Congedi. Alberto La Volpe (1933-2017)

Alberto La Volpe, Stefano Rolando, Marcello Sacchetti – Cinecittà, 1983

Gli amici che se ne vanno sono brani della nostra stessa vita che si scompongono. Talvolta ci arrendiamo alla biologia, alla invalicabilità di talune malattie, alla inevitabilità del “panta rei”.

Ma quando le notizie sollevano parti intense della nostra vita, quelle in cui c’era lavoro, progetti, passione politica, le sere tra amici, frammenti di vacanze (ricordo un approdo magnifico nelle sue Eolie, nell’isola materna di Salina!), ci si arrende molto, molto malvolentieri.

Si è spento, a 83 anni, Alberto La Volpe, giornalista (fino alla direzione del Tg2, successore di Antonio Ghirelli, in cui con Giovanni Falcone creò “Lezioni di mafia” e in cui portò all’allora insolita conduzione Lilli Gruber), sindaco (in Umbria), parlamentare socialista, sottosegretario (ai Beni culturali e agli Interni), soprattutto una bandiera sempre alzata sulle sue coerenze e sul modo di vivere anche le cose più serie con quella mediterraneità che lo distingueva.

Nel 1995 aiutò la continuità di “Mondoperaio” dirigendo la rivista nel periodo forse più tempestoso.

Ho trovato una fotografia del 1983, a Cinecittà (insieme a noi l’allora presidente del Luce, di cui ero da poco direttore generale, Marcello Sacchetti), ma so di averne tante altre, in congressi, in viaggi, in eventi speciali, in qualche capodanno, foto adesso sparse e in disordine, come stanno le nostre cose quando pensiamo che ancora tutto scorra.

Ho in testa il suo modo di ridere, ridere soprattutto della sua aneddotica (per esempio quando l’ambasciatore dell’Albania filocinese a Roma cannoneggiava i partiti della sinistra italiana per il loro revisionismo, riservando i peggiori strali non al TG2 socialista ma al Tg3 comunista, eccetera).  

Con la morte di Alberto se ne va interamente un “quartetto” di fratelli maggiori, scomparsi di recente, che mi hanno insegnato molte cose nella formazione da dirigente: Massimo Fichera, Sergio Ristuccia, Gigi Mattucci e lui. Indimenticabili.

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