Lettere dalla Merica n.6/2020 – USA-Italia, prove controvoglia di narrativa distopica.


Paolo Giacomoni 

Altare di Pergamo, Atena contro il gigante Alcioneo (IV sec

Mi si permetta un’osservazione ovvia: nutrimento e riproduzione sono le due attività imprescindibili per la sopravvivenza della specie umana.

Così come molti approfittano dei progressi dell’arte culinaria per abbandonarsi ai piaceri della gola, molti trovano gradevole il praticare  l’atto riproduttivo e le variazioni sul tema.

Limitiamoci all’atto riproduttivo.

Negli ultimi anni della Roma repubblicana, Lucrezio descriveva in modo conciso i rapporti amorosi in seno alle popolazioni primitive:

    Et Venus in silvis jungebat corpora amantum

    conciliabat enim vel mutua quamque cupido

    vel violenta viri vis atque inpensa libido

    vel praetium glandes, et arbita vel pira lecta.

Che si può tradurre come segue:

    E nei boschi Venere univa i corpi degli innamorati

    Ne favoriva l’opera, vuoi il reciproco desiderio

    vuoi la forza violenta del maschio e l’eccitazione smodata

    vuoi una ricompensa pattuita, ghiande, corbezzoli o pere accuratamente selezionate.

Al romano del primo secolo a.C., questa descrizione non faceva nè caldo nè freddo: dopotutto, il meretricio era un commercio come un altro, e il calcio d’avvio delle fortune di Roma era ben stato il ratto dell Sabine.

Ma dopo venti secoli di cristianesimo più o meno riformato e controriformato, si possono notare alcune differenze. Oggigiorno, la violenta vis viri è severamente punita, e l‘inpensa libido è curata negli ospedali psichiatrici.

In molti paesi i ricorso al praetium è perseguibile per legge, tanto per chi lo paga quanto per chi lo riceve e in Francia, se come spesso accade, una cena dovesse finire tra le lenzuola, si potrebbero financo temere procedimenti penali contro il partner che ha pagato il conto

Rimane la mutua cupido.

E qui si arriva alle elezioni americane del 3 novembre.

Se vince Trump, l’America si avvierà verso una situazione tipo “Italia anni cinquanta”, l’Italia sotto Pacelli e Scelba. Un’Italia codina, bacchettona e baciapile, quella in cui si sequestravano i giornali che stampavano un nudo di Modigliani, quella dove i preti a messa invitavano i cittadini a votare per un partito democratico e cristiano, quella dove il Procuratore della Repubblica, a Milano, sequestrava un disco con, sulla copertina, una foto di una signora avvolta in un asciugamano e a chi gli chiedeva “Perchè ?” rispondeva: “Ma non vede che quella, sotto, è tutta nuda?”. Quell’Italia, ancora,  dove lo stesso procuratore della Repubblica sottoponeva ad esame ginecologico una studentessa liceale rea di aver organizzato un’inchiesta sul comportamento sessuale degli studenti del suo liceo. 

Con sei giudici moderatamente reazionari alla Corte Suprema, e avendo fatto il pieno di giudici reazionari nei tribunali federali, si andrà verso un paese dove la mutua cupido sarà diretta (oggi si dice “modulata)” da una legge che impedirà l’unione dei corpora amantum quando gli innamorati appartengano allo stesso sesso e dove, per le coppie eterosessuali, la mutua cupido potrà esprimersi solo dopo regolare matrimonio e senza controllo delle nascite, senza aborto terapeutico, con la proibizione della fertilizzazione in vitro, eccetera.

Se vince Biden, non ci si aspetta una grande attività legislativa relativa agli atti riproduttivi. Ma si può stimare che una certa libertà d’azione verrà lasciata a movimenti come il “MeToo”, per cui, per tornare alla mutua cupido, bisognerà documentarla con solide prove, per evitare che, una volta scemata, il partner negletto non voglia vendicarsi dicendo di essere stato vittima di coercizione. 

E con i tempi che corrono, con avvocati che paragonano l’orgasmo al solletico (quando ti fanno il solletico ridi anche se non vuoi, e così anche per l’orgasmo, puoi averne uno anche se non vuoi) ci si può aspettare di tutto. 

La mentalità perversa che vede nel maschio, particolarmente se bianco, l’origine di tutti i mali, penetra nelle file dell’intellighentsija americana, come si può vedere anche dando una rapida occhiata ad una recente traduzione dei quattro versi di Lucrezio sopra riportati.

Una traduzione inglese di quei versi  ( si veda su google LUCRETIUS, De Rerum Natura | Loeb Classical Library)     recita:

And Venus joined the bodies of lovers in the woods; for either the woman was attracted by mutual desire, or caught by the man’s violent force and vehement lust, or by a bribe-acorns and arbute berries or choice pears.

Si noti come la traduzione si preoccupa di precisare che è la donna che è attratta da reciproco desiderio (l’uomo no, forse si pensa che l’uomo si congiungerebbe senza problemi anche a un calorifero ). E che è la donna che viene corrotta con una ricompensa, come se la presenza di due cromosomi X  impedisse, ipso facto, il germogliare dell’idea di concussione, cioè di offrire i propri favori contro compenso.

Quindi stiamo attenti a non entusiasmarci troppo per il progresso americano, da dovunque venga.

Se qualcuno salta su a dirmi che la mia narrativa è distopica, mi sarà data la prova che la penetrazione di quella mentalità perversa è in atto anche nel Bel Paese.

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