Lettere dalla Merica – n. 4/2025 – La storia dei dazi, comunque, si è rivelata finora un’operazione di borsa e di “inside traders”.

Paolo Giacomoni

Donald Trump annuncia dazi (foto Adn Kronos)

In aprile non ho mandato la letterina dalla Merica perché non sentivo il bisogno di aggiungere le mie argomentazioni alla confusione verbale creata dal tira-molla dei dazi. Si diceva di tutto e il contrario di tutto, ma ora appare chiaro che quella confusione è servita per lo meno a influenzare il corso della borsa ed a permettere grossi guadagni ai cosiddetti « inside traders ». Questo è forse il primo vero crimine di Trump, che non verrà passato sotto silenzio perché di solito con i soldi qui non si scherza, chi bara viene immerso nella pece e rotolato nelle piume…e l’aggiotaggio non è una funzione presidenziale per la quale si possa invocare l’immunità.

E così aprile è passato, confermando quanto già si sapeva sulla personalità e sulla competenza di Trump e dei responsabili da lui nominati alla testa delle varie agenzie federali, ma con qualche indicazione di « fronda » che si manifesta per evitare di peggiorare la situazione psicologica dei mercati cambiando il responsabile della « Fed » o per evitare disastri sanitari nominando un maniaco antivax alla testa del Centro per il Controllo delle Malattie Infettive, o per far fare macchina indietro senza perdere la faccia (se fosse ancora possibile) nei negoziati relativi alla situazione in Ucraina.

Ma intanto le attività volutamente oscurantiste e liberticide continuano, senza indicazioni di possibili tregue. E allora la tentazione di prendere baracca e burattini ed andare verso altri lidi si fa sempre più forte: resta da vedere se non si rischia di reagire eccessivamente quando si paragona la situazione nell’ America oggi con la situazione della Germania nei primi anni Trenta.

Allora si cerca di definire un criterio oggettivo, una soglia al di là della quale non si possa restare. Uno può dire, per esempio, che una tale soglia sarebbe raggiunta se, dopo le elezioni del novembre 2026, la Camera dei deputati ed il Senato restano a maggioranza repubblicana. Un altro esempio di soglia da non oltrepassare potrebbe essere la «denaturalizzazione » di un giornalista naturalizzato americano colpevole di criticare il Governo Trump. Un altro esempio di soglia da non oltrepassare sarebbe l’impedire ad un giudice di far rispettare una sua decisone, cosa per cui ha a disposizione la Guardia nazionale dello Stato ove esercita le sue funzioni.

Nell’attesa che l’attività dei governanti repubblicani perpetri questi ed altri misfatti, ci si può domandare come va la vita quotidiana nella Merica di Trump. Il prezzo della benzina e delle uova fluttuano non solo di stato in stato, ma anche da distributore a distributore e da supermercato a supermercato, senza contare che le uova, se sono organiche e fatte da galline ruspanti costano anche il triplo di quelle fatte da galline tenute in gabbie superaffollate, rendendo così quasi impossibile il capire quanto costano l’energia e il companatico.  La gente è sempre educata e cortese, e dà l’impressione di essere coperta di teflon e impermeabile agli schizzi del fango governativo che dovrebbero invece far vergognare chi ha votato per questo governo.

Una buona notizia viene dal mondo esterno: dopo qualche settimana in Europa, sono rientrato in America col volo AF 32 da Parigi a Atlanta. Parigi-Atlanta è una rotta alternativa a Parigi-New York e in generale gli aerei su questa rotta sono occupati al 100%. Questo giovedì 24 aprile l’aereo era occupato solo al 25%.

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