{"id":11881,"date":"2026-06-24T23:45:31","date_gmt":"2026-06-24T21:45:31","guid":{"rendered":"https:\/\/stefanorolando.it\/?p=11881"},"modified":"2026-06-28T08:45:06","modified_gmt":"2026-06-28T06:45:06","slug":"per-il-trigesimo-di-maurizio-milano-parrocchia-dei-santi-silvestro-e-martino-liturgia-della-parola-24-6-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stefanorolando.it\/?p=11881","title":{"rendered":"Per il trigesimo di Maurizio. Milano, parrocchia dei Santi Silvestro e Martino. Liturgia della parola (24.6.2026)."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Rolando<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Vorrei esprimere\u00a0 innanzi tutto <strong>un \u201cgrazie di cuore\u201d a tutti i presenti e, credo a nome di tutti, un sincero ringraziamento a\u00a0 don Gianluigi,<\/strong> parroco di questa grande chiesa che circonda una Milano di tradizione come \u00e8 Porta Romana, chiesa che sta di fronte alla casa di Maurizio e Daniela, \u00a0per quanto ha detto e fatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accompagnando Maurizio in quei primi di maggio al cimitero di Angera, in pochi, pochissimi, vivendo insieme quella cosa, inaccettabile per i nostri cari, che \u00e8 la \u201csepoltura\u201d, per\u00f2 nella serenit\u00e0 di quel posto, tra i fiori, il lago, la prealpe, abbiamo detto: &nbsp;saremo di pi\u00f9 per il tuo trigesimo. Parleremo di te. Parleremo con te. Abbiamo anche scherzato, forse \u00e8 un po\u2019 azzardato dirlo qui. La foto della vicina \u2013 s\u00ec, proprio la vicina di sepoltura, nel suo piccolo riquadro ovale \u2013 guarda verso di lui. Mi dispiace dirlo, una strega. &nbsp;La Befana in persona. Gli abbiamo detto: non ci badare, Mauri. Guarda dall\u2019altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si muore, certo, ma mai del tutto. Chi crede, sa che l\u2019anima resta, sa che ha vita eterna. Ma anche chi non crede sa che restano atomi in vita, come sosteneva Margherita Hack. E chi <em>un po\u2019 crede un po\u2019 riflette<\/em> \u2013 penso a Massimo Recalcati \u2013 dice : <em>resta comunque una scia<\/em>. Non solo la memoria della vita e delle opere. Ma proprio quel po\u2019 di luce che una vita per bene, costruita su doveri e sentimenti, lascia nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo io<\/strong>, non per prepotenza o per \u201c mestiere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 ho conosciuto Maurizio prima di tutti voi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 il giorno in cui l\u2019ho conosciuto (era il 20 gennaio 1950) gli ho lasciato un\u2019unghiata da pronto-soccorso sulla guancia destra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 facendo quel giorno un\u2019evidente&nbsp; scenata di gelosia, mi sono prenotato per una solenne riparazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 abbiamo condiviso la camera da letto fino a quasi la maggiore et\u00e0. Senza mai litigare (n\u00e9 allora n\u00e9 dopo), pur essendoci sbucciati insieme cento volte le ginocchia a causa del pallone e di altre piccole violenze quotidiane di ragazzi di strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 abbiamo avuto due magnifici genitori che ci hanno dato le basi morali per volerci tutti bene per tutta la vita (considerando la nostra sorella un bene comune non propriet\u00e0 privata di uno o dell\u2019altro).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 avendo poi fatto noi due vite diverse, anche molto diverse, ci siamo rispettati e abbiamo salvaguardato i luoghi, le persone, le storie, gli amici di famiglia, le dicerie, le piccole favole della nostra storia comune come un patrimonio inalienabile. Che ci ha accompagnato tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 Maurizio \u00e8 mio fratello. Il mio unico fratello. Perch\u00e9 l\u2019ho fatto piangere quando \u00e8 nato e ho pianto per lui nell\u2019ultimo istante della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlo <\/strong>perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuna persona, uomo o donna, nessun parente, nessun amico o compagno di scuola, che \u00e8 stato parte della vita di uno che l\u2019altro non abbia avvertito anche come persona propria. Rispettando le scelte, rispettando le sofferenze, rispettando anche le pagine di complessit\u00e0 della nostra vita. Ricorder\u00f2 per sempre che lui \u00e8 stato il primo nella famiglia a venire con me in allegria a conoscere a duemila chilometri da Milano Amelia piccina. Per la verit\u00e0, dopo\u00a0 Michele, che l\u2019aveva conosciuta ancora pi\u00f9 che piccina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La morte, cos\u00ec presto nella nostra vita, di nostro padre ci ha dato responsabilit\u00e0 e un impegno tacito nel mettere quanto avevamo a disposizione per non gettare n\u00e9 ombre n\u00e9 delusioni sul nome di nostro padre. Sapendo che i suoi soldati \u2013 nella prima linea della guerra di Grecia \u2013 lo avevano amato e rispettato perch\u00e9 era una persona leale che amava la patria ma soprattutto non scappava dal suo dovere verso gli al tri. Pap\u00e0 ebbe la medaglia al valor militare per avere salvato la sua compagnia andando sui monti di Samo insieme ai resistenti greci dopo l\u20198 settembre. Ma&nbsp; se non ci fosse