Di prossima distribuzione – 343 pagine – 18€

La crisi giudiziaria, con contraccolpi mediatici e politici, che ha investito Milano durante l’estate ha prodotto reazioni diverse. Il dibattito che ne è seguito ha conosciuto due posizioni prevalenti: da un lato chi tende a ricondurre la discussione alla continuità e alla conferma del recente modello di sviluppo della città; dall’altro lato chi punta il dito contro una presunta arroganza del potere. Un dibattito che pare uscire dalle cronache dei lontani anni ’90, in una città che tuttavia fa del cambiamento la sua costante.
L’autore non condivide la polarizzazione tra quelle due posizioni. E considera la riqualificazione di un dibattito pubblico plurale e oltre il locale una condizione per una progettazione complessiva non solo del “fare”. Ma anche per aggiornare l’approccio alla qualità sociale e al tema del patrimonio reputazionale. Temi che appartengono alla storia di Milano. Quella materiale e quella simbolica.
Questo libro-dossier propone analisi degli ultimi mesi e poi un repertorio di contributi precedenti pubblicati nel corso dei due diversi cicli del centrosinistra tornato dal 2011 al governo della città. Cinquanta brani fondati e otto interviste a personalità su un principio di coerenza rispetto a un pensiero diffuso su Milano, che propongono uno sguardo non inchiodato all’immediato. Che scorre tra passato prossimo e prospettive future.
Stefano Rolando ha avuto esperienze aziendali e istituzionali a Roma (comunicazione di impresa, Rai, Istituto Luce, Presidenza del Consiglio, più volte consigliere di ministri, Conferenza presidenti assemblee regionali, Olivetti anche a Ivrea) e a Milano (ricerca, giornalismo, Consiglio regionale, Corecom). Quanto maturato in questi percorsi ha avuto verifiche di fondo nel “terzo tempo” del lavoro, condotto in ruolo all’Università IULM (2001-2018). Ha orientato il laboratorio di ricerca e di scrittura professionale e civile alla trasformazione della comunicazione e ai temi dell’evoluzione identitaria e narrativa di città e territori. A Milano ha anche allargato il quadro di esperienza. Si è occupato di campagne elettorali cruciali (Giuliano Pisapia in città e Umberto Ambrosoli in regione). Presidente del Comitato Brand Milano per incarico del Comune (2012-2017). Da anni guida la Fondazione “Paolo Grassi” presso il Piccolo Teatro. Dal 2018 è membro del CdA di Fondazione Milano (scuole civiche di spettacolo). Dal 2023 direttore scientifico del Circolo-Centro Studi “Emilio Caldara”. Di recente (2024-2025) per incarico del sindaco Manfredi ha predisposto un rapporto di ricerca sul patrimonio immaginario e simbolico di Napoli. Dal 2008 presiede la Fondazione “Francesco Saverio Nitti” (Melfi/Roma).