ANSA, 29 ottobre 2026 ; “È morto il professor Paolo Galluzzi, storico della scienza, già docente ordinario nelle università di Siena e di Firenze, direttore del Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze dal 1982 al 2021, un lungo periodo in cui lo ha trasformato in un polo globale di eccellenza. Galluzzi, accademico dei Lincei, era nato a Firenze ed aveva 84 anni”.


A 84 anni scompare uno dei maggiori storici italiani della scienza.
Di cui sono stato amico e sodale nella sua esperienza, condotta dal 1988 al 1998 di coordinatore e vicepresidente del Comitato Nazionale per la diffusione della Cultura Scientifica, istituito proprio presso il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica all’inizio di quella esperienza guidato dall’indimenticabile ministro Antonio Ruberti.
Sodale con lui per aver portato il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministro ad essere parte attiva del grande disegno di comunicazione pubblica che quel Comitato aveva concepito, non solo con un robusto piano editoriale in proprio, che portammo nell’alveo di competenze e strutture (come quella del Poligrafico dello Stato che dava assicurazioni granitiche sulla qualità e la poderosità dei risultati), ma anche creando una rete di rapporti nel sistema educativo, in quello culturale e museale e in quello scientifico che sono state le condizioni di base per parlare di una moderna politica di comunicazione scientifica di cui l’Italia aveva (come ha) immenso bisogno.
Come studioso e organizzatore cultuale Paolo Galluzzi fu molto più di questo pur pregevole e decennale evento. Il suo curriculum scientifico che qui allego ne fa il più importante promotore nazionale e internazionale dell’eredità culturale e scientifica di Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, come professore ordinario di Storia della Scienza prrima a Siena e poi a Firenze e come presidente del Museo Galileo Galilei a Firenze da lui rigenerato e portato alle soglie di una reputatissima attività internazionale.
Come amico è stato un indimenticabile riferimento riguardo alla comunità culturale e scientifica fiorentina, con memorabili occasioni di condivisione dei suoi luoghi di convivialità (tra cui i suoi fidi amici e produttori d’olio del Coco Lezzone) .
Se si deve pensare al novero degli intellettuali italiani che hanno alzato l’asticella della reputazione internazionale dell’Italia riguardo alla promozione del patrimonio culturale italiano nel mondo Paolo Galluzzi svetta per pensiero, visione, qualità delle realizzazioni, rete delle interlocuzioni prestigiose. E per il suo tratto rigoroso, spiritoso, civile, patriottico e universale.
Lo ricordo con affetto, stima e debito di apprendimenti.
A lui intendo dedicare il mio testo in scrittura presso la casa editrice dell’Università Bocconi EGEA, previsto in uscita a primavera che si intitola “Brand Italia”.
CURRICULUM VITAE di Paolo Galluzzi
https://www.fstfirenze.it/wp-content/uploads/2016/12/Cv-Paolo-Galluzzi.pdf
Paolo Galluzzi ha studiato presso l’Università di Firenze, sotto la guida di Eugenio Garin con il quale si è laureato nel 1968.
- 1970 al 1980 ha lavorato come ricercatore di ruolo del CNR presso il Lessico Intellettuale Europeo di Roma realizzando su supporto digitale il monumentale Lessico delle opere di Galileo.
- Professore Ordinario di Storia della Scienza presso l’Università di Siena dall’anno accademico 1979-80 fino al 1993-94.
- Dal 1994 al 2010 ha insegnato Storia della Scienza all’Università di Firenze.
- Dal 1982 dirige il Museo Galileo. Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze.
- Dal 1985 al 1989 Presidente International Union for the History and Philosophy of Science, Division History of Science.
- È, inoltre, Socio Ordinario dell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences.
- Negli anni accademici 1984-85 e 2006-2007 è stato Visiting Professor presso il Department of the History of Sciences, Harvard University.
- Ha tenuto seminari e corsi a Princeton (Institut for Advanced Studies), University of California, Los Angeles, Università di Amburgo, Centre Koyré, École des Hautes Études, Parigi, New York University, M.I.T., e in molte altre università e centri di ricerca italiani e stranieri.
- È stato invitato due volte come “Volterra Scholar” per un periodo di ricerca al Dibner Institute a Cambridge (Mass).
- È stato direttore di “Nuncius”, rivista internazionale di Storia della Scienza.
- Dal 1988 al 1998 è stato Vice-Presidente con funzioni di coordinatore del Comitato nazionale per lo studio, la tutela e la diffusione della cultura scientifica e storico-scientifica istituito presso il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica dall’allora Ministro Antonio Ruberti. In questa sua funzione ha steso un articolato documento sulle modalità di attuazione di un Sistema Nazionale di Musei tecnico-scientifici.
- Nel 2000 è stato selezionato dal Dibner Institute (Cambridge, MA) per la prima Borsa di Studio “V. Volterra”. Ha fatto parte del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali e Ambientali, siede nel consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e in quello di altre prestigiose riviste e istituzioni culturali italiane e straniere.
- È membro dell’Accademia Reale delle Scienze di Svezia ed è stato chairman del Comitato Scientifico Internazionale insediato dalla Fondazione Nobel di Stoccolma incaricato di realizzare il Museum Nobel.
- Dal 1999 al 2011 è stato membro dell’Advisory Board del MaxPlanck Institut für Wissenschaftsgeschichte di Berlino e dal 1996 al 2004 ha fatto parte del Consiglio Scientifico del Deutsches Museum di Monaco di Baviera.
- Dal 1995 al 2012 è stato presidente della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze. È Socio Nazionale della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche dell’Accademia Nazionale dei Lincei e membro della American Philosophical Society di Filadelfia.
- È Presidente della Commissione per l’Edizione Nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo da Vinci.
- Ha steso, per incarico dell’Amministrazione Comunale di Roma, il documento programmatico per la realizzazione di una grande Città della Scienza nella Capitale. È stato Presidente della Fondazione Antonio Ruberti.
- Dal 2004 al febbraio 2013 è stato Presidente della Fondazione Rinascimento Digitale.
- È Socio Corrispondente della classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
- Nel 2003 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana della Medaglia d’Oro e Diploma di I Classe per i Benemeriti della Cultura e nel 2005 gli è stata conferita l’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.
- Ha ottenuto nel 2011 il Fiorino d’Oro, il massimo riconoscimento della Città di Firenze.
- Le sue numerose pubblicazioni si sono concentrate sulle vicende degli scienziati e degli ingegneri del Rinascimento (Leonardo e dintorni), sulla scienza nell’Età del Rinascimento, sulla terminologia scientifica, su Galileo e sulla sua Scuola, sulla storia delle Accademie Scientifiche europee, sulla storia della storiografia della scienza, sulla storia degli strumenti scientifici, dei musei e del collezionismo tecnico-scientifico.
- Si è dedicato, inoltre, alla storia della ricerca scientifica nell’Italia post-unitaria e a riflessioni e progetti di organizzazione della ricerca e di diffusione della cultura scientifica.
- Ha diretto la Storia della Scienza Einaudi e concepito e diretto la serie editoriale della “Biblioteca della Scienza Italiana” (34 volumi pubblicati finora).
- Particolarmente intensa è stata la sua attività di ideatore e coordinatore di esposizioni temporanee destinate a prestigiose itinerazioni internazionali e di innovativi allestimenti museali. Tra le numerose mostre concepite e realizzate si citano Leonardo architetto e ingegnere (Toronto, 1989), Prima di Leonardo (Siena, 1991), Gli ingegneri del Rinascimento (Parigi, Firenze, New York, Londra, Tokyo, Pechino, San José, Nord Africa 1996-2011), Homo Faber (Napoli, Los Angeles, Monaco, Parigi, Tokyo 1999-2001), Scienziati a Corte (Firenze, 2001), La mente di Leonardo (Firenze, Tokyo, Debrecen, San José California, Roma, 2006-2009), Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio (Firenze, 2009).
- Ha inoltre pubblicato numerosi saggi sulla concezione e organizzazione delle strutture museali e sulle problematiche legate alla valorizzazione dei beni culturali, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie multimediali.
- Si è, inoltre, dedicato all’elaborazione di modelli di gestione di rete di strutture museali complesse.
- Ha, infine, realizzato numerosi progetti di ricerca e di divulgazione utilizzando le nuove tecnologie informatiche e telematiche. Si ricordano i due CD-ROM (in italiano e in inglese) che contengono la presentazione virtuale delle mostre Gli ingegneri del Rinascimento e Homo Faber, nonché l’ideazione e il concepimento del Sistema Informativo e del web site dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza.
- A quest’ultimo è stato conferito il Premio Denis Diderot del Conseil International du Cinema, de la Television et de la Communication Audiovisuelle quale miglior sito web 1999.
- Ha infine concepito e diretto Galileothek@, un gigantesco progetto di archivio digitale integrato di tutte le risorse documentarie relative a Galileo.