Lettere dalla Merica n. 4/2024 – L’assicurazione sulla vita estesa agli embrioni.

Corrispondenza di Paolo Giacomoni

Anziché leggere Silone e Malaparte, Donald Trump preferisce farsi dare lezioni private da Orban e da Putin.

Rinunciando al famigerato binomio “Libro e moschetto” che forse per via del “libro” gli può apparire troppo intellettuale, Trump ha rispolverato la vecchia strategia, già cara a Luigi Napoleone, dell’Alliance du Sabre et du Goupillon.

Da un lato cerca di sedurre militari altolocati nelle varie gerarchie dell’Esercito e della Marina, dell’Aviazione e dei Marines, e dall’altro si è letteralmente messo a vendere bibbie, per ingraziarsi le denominazioni protestanti più suscettibili di soggiacere al suo fascino.

I protestanti, ovviamente, non possono vendere indulgenze, ma ricevono fior di soldi da credenti masochisti evangelici e calvinisti, felici delle scudisciate morali loro impartite da predicatori televisivi che insistono sulla debolezza della natura umana, sottomessa al demonio e propensa al peccato.

Non essendoci un comandamento che vieta di ubriacarsi, il peccato di cui si parla, ovviamente, è la violazione del sesto comandamento. Il settimo e l’ottavo comandamento essendo considerati optionals (un ladro bugiardo è financo diventato presidente) tutta la filosofia della società puritana è imperniata sui corollari del concetto di atti impuri.

Niente controllo delle nascite, perché incoraggia gli atti impuri.

Niente IVF perché, se Dio non vuole che tu abbia un figlio, ebbene non l’avrai.

Niente aborto perché la vita comincia alla concezione e tu non ucciderai (finalmente si parla anche del quinto comandamento!) e l’America bianca, anglosassone protestante ha promulgato e promulga leggi atte, con l’aiuto di Trump, a mantenere un po’ d’ordine in questo disordine morale che avvelena il paese.

La tragedia è che questo disordine morale si accompagna a un disordine intellettuale terrificante.

In Europa si ha tendenza a credere che negli USA le minoranze, in particolare la minoranza afro-americana, sono portatrici di innovazione e di progresso.

Chi così pensa dimentica che gli attivisti neri, fatta eccezione per Malcolm X che però ha fatto la fine di Gavroche, si sono formati non nella lotta operaia ma negli studi biblici e che il loro punto di vista è difficile da indovinare per chi è cresciuto in un’Europa socialdemocratica con l’Unione Sovietica non troppo lontano.

Non dimentichiamo che il discorso afro-americano più aggressivo degli ultimi cinquant’anni è il tenero “I have a dream” del Reverend Doctor Martin Luther King.

Ed eccoci alla novità surrealista della Pasqua 2024: il democratico afro-americano Jermaine Johnson ha proposto una legge alla Camera dei deputati della Carolina del Sud che stipula che l’assicurazione sulla vita può essere estesa agli embrioni, che devono anche ricevere un numero nazionale di identità (il cosiddetto numero della Assicurazione Sociale) in modo da dare agli embrioni gli stessi diritti dei comuni mortali perché “la vita comincia alla concezione e questi bambini ancor non nati devono godere di ogni diritto di cui godiamo tu ed io.”

Con degli alleati così, povero Biden!

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