Congedi. Franco Maria Ricci (1937-2020)

FMR, si pronunciava Ephemere

Apprendo ora la notizia della scomparsa di Franco Maria Ricci.
Al di là dell’amicizia personale, delle confidenze in anni remoti del suo progetto a lungo coltivato del “Labirinto” voglio qui ricordare che nello slancio di immagine italiana nel mondo – che in certi anni è stato perseguito con metodo, con argomentazioni e testimonianze – lui non si tirò mai indietro e fece la sua parte, in collaborazione con le istituzioni.
Una parte che corrispondeva a un’idea dell’Italia capace di valorizzare i suoi patrimoni, reali e simbolici, non l’Italia della dissipazione. Questa fu anche la sua editoria. Questo il suo impegno di collezionista. Era di Parma (laureato lì in Geologia), per ricordare a Milano, Firenze, Roma e Napoli il policentrismo della rappresentanza culturale italiana. Con al centro delle sue passioni lo studio e la meravigliosa narrazione dell’arte grafica di Giambattista Bodoni. Lo penso con affetto e nel dispiacere di non aver avuto le occasioni di rinnovare di recente la nostra lunga frequentazione. A sua moglie e raffinata partner professionale e creativa Laura Casalis sentimenti di grande rammarico sicuro che la incessante progettazione di FMR sarà accudita con sentimenti e competenza.

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