Podcast n. 77 – Il Mondo Nuovo – 14.1.2024 – Nella scatola nera del 2024

Il biglietto da visita” (titolo della rubrica dei podcast settimanali su ilmondonuoco.club)

Stefano Rolando

Versione audio: https://www.ilmondonuovo.club/nella-scatola-nera-del-2024/

Siamo ancora in avviamento d’anno. Così come, a fine 2023, abbiamo fatto sintesi delle dominanti dell’anno passato, proverei oggi, appena a metà gennaio, ad abbandonare l’archivio e passare alla palla di vetro. Il fascino di liquidare le notizie secondarie del passato prossimo è forse meno eccitante di distinguere il probabile e l’improbabile che ci aspetta.

Cominciamo da un’etichetta generale.

Accanto alla scritta 2023 avevo scritto “anno transitorio” (https://www.key4biz.it/democrazia-futura-le-sei-dominanti-del-2023/474961/)

Stando al calendario – su cui tra un minuto proviamo a sbirciare – accanto alla scritta 2024 dovrebbe esserci scritto “anno cruciale”.

La palla di vetro per ora è piuttosto oscurata. È ancora una sorta di scatola nera. E la scatola nera, si sa, cela sempre segreti per il dopo. Dopo, cioè, che gli eventi avvengono. L’ardimento è dunque questo: che la nostra selezione, ora, ha l’obbligo di capire qualcosa prima che gli eventi avvengano.

Si potrebbe partire da una discriminante ora diventata paradigma (quando c’era la guerra fredda si sarebbe detto est e ovest, a cavallo dei secoli si sarebbe detto globale e locale). Adesso si potrebbe distinguere il mondo di tutto ciò che conserva i confini e il mondo di tutto ciò che non ha più confini.

Il primo di questi mondi appare – almeno a noi  italiani, che siamo piccolo frammento del pianeta (meno dell’1% che diventerebbe più del 3% se comprendesse anche gli italici), con tre titoli di giornale che si possono così azzardare:

  • Il primo è : l’anno in cui nel pianeta si capirà meglio chi comanda, ovvero come si regolerà la leadership.
  • Il secondo è : l’anno in cui l’Europa regolerà gli equilibri politici e strategici.
  • Il terzo è : l’anno in cui l’Italia forse regolerà la sua bilancia democratica (una certa conflittualità investe la destra al governo che è spesso su posizioni e interessi diversi;  ma che poi nelle urne ricompone  la sua alleanza e va avanti; mentre la sinistra, che per essere alternativa deve (o dice di dover)  tenere un “campo largo” cioè dalla cosiddetta sinistra populista al centro con  pregiudiziali da ogni parte per stare insieme; da qui l’anomalia della bilancia democratica).

Tra poco entriamo un filo dentro questi titoli. Ma prima diamo i tre titoli anche del mondo senza confini.

  • Il primo è: come si prepara la guerra tra le economie competitive e le economie protezionistiche? (segnalo anche che su questo tema è atteso a tarda primavera il rapporto di Mario Draghi chiesto dalla presidente von der Leyen).
  • Il secondo è : i sistemi comunicativi  (per loro natura ormai per lo più senza confini) retti da manipolazione e propaganda avranno la meglio o la peggio rispetto ai sistemi retti dalla ricerca critica della verità e della trasparenza?
  • Il terzo è: le disunità e le disuguaglianze (tra di loro interconnesse, in Italia, in Europa, nel Mondo) vengono da culture diverse dei diritti e dei doveri. Da che si parte allora: dall’economia, dalla politica, dalla cultura o più specificatamente dai problemi di alfabetizzazione?

Ecco, insomma, una semplice griglia per inscatolare un po’ di eventi annunciati.

Ricavo da una grande tabella pubblicata da Affari&Finanza di Repubblica l’8 gennaio, alcune  informazioni  centrali che provo a raggruppare, unendovi però anche una selezione  tratta da 300 mila voci di Google alla domanda “eventi e scadenze del 2024”.

La prima evidenza è il pacchetto impressionante delle scadenze elettorali di singole nazioni, ciascuna con potere piccolo o grande di influenzare il mondo.

  • Stati Uniti d’America ( novembre ma le primarie cominciano a gennaio e le convention dei repubblicani e dei democratici a luglio).
  • Taiwan (gennaio, anzi ieri con la vittoria dei progressisti contro il vecchio Quomintang ma con i boatos cinesi e americani partiti subito),
  • Iran (marzo)
  • Russia (marzo)
  • Ucraina (aprile)
  • India (aprile)
  • Turchia (aprile)
  • Corea (aprile)
  • Sud Africa (maggio)
  • Messico (giugno)
  • Gran Bretagna (dicembre, possibile slittamento a gennaio)

Poi c’è il pacchetto delle scadenze europee

  • Le elezioni del Parlamento a giugno
  • Il riassetto dei vertici di Commissione e Consiglio
  • La trattativa per i dazi commerciali tra Europa e USA (ora)
  • Le presidenze semestrali: ora la Francia e a luglio l’Ungheria
  • Il negoziato commerciale tra Europa e la Gran Bretagna
  • L’iter del nuovo pacchetto dell’ampliamento (al centro i Balcani)
  • I 35 anni del muro di Berlino
  • Gli europei di Calcio in Germania

Capitali europee della cultura sono Bad Ishl (Austria, l’eremo termale del Kaiser),  Tartu (cittadina dell’Estonia sulle sponde del fiume Emajogi sede di una prestigiosa università e Bodo, non sono sicuro di pronunciare bene il nome  (città settentrionale della Norvegia)

E ora le stelle comete che brillano nel mondo.

  • Il summit dei Brics a ottobre (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica)
  • Tra poco – questione di giorni –  il Forum Economico Mondiale
  • Il meeting dell’OPEC a fine anno
  • Le Olimpiadi a Parigi (a luglio)
  • Vent’anni di Facebook
  • Il Nagorno Karaback  (Armenia) si dissolve
  • I 75 anni della Natio con la più grande esercitazione militare della sua storia (prevista non casualmente rispetto alla guerra in Ucraina in Germania, Polonia e paesi baltici)
  • COP 29 in Azerbajan (conferenza mondiale sul cambiamento climatico)
  • Allunaggio a dicembre della missione spaziale Peregrine1 (gestita da Astrobotic, una impresa privata che trasporta 5 strumenti scientifici della Nasa). Quasi impossibile l’allunaggio morbido.

Ed eccoci a noi. Scadenze italiane.

  • La presidenza italiana del G7 a giugno in Puglia (su cui è partito il cantiere prioritario a Palazzo Chigi). Temi dominanti annunciati da Giorgia Meloni: Africa e Migrazioni
  • Cinque regioni italiane al voto (Sardegna, Piemonte, Abruzzo, Umbria, Basilicata,  insieme a 3700 comuni di cui 6 capoluoghi (Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza).
  • La conferenza Italia-Africa a Roma alla fine di questo mese
  • Genova ospita a settembre il Salone mondiale del Turismo.
  • 70 anni dalla fondazione della Rai
  • 100 anni dell’assassinio fascista di Giacomo Matteotti
  • 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi
  • 700 anni della morte di Marco Polo
  • La capitale italiana della cultura del 2024 è Pesaro

A cornice di questo incrocio a rete di eventi a scadenza certa, tre immensi eventi a scadenza incerta (e per quel che riguarda i due maggiori conflitti in atto, l’agenda registra il tema di immensa portata della crisi di organizzazione e di efficacia delle Nazioni Unite).

  • La guerra tra Russia e Ucraina post-datazione di una guerra ottocentesca e o novecentesca di confini che può diventare guerra di sistema nel quadro della leadership globale
  • La guerra terroristica, religiosa e di ritorsione tra Israele e i Palestinesi reiterato conflitto che può diventare da mediorientale, ampiamente regionale.
  • I nodi dell’Intelligenza artificiale. Il conflitto tra chi propone di frenare e chi propone di sperimentare  e il conflitto tra chi propone di regolamentare e chi è contrario, in una fase in cui le aziende stanno investendo nel mondo assai più delle università) che ha naturalmente spostato al 2024 almeno una parte della  ricaduta decisionale.

A giudizio di alcuni amici giornalisti di larga esperienza che ho consultato tra tutte le cose fin qui citate, tre sono le dominanti agli occhi e nell’interesse di una comunità come quella italiana (che per ricordarcelo  è membro fondatore della UE, alleato storico degli Stati Uniti, penisola con estensione geopolitica euromediterranea), dunque  per influenza sull’intreccio glocale del mondo e ricadute sulla situazione italiana:

  • Le elezioni americane
  • Il punto di ricaduta della guerra in Medioriente
  • Gli esiti delle elezioni europee e degli assetti di governo dell’Unione nel prossimi lustro.

La trasformazione digitale in corso è come un ascensore che per tutti scorre parallela con il suo complesso e continuo negoziato pari a quello della trasformazione climatico-ambientale.

Entrambe di decifrabile agenda, ancora però poco dai media e dal dibattito pubblico più largo degli addetti ai lavori.

La reputata testata “Politico” ha proposto l’11 gennaio un sondaggio sui prevedibili risultati delle elezioni europee.

Aggiungo questo tassello informativo, dandovi rapidamente i dati. Questi:

Fonte: politio.eu (10.1.2024), su Internazionale 13.1.12024

Il partito che prende più voti esprime il Presidente della Commissione. Gli altri che fanno parte della maggioranza propongono il presidente del Consiglio. A occhio parrebbe che la cosiddetta “maggioranza Ursula” potrebbe avere bisogno dei Verdi per continuare la sua marcia alla testa dell’Unione.

Piero Bassetti nel suo studio a Milano, 12.1.2024 (foto SR)

Sono passato a trovare in questi giorni Piero Bassetti – il grande milanese fondatore della Regione Lombardia che crede nel glocalismo e pensa che sia finita l’età delle nazioni – che sabato prossimo 20 gennaio riceverà il Premio Emilio Caldara (sindaco un secolo fa a Milano e fondatore del “municipalismo” ) per il suo civismo che traina le comunità a guardare “oltre”. 95 anni. Lucido e abitualmente spiazzante. Gli ho chiesto un giudizio sul 2024 ancora all’alba. Mi ha detto che è venuto il momento di rileggere l’Apocalisse di San Giovanni.

Scritto per scrutare una speranza in epoca di ingiustizie, persecuzioni e cattiverie umane.

Dunque chi crede che questa chiave aiuti a capire la trama complicata di questo 2024, vada in rete su ebay e con 10 euro porta a casa l’edizione d’epoca della BUR con le xilografie di Dürer e si darà una risposta da solo se questo sarà un anno di speranza o di ulteriore involuzione.

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