seminari di via De Amicis 17 a Milano la tavola rotonda, avviamento di un progetto di lungo percorso, dedicata alle prospettive dell’economia della cultura a Milano.
“Non è un taglio tecnico per parlare di un settore che, comunque, caratterizza la storia di Milano – aveva detto presentando il programma e ha ribadito nell’apertura Stefano Rolando, direttore scientifico del Circolo, docente IULM e presidente della Fondazione “Paolo Grassi” che insieme ad altri soggetti importanti promuove l’evento – è proprio una riflessione civile per la quale a Milano l’innovazione di questo settore può essere la spina dorsale del futuro prossimo della città a condizione di generare nuovi investimenti e creare condizioni fortemente migliorative per compensare il lavoro artistico e creativo. E anche a condizione di sviluppare parallelamente – e secondo tradizione – il patrimonio materiale, quello immateriale e quello simbolico identitario della città e della comunità in relazione con il mondo”.

Tutti i relatori, in rappresentanza di soggetti che hanno aderito al primo rassemblement professionale, con il contributo anche di esperti e studiosi, hanno portato testimonianze di esperienze e di tensioni al cambiamento, aderendo al progetto di creare un percorso di convergenza e dialogo a cui molti altri soggetti saranno nei prossimi mesi sollecitati a partecipare.

L’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha espresso il saluto e il ringraziamento ai partecipanti confermando l’interesse dell’Amministrazione Comunale per questo dialogo che preannuncia soggetti culturali, istituzioni, imprese, università e rappresentanze sociali. L’estensione del perimetro moderno e dell’emergere di nuovi problemi nell’economia della cultura sono stati i temi sollevati dal prof. Alessandro Leon (presidente della Associazione italiana per l’Economia della Cultura) e dalla professoressa Paola Dubini (Università Bocconi).


Libro e lettura (nell’intervento di Paolo Verri, direttore generale di Fondazione Mondadori), teatro (negli interventi di Lanfranco Licaluli d.g. del Piccolo Teatro e di Elio De Capitani, direttore artistico di Elfo Puccini), scienza e tecnologia (nell’intervento di Fiorenzo Galli, d,g, del Museo “Leonardo Da Vinci”), ma anche le fondamenta della formazione di una parte importante delle professioni culturali (nell’intervento di Sara Abram d.g. di Fondazione Milano-Scuole civiche) hanno messo a fuoco potenzialità e criticità settoriali e trasversali alla luce di nuove trasformazioni: internazionalizzazione della domanda e dell’offerta, trasformazione della cultura della domanda, diversa dimensione della competitività, inadeguatezza dei compensi, ritardo del quadro istituzionale soprattutto nazionale nell’esprimere adeguata cultura di governo del settore. In conclusione, Alberto Meomartini (già presidente di Assolombarda e attuale presidente di Mi-To Musica) ha auspicato la tenuta di questa intelaiatura di dialogo e Pietro Valentino (direttore della rivista “Economia della cultura” edita dal Mulino) ha assicurato di portare nel dibattito nazionale e internazionale la sintesi del percorso che è stato innescato a Milano.



Forte la presenza degli esponenti della Fondazione Paolo Grassi. Insieme al presidente Stefano Rolando e a Francesca Grassi, anche tre consiglieri di Amministrazione: Elio De Capitani, Lanfranco Licauli e Alberto Meomartini.

Prossimi incontri programmati sul tema economico-finanziario; sulle problematiche dell’infrastruttura artistica ed espositiva; sul settore della musica; sulla relazione tra cultura e creatività; sul ruolo del sistema universitario nel territorio; per profilare – dopo le elezioni amministrative – un documento di sintesi da discutere nel dialogo inter-istituzionale (Città, Regione, Stato).
Radioradicale trasmetterà prossimamente in differita l’intera videoregistrazione del seminario.
