Il Premio alla C. – La lettura dei fatti di Birolampus.

Birolampus è un giovane (e nel tempo sempre meno giovane) scrittorello creativo di favole per figli e nipoti che anni fa faceva rime (baciate o alternate) oppure curiose prose, con accanto i suoi disegnini elementari, per dare forma a figure umane o naturali o puramente fantasiose in cui c’era quasi sempre una speranza per tutto. Ben inteso di fronte ai rischi della vita.

Insomma una morale ottimistica ma cosciente degli ostacoli della vita.

Io sono diventato diciamo “suo nonno”. E lo ho richiamato in attività il giorno in cui a questo “nonno” è stato assegnato un Premio alla Carriera. Gli ho detto: “Birus, mi scrivi dieci strofette per Amelia? Mi ha accompagnato alla festa e mi dice sempre che dovrei farci un libro (lei pensa in verità di fare quello che nessuno scrittore dilettante pensa, cioè farci i soldi, con le cinquanta favole che stanno in archivio) e dunque bisognerebbe tornare un po’ in attività e questa è una buona occasione“.

Lui mi ha risposto subito per wattsapp: ” Sono pieno di lavoro, faccio epigrammini sui politici di oggi. Ma vabbè, ci provo…è che a uno sempre in giro come te non dovevano dare un Premio alla Carriera, ma un Premio alla Corriera...A buon conti ho poco tempo e quindi mi farai lo sconto. Te ne faccio nove di strofette. E buona notte“.

L’ho subito ringraziato: “Sconto fatto. Ma, mi raccomando, fammi fare bella figura. Scrivi che le ha fatte il nonno di Birolampus, eh!“.

Ecco qui il prodotto, scritto e disegnato come d’abitudine. E’ stato di parola. Le strofette sono nove!

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