Paolo Giacomoni (dall’Alabama)

Kay Ivey, governatrice dell’Alabama
La settimana scorsa il Governatore (la Governatrice ?) Kay Ivey del grande stato dell’Alabama ha firmato, e fatto diventare legge, il testo che prevede la pena capitale per i colpevoli di violenza carnale sui bambini di meno di 12 anni.
Sembra che le opere di Cesare Beccaria non vengano studiate negli Atenei americani volti alla giurisprudenza e, apparentemente, promulgando leggi che stipulano la punizione severissima (che non serve a niente) il legislatore preferisce ancora la soluzione di facilità invece di una scuola che educhi mentre istruisce, e che faciliti lo sviluppo psicologico dell’individuo mentre ne analizza le caratteristiche.
Ma tutto ciò sembra cadere nel buio del passato remoto, visto che l’attualità ci tiene svegli con fenomeni ben più tragici.
La guerra delle teocrazie è in atto. Anche la Nazione in cui si dice che Stato e Chiesa sono separati (malgrado il motto sui biglietti di banca) sembra riciclare, in inglese, il famigerato <Gott mit uns> di funesta memoria.
Dalle caserme Americane ci viene detto che ad alcuni ufficiali (molti ? tutti ?) è stato richiesto di spiegare ai soldati che questa guerra è benedetta da Dio, che il Presidente Trump è l’unto del Signore, e che le cose non possono andar male perchè se si cade sul campo d’onore, si va in Paradiso.