Domattina si apre a Strasburgo una conferenza europea sulla comunicazione pubblica a fronte del nuovo analfabetismo e a fronte della disinformazione.

L’ Hotel de Ville della Città di Strasburgo e l’ Emicycle in cui si aprono domani i lavori della conferenza sulla comunicazione pubblica europea, nazionale e territoriale.

Strasbourg, 22.5.2023 – Comunicazione di Cap Com e Club de Venise – h. 1830

Non casualmente Cap Com  (l’associazione dei comunicatori territoriali francesi) e Club of  Venice ( il sodalizio dei responsabili della comunicazione istituzionale di governi e istituzioni UE), due organismi quasi quarantennali, hanno scelto la città di Strasburgo e una data ravvicinata alle elezioni europee  per la loro conferenza programmata su una sfida  sociale, politica e istituzionale come è quella della lotta contro il nuovo analfabetismo (funzionale e di ritorno) e contro la disinformazione (per manipolazione e per la qualità in picchiata).  L’ Europa che uscirà dalle urne di giugno forse potrà fare la differenza. O per lo meno gestire la sfida. In alternativa ci sarà ancora il laissez-faire che dura da un pezzo grazie alla gelosa divisione con cui le singole nazioni trattano la materia. Mentre alcuni segnali di svolta di politiche comuni si sono percepiti di recente in Europa anche grazie al Media Freedom Act e all’ I.A. Act due misure UE che colgono gli aspetti globali della partita dell’informazione rispetto a cui l’ Europa ha la sola via della unità di intenti. Questo è anche il tema che la relazione introduttiva della conferenza di Strasburgo, affidata a Stefano Rolando (professore allo IULM a Milano, presidente del Club of Venice di cui è stato il fondatore nel 1986), tende a problematizzare, a fronte di un fitto programma che qui fa seguito.

Sulla conferenza nel suo complesso la pagina FB di Rivista italiana di comunicazione pubblica riferirà in sintesi nei prossimi due giorni. 

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