{"id":11850,"date":"2026-06-12T07:31:26","date_gmt":"2026-06-12T05:31:26","guid":{"rendered":"https:\/\/stefanorolando.it\/?p=11850"},"modified":"2026-06-12T08:42:40","modified_gmt":"2026-06-12T06:42:40","slug":"congedi-romano-montroni-1939-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stefanorolando.it\/?p=11850","title":{"rendered":"Congedi \u2013 Romano Montroni (1939-2026)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11851\" srcset=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--1024x768.jpg 1024w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--300x225.jpg 300w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--768x576.jpg 768w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Bo-Presentazione-di-Citytelling-con-Grandi-Panarari-e-Montroni-In-prima-fila-in-rosa-Flavia-Prodi--2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u201911 giugno \u00e8 morto a Bologna Romano Montroni, il pi\u00f9 famoso libraio moderno in un\u2019Italia in cui la lettura andava difesa non solo con le chiacchiere e la buona volont\u00e0 ma con una dedizione professionale alla vendita e alla diffusione dei libri di cui lui \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi animatori. Puntando sulla dimensione e la qualit\u00e0 al tempo stesso e creando con il modello delle Librerie Feltrinelli una diga a quella malattia che si chiama \u201c <em>il libro \u00e8 una fatica se nessuno ti ha insegnato che pu\u00f2 essere anche un piacere<\/em>\u201d. L\u2019ho ben conosciuto negli anni in cui mi sono occupato istituzionalmente di editoria e in cui era interlocutore necessario perch\u00e9 \u2013 a fronte di iniziative, progetti, nome \u2013 lui metteva il filtro del buon senso e dell\u2019esperienza. E abbiamo mantenuto amicizia e rispetto. Cos\u00ec che nel 2015 quando presentai a Bologna il mio <em>Citytelling<\/em> edito da Egea (metodo per ridisegnare le narrative urbane) volle essere al tavolo della discussione, con Roberto Grandi e Massimiliano Panarari, presenti anche Flavia e Romano Prodi (conservo con allegria la foto di quella partecipazione). Ospito qui la nota di congedo \u00a0che gli ha dedicato il Resto del Carlino a firma di chi, occupandosi di libri in quella redazione, di Romano Montroni conosce ogni dettaglio di vita e lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Resto del Carlino \u2013 Bologna<\/strong> (12.6.2026)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Romano Montroni. Addio al libraio d\u2019Italia. La lettura passione civile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Claudio Cuman<\/strong>i<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Aveva 86 anni, per quasi quaranta \u00e8 stato a capo delle librerie Feltrinelli. Amico di Umberto Eco, ha collaborato alla creazione di Librerie.coop.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato un punto di riferimento nazionale della divulgazione (chi pu\u00f2 dimenticare gli affollatissimi interventi ai Saloni del Libro di Torino?), un fomentatore di interessi (il Comune di Bologna nel 2006 gli attribu\u00ec il Nettuno d\u2019oro), un incessante promotore culturale (fino a pochi mesi fa ha continuato ad occuparsi della rassegna cittadina \u201cLa voce dei libri\u201c che ospita i pi\u00f9 importanti scrittori non solo italiani). Eppure, era autodidatta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era nato nel 1939 in una casermone Ina della prima periferia, padre vigile urbano e madre casalinga. Era una casa senza libri, proprio come quella di uno dei grandi intellettuali bolognesi del Novecento, Ezio Raimondi. La sua universit\u00e0 fu il lavoro come aiuto-commesso nella libreria Rizzoli in pieno centro. &#8220;\u00c8 stato l\u00ec che mi si \u00e8 aperto un mondo \u2013 raccontava \u2013 e che ho capito che non c\u2019era solo il bar per svagarsi. Ho preso un diploma serale e ho trovato gente che mi ha aiutato&#8221;. Poi il passaggio al magazzino milanese della Feltrinelli e la scommessa di aprire una libreria sotto le Due Torri per conto di quell\u2019editore. &#8220;Fu Giangiacomo a chiedermelo \u2013 diceva \u2013. Trascorremmo un pomeriggio con lui e l\u2019allora sindaco Zangheri a contare le persone che passavano nella piazza dove volevamo aprire la libreria&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019amicizia con Inge Feltrinelli fece il resto: con lei apr\u00ec 55 libreria in giro per l\u2019Italia e in ogni citt\u00e0 ci fu una festa. Dopo venne l\u2019Ambasciatori e l\u2019impensabile patto con Oscar Farinetti: 600 metri quadrati dell\u2019ex cinema andarono a Eataly, 900 a Librerie.coop. Si batteva per ampliare il parco dei lettori deboli lavorando soprattutto sulle scuole, non temeva l\u2019effetto Amazon (&#8220;Contro un deposito di 650mila di titoli una libreria con 60mila volumi pu\u00f2 vincere solo con la qualit\u00e0&#8221;), scriveva libri per spiegare come davvero la cultura si pu\u00f2 mettere al servizio degli altri (l\u2019ultimo L\u2019uomo che sussurrava ai lettori \u00e8 del 2020).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli scrittori lo amavano e lui amava gli scrittori. La sua casa di via San Petronio vecchio diventava, dopo ogni presentazione libraria, una sorta di salotto aperto agli amici. L\u00ec fino al 2015 era ospite abituale Umberto Eco (&#8220;Se ne stava l\u00ec chiacchierando sulla sua poltrona preferita&#8221;, ricordava Romano). I due si erano conosciuti ai tempi della Feltrinelli dove il semiologo irrompeva all\u2019improvviso alla testa di un drappello di studenti che incitava a curiosare fra i libri. Ma tutta l\u2019editoria italiana era salita al terzo piano di quell\u2019elegante palazzo giallo-ocra nel cuore di Bologna. Chi ha conosciuto Romano Montroni lo pu\u00f2 ricordare solo cos\u00ec, intento fra le scansie a riordinare libri e masticare numeri sugli indici di lettura. Lui, che lettore forte e curioso lo era sul serio. Come il vero libraio d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Roberto-Montroni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Roberto-Montroni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11852\" style=\"width:518px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Roberto-Montroni.jpg 300w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Roberto-Montroni-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u201911 giugno \u00e8 morto a Bologna Romano Montroni, il pi\u00f9 famoso libraio moderno in un\u2019Italia in cui la lettura andava difesa non solo con le chiacchiere e la buona volont\u00e0&#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/stefanorolando.it\/?p=11850\">[Continue Reading]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,17,31,65],"tags":[],"class_list":["post-11850","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-amici","category-congedi","category-cultura-e-creativita","category-societa","no-post-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11850"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11854,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11850\/revisions\/11854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}