stato Emilio Codato ad avercelo ricordato noi non avremmo mai saputo che quei soldati \u2013 i 120 soldati dell\u2019ottava compagnia della Divisione Cuneo \u2013 lo avevano&nbsp; accolto con le lacrime agli occhi quando poco prima di quell\u20198 settembre lo videro tornare al fronte e non darsela a gambe perch\u00e9 dopo la licenza per la morte di suo padre, il nonno Alessandro, trov\u00f2 il tempo di dare l\u2019esame che gli mancava in Cattolica sotto le bombe e terminare cos\u00ec il percorso di studi;&nbsp; arrivare poi a Ghirla e fidanzarsi ufficialmente con mamma, portandosi dietro una bicicletta nuova fiammante (che noi conserviamo ancora in casa) come regalo di fidanzamento; &nbsp;e rifare alla fine il percorso di treni e navi per tornare in prima linea davanti alla frontiera di mare greco-turca. Pochi giorni prima che si sfasciasse la guerra e si sfasciasse lo Stato. Con tutti i soldati italiani rimasti sotto le armi esposti ai maggiori pericoli di quella tragedia (600 mila non si arresero ai tedeschi, 100 mila morirono, pochi e coraggiosi fecero la resistenza).Noi questa storia l\u2019abbiamo saputa. E non abbiamo avuto bisogno di altre lezioni per sapere quale fosse&nbsp; il nostro sentiero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nella vita di Maurizio lavoro, alcune &nbsp;felicit\u00e0, alcuni dolori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Maurizio e Daniela \u2013 lei perno della sua vita adulta, tenace difesa delle cose importanti, tra cui la lunga linea di presidio della salute personale \u2013 i dolori vissuti sono noti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ho scritto nella paginetta del giorno prima della sua scomparsa, in treno da Roma a Milano, &nbsp;quella indimenticabile nota che segnalava come tutta la famiglia visse uno di quei dolori con sgomento. Rileggo qui quel passaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ogni vita risponde a misteriose comete che indicano percorsi diversi. Certamente le nostre. Finch\u00e9 il Signore dispone che una vita sia pi\u00f9 allungata e protesa e l\u2019altra si debba considerare compiuta. Se non introduciamo questo attimo di umilt\u00e0, fatichiamo troppo a immaginare questa scomparsa come una punizione. Come ha, nel tempo passato, certamente inciso la traversia di quel figlio adottivo che tutti abbiamo sofferto ma lui e Daniela in modo cocente, perch\u00e9 avvenuto con inaspettata violenza. Non posso non ricordare qui la generosit\u00e0 con cui mamma ebbe a dire, quando si pales\u00f2 che Michele aveva abbandonato il progetto di vita certamente di qualit\u00e0 che i genitori adottivi avevano predisposto per tornare al richiamo di un oscuro mondo che obbligava a troncare ogni contatto. Mamma disse: \u201c<\/em>Anche se tornasse per rapinarmi o per uccidermi, gli spalancherei la porta di casa per accoglierlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E ho scritto anche in quella stessa paginetta, un\u2019altra cosa che qui voglio ricordare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Negli anni di criticit\u00e0 che pap\u00e0 ebbe per le crisi industriali della fine degli anni \u201960, lui, fresco ragioniere, gli fu specialmente vicino, fu il primo tra di noi a dargli un concreto quotidiano sostegno. Maurizio comunque \u00e8 stato sempre&nbsp; laborioso. Sul lavoro e nella vita in casa. Pratico e innovativo. Per lungo pezzo se l\u2019\u00e8 cavata in piena autonomia. Poi, in una fase cruciale, Salvo \u00e8 stato generoso e intelligente ad aprirgli le porte dell\u2019azienda, in cui ha dato il suo contributo fino alla pensione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandra, all\u2019ultimo respiro di nostro fratello, ha sussurrato a Maurizio: ti auguro di riunirti al pi\u00f9 presto &nbsp;con mamma e pap\u00e0. Non \u00e8 stato&nbsp; un modo di dire. Non \u00e8 stata solo una reminiscenza dei nostri anni di catechismo. \u00c8 stata l\u2019intuizione di un compito, loro in nostro soccorso, noi in loro soccorso. Non poteva dire parole pi\u00f9 belle e pi\u00f9 giuste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi abbiamo raccolto cento fotografie della sua vita. Quelle che si sono salvate, quelle che l\u2019et\u00e0 digitale ci ha fatto recuperare. Quelle che mia sorella non vuole troppo sbandierare. Chi vorr\u00e0 avr\u00e0 questo piccolo film di stagioni della nostra vita, nei nostri luoghi: da Milano a Bocca di Magra, da Milano alla Versilia e ritorno. Avr\u00e0 il profumo della famiglia larga con le nostre nonne, con i nostri zii e i nostri cugini (Daniela, Pierfrancesco, Paolo e Michele, nella mitica foto di fine anni \u201950, tutti e sette a Fiumetto in pila uno sull\u2019altro, lui in cima;&nbsp; e tutti noi abbiamo quella foto).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TUTTIE1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TUTTIE1-725x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11883\" srcset=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TUTTIE1-725x1024.jpg 725w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TUTTIE1-212x300.jpg 212w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TUTTIE1-768x1084.jpg 768w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/TUTTIE1.jpg 813w\" sizes=\"auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho fortemente pensato dopo le operazioni che lui ha subito &nbsp;l\u2019anno scorso, quelle che hanno affrontato positivamente il problema alle arterie che si era palesato ben pi\u00f9 importante di altro, che si era cos\u00ec guadagnato un passaporto per una quarta et\u00e0 nelle condizioni di serenit\u00e0 che si era scelto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 stato cos\u00ec. Una vera crudelt\u00e0 questa riorganizzazione pi\u00f9 violenta delle sue forme di malattia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Otto mesi di speranze coltivate fino all\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 resta vero che la speranza (anche quando \u00e8 un brandello)&nbsp; \u00e8 la parola che muove il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui lucido e interattivo fino all\u2019ultimo giorno. Qualche stanchezza, mai una parola di troppo. Con un quadro di competenze scientifiche attorno \u2013 da Gianni, suo medico storico, all\u2019Humanitas con i suoi medici specialisti e con la preziosa e affettuosa presenza di Piero Melodia che ringrazio anche per essere qui, con Natascia, questa sera \u2013 con un grazie speciale a Vidas, per la meritoria e civilissima assistenza. Cose che ci continuano a motivare nella gratitudine per le possibilit\u00e0 di curarsi che Milano, malgrado tutto, conserva. &nbsp;Un cordoglio diffuso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima foto in famiglia larga &nbsp;al 30\u00b0 compleanno di Amelia, con Marcello che tiene scivolata su di s\u00e9 la piccola Nina e Mauri che l\u2019afferra delicatamente per il suo piccolo piedino. Una staffetta simbolica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"787\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025-787x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11884\" srcset=\"https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025-787x1024.jpeg 787w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025-231x300.jpeg 231w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025-768x999.jpeg 768w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025-1181x1536.jpeg 1181w, https:\/\/stefanorolando.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/8.11.2025.jpeg 1574w\" sizes=\"auto, (max-width: 787px) 100vw, 787px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aggiungo una parola pensando a chi dice, in questi casi, &nbsp;che \u201c<em>la vita \u00e8 una volata<\/em>\u201d. Vorrei dire che a guardar bene non mi pare cos\u00ec. Da quell\u2019Italia del primo dopoguerra, da quelle citt\u00e0, come Milano, ferite e felici, dal carico di speranze di quegli anni, a oggi, ciascuno di noi ha attraversato molti film. Tracce lunghe e alcune discontinuit\u00e0. Tante cose. Non le riassumerei dicendo \u201cuna volata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Daniela, Alessandra e io siamo molto grati a tutti i presenti e in particolare ai nostri quattro cugini (tre residenti a Roma) di essere tutti qui oggi. Per la nostra generazione \u00e8 stato&nbsp; il primo ad andarsene, credo ingiustamente. Ma anche per tutti un messaggio a spendere con umanit\u00e0 e generosit\u00e0 il tratto di vita che ci resta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo e su questo vorrei aggiungere in conclusione \u00a0la \u00a0maggiore ragione del sentimento di conforto per essere con voi in questo luogo. La ragione risale ad avere \u00a0parlato di persona con don Gianluigi nel cercare un posto e un modo per ricordare Maurizio nella sua citt\u00e0, a un passo dalla sua casa, con la filigrana di una vita vissuta come tante che don Gianluigi Frova conosce nel dettaglio. Dentro la citt\u00e0 e anche fuori da questa citt\u00e0. Una missione, la sua, profondamente dentro la comunit\u00e0, le famiglie e anche le fragilit\u00e0 dei tanti milanesi che fuori dagli stereotipi non si danno arie, mettono contenuto e etica nel lavoro, rispettano gli altri e vivono dentro le scie pi\u00f9 grandi dando fino all\u2019ultimo quel che hanno da dare. Come Maurizio, in 76 anni diciamo di coerenza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlandogli capivo che \u00e8 un peccato che Mauri diventi un amico di questo parroco solo da morto. Ma immagino che don Gianluigi abbia &nbsp;una risposta per raddrizzare questa esagerazione che ho appena detto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Rolando \u00a0Vorrei esprimere\u00a0 innanzi tutto un \u201cgrazie di cuore\u201d a tutti i presenti e, credo a nome di tutti, un sincero ringraziamento a\u00a0 don Gianluigi, parroco di questa grande&#8230; <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/stefanorolando.it\/?p=11881\">[Continue Reading]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,17,19,65,27],"tags":[],"class_list":["post-11881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-about-me","category-congedi","category-milano","category-societa","category-temporamores","no-post-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11881"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11890,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11881\/revisions\/11890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/stefanorolando.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